<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878</id><updated>2011-11-27T16:57:56.866-08:00</updated><category term='agostina segatori parigi van gogh simbruini valle aniene'/><category term='autovelox sublacense tiburtina agosta marano equo arsoli roviano subiaco multe monte livata simbruini aniene'/><category term='outlet vicovaro tivoli castel madama subiaco valle fiume aniene sviluppo ambiente economia lavoro precariato'/><category term='crisi economica incremento conti bancari ricchezza subiaco valle aniene'/><category term='web'/><category term='valle aniene politica subiaco crisi economica'/><category term='subiaco valle 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Novus</title><subtitle type='html'>Notizie, approfondimenti su quanto accade nella Valle dell'Aniene in provincia di Roma.
Da Vicovaro a Subiaco, da Vallepietra ad Arsoli, news e reportage.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>43</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-546274024885901636</id><published>2011-11-11T15:15:00.000-08:00</published><updated>2011-11-11T15:20:07.510-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='subiaco abbazia processi stupro monastero benedettini violenze'/><title type='text'>Processi di stupro nel monastero sublacense del secolo XVIII</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-H7tP59giocM/Tr2tfspVEzI/AAAAAAAAAHk/U7V7MdjtDvQ/s1600/processi%2Bstupro.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 250px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-H7tP59giocM/Tr2tfspVEzI/AAAAAAAAAHk/U7V7MdjtDvQ/s400/processi%2Bstupro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5673881865628750642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo studio, una tesi di laurea dell'autrice,  ha per oggetto due  manoscritti inediti risalenti  rispettivamente al 1783 e al 1785. Si  tratta dei verbali di due processi  per stupro celebrati presso il  tribunale ecclesiastico di Subiaco. I  fascicoli sono completi, il loro  stato di conservazione è buono e   questo permette di ricostruire con  precisione le singole fasi  processuali.  Dall’esame comparato dei  carteggi emerge un elemento di  notevole rilievo: i giudici dei due  processi seguono un percorso  identico che, partendo dalla querela della  parte offesa, li conduce alla  decisione finale. Dunque, nonostante le  tecniche confuse e spesso  improvvisate che contraddistinguevano  all’epoca l’attività dei tribunali  dello Stato Pontificio, esistevano  comunque delle norme procedurali,  che si erano affermate certo più per  consuetudine, che non per via di  un’opera di codificazione razionale. È  interessante notare che il  “Regolamento organico e di procedura  criminale”, varato da Gregorio XVI  nel 1831 (quindi circa cinquant’anni  dopo i processi sublacensi),   ufficializza, nelle cause attinenti la  violazione dell’onore femminile,  praticamente questa  procedura. In  particolare si è potuto notare che il  Regolamento gregoriano prevede si  rivolgano ai  testimoni le stesse  domande formulate nei nostri  processi e, per di più, nella stessa  sequenza. Le pagine dei verbali  rappresentano un vibrante affresco della  cultura rurale di fine  Settecento e offrono numerosi spunti di  discussione. La particolarità  di questi procedimenti è comunque legata  all’applicazione, in uno di  essi, della “tortura sulla  vittima-accusatrice”.  Quest’istituto  aberrante, che non trova riscontri  nelle coeve prassi giudiziarie al di  fuori dei confini dello Stato  Ecclesiastico, era utilizzato invece dai  tribunali pontifici, con una  certa frequenza, già  da qualche tempo,  come mostra la vicenda di  Artemisia Gentileschi risalente al 1612. I  manoscritti sono custoditi  attualmente nell’archivio curiale di  Subiaco. L’archivio, che rispecchia  la vita dell’Abbazia territoriale  dalla sua formazione (1638-1639) alla  fine della Commenda (1915),  contiene documenti di carattere civile,  penale ed  amministrativo-economico, legati alla gestione del patrimonio  dei  Commendatari. Da qualche anno a questa parte, esso è stato  “riscoperto”  e con fatica si sta portando avanti un progetto di  schedatura delle  carte conservate, rimaste per tanto tempo dimenticate  in un angolo  della clausura del monastero di Santa Scolastica.&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;L'autrice  dello studio, Alessandra Colanera è nata a Roma il 13 maggio 1977 da  mamma Margherita e  papà Vittorio, residenti a Rocca S. Stefano (RM).  Donna dalla grande  personalità e intelligenza, con una cultura  spiccatamente classica, i  libri erano la sua passione: i suoi  prediletti &lt;em&gt;Il Signore degli anelli e Lo Hobit &lt;/em&gt;di J.R.R. Tolkien e &lt;em&gt;Herry Potter &lt;/em&gt;di   J.K. Rowling. Dopo la Maturità Classica, nel 2002 si laurea in Legge   alla Sapienza di Roma. Consegue poi l’abilitazione alla professione   forense. Dal 2003 vive a Roma e inizia a lavorare per uno Studio Legale e   Notarile nel quartiere Prati. Il 28 maggio del 2005 Alessandra sposa   Stefano Fabrizi nel Monastero di S. Benedetto a Subiaco. Si erano   conosciuti nel 1993. Il 13 maggio 2009 nasce a Roma il loro figlio   Alessandro. Pochi giorni dopo, il 27 maggio 2009, in seguito a   un’emorragia cerebrale, Alessandra si spegne, a soli 32 anni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;http://www.uni-service.it/alessandra-colanera.html&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-546274024885901636?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/546274024885901636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2011/11/processi-di-stupro-nel-monastero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/546274024885901636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/546274024885901636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2011/11/processi-di-stupro-nel-monastero.html' title='Processi di stupro nel monastero sublacense del secolo XVIII'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-H7tP59giocM/Tr2tfspVEzI/AAAAAAAAAHk/U7V7MdjtDvQ/s72-c/processi%2Bstupro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-7127938914732096653</id><published>2011-10-09T14:19:00.000-07:00</published><updated>2011-10-09T14:21:12.855-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='crisi economica incremento conti bancari ricchezza subiaco valle aniene'/><title type='text'>A Subiaco aumentano i depositi bancari. Ma non cresce la ricchezza diffusa</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-94jtw9KxZSY/TpIQJXEyFQI/AAAAAAAAAHc/VVFsNvHwfq4/s1600/crisi_economica.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 324px; height: 363px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-94jtw9KxZSY/TpIQJXEyFQI/AAAAAAAAAHc/VVFsNvHwfq4/s400/crisi_economica.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661605434557076738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Secondo i dati diffusi dalla  Banca d'Italia, a Subiaco sono aumentati nel 2010 i soldi accumulati nei depositi bancari: ben oltre  53 milioni di euro, con un incremento dei depositi bancari del 3,64%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure il territorio sublacense non brilla certo per una ricchezza diffusa, come indicano altri indicatori statistici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi dall'analisi dei numeri si evince un dato incontrovertibile: la ricchezza è in mano a pochi, e la forbice che divide la fascia agiata (sempre più ristretta) da quella meno fortunata appare sempre più ampia ed affilata. Se a questo aggiungiamo che le stime più recenti indicano nella Valdaniene e nel Comune di Subiaco i fanalini di coda per quanto riguarda il valore immobiliare, il quadro che se ne trae è ancor meno edificante, in quanto uno degli elementi di ricchezza diffusa, il mattone appunto, non possiede la forza per poter riequilibrare, seppur blandamente, la situazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi il territorio afferente alla media ed alta valle dell’Aniene è caratterizzato da una cronica carenza di iniziative imprenditoriali e di attività economiche sia nel campo dell’industria che dell’artigianato.Le imprese presenti sono di piccole dimensioni e di scarsa affermazione sul mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questo evidentemente non è stato un gap per alcuni, che approfittando dell'incapacità ultradecennale della politica di riequilibrare questa situazione, che vede pendere il piatto della bilancia del benessere ad appannaggio esclusivo di un'elite di fortunati; siamo in attesa dei dati che emergeranno dal censimento in atto proprio in questi giorni. Ma salvo fortuiti colpi di scena che saremmo lieti di annunciare, forse il quadro assumerà invece ulteriori tinte fosche.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-7127938914732096653?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/7127938914732096653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2011/10/subiaco-aumentano-i-depositi-bancari-ma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/7127938914732096653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/7127938914732096653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2011/10/subiaco-aumentano-i-depositi-bancari-ma.html' title='A Subiaco aumentano i depositi bancari. Ma non cresce la ricchezza diffusa'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-94jtw9KxZSY/TpIQJXEyFQI/AAAAAAAAAHc/VVFsNvHwfq4/s72-c/crisi_economica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-3177808448261356230</id><published>2011-09-27T13:33:00.000-07:00</published><updated>2011-09-27T13:40:06.483-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='subiaco valle aniene museo tommaso federici tradizioni popolari'/><title type='text'>UN "ANTICO" PROGETTO DI TOMMASO FEDERICI PER UN MUSEO UNICO DELLA CITTA’ DI SUBIACO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ASndKD8jKr8/ToI0lL_4x9I/AAAAAAAAAHU/bd-9zEtoIl0/s1600/INGEBORG.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 367px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-ASndKD8jKr8/ToI0lL_4x9I/AAAAAAAAAHU/bd-9zEtoIl0/s400/INGEBORG.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5657141895411320786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;“Tommaso Federici 7 marzo 1973&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ente”Il Sublacense nei secoli”- Subiaco&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A. Procedere alla “Fondazione” per rogito notarile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;B. Chiedere successivamente –quando avrà una certa consistenza patrimoniale accettabile dalle autorità – l’erezione in ENTE MORALE per decreto del Capo dello Stato (procedura regolare)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;C. Articolazione:  I. Fondazione culturale (agganciare con l’Università libera?) Intanto:Conferenze culturali; convegni su temi dati; eventuale “Fiera annuale del “folklore sublacense”  II: Biblioteca. Comunale o consorziata con Comuni del circondario: una “zona” di essa va dedicata alle tradizioni popolari del Sublacense.  III. MuseoBiblioteca e museo dovrebbero essere sistemati nel medesimo edificio (economia d’impianto e di personale.)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;D.IL MUSEO Divisione interna: 1.a) Capoluogo; b) centri del Sublacense 2. Ripartizione a) in settori da studiare (cfr il Museo di Monte S. Angelo: da migliorare) b) in sale da numerare c) in vetrine o pareti da numerare 3. Materiale: a)antichità preistoriche (reperti, mappe, foto, speleologia, pianta dei luoghi paleontologici, che sono emersi) b)antichità classiche: recupero del Discobolo, altri oggetti, come statue e iscrizioni, sparsi, da riunire c)antichità medievali: affreschi da staccare. Altro d) tradizioni popolari N.B. con sede apposita , si passerebbe da una serie all’altra; occorrerebbe un edificio anche piccolo, ma con giardino o cortile&lt;/p&gt;&lt;p&gt;INTANTO Procedere alla raccolta privata e discreta (evitare la propaganda che: a) farebbe sparire molto materiale; b) provocherebbe speculazioni su oggetti che diventerebbero subito materia di commercio; attirerebbero nella zona visite di sporchi Antiquari, o peggio di ladri su commissione….:-stampe, fotografie antiche, documenti, quadri antichi e nuovi - cfr Don Giovanni Censi, di Gerano, che potrà disegnare e dipingere vedute)-ceramiche ( la marchesa Sofia Cavalletti, cederebbe gratis una ceramica di gran pregio) e calchi-libri rari sul Sublacense (chiedere alle famiglie della tradizione locale)-piante topografiche (zone, monumenti, catacombe, ecc; far disegnare).E. RIGOROSO INVENTARIO, Schedario, Numerazione ( sale, piani, vetrine, oggetti e complessi eventuali di oggetti).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;F. DISCUTERE A LUNGO-POI SVILUPPARE TALE PIANO”. Ci permettiamo un veloce commento. Il Prof.Tommaso Federici, teologo laico che, a dieci anni dalla scomparsa continua a interessare con le sue opere il mondo cristiano di Occidente e Oriente, è stato anche cultore delle tradizioni popolari. Come tale, è stato il primo ’”ordinatore” del museo delle Tradizioni Popolari di Monte S. Angelo (Foggia).Questo suo piano per Subiaco(- oggi verrebbe definito “master plan”) ha questi pregi, nonostante il tempo passato:-dà per certo che esiste IL SUBLACENSE, almeno come realtà storica;-si dichiara per un museo unico della città di Subiaco (e non per tanti piccolissimi e ingestibili musei: della carta, della stampa, dei bombardamenti, della ricostruzione…). A Santa Scolastica funziona già il Museo “Ceselli”, ora chiuso per lavori, che va arricchito e rilanciato, insieme con tutto il complesso del Monasteri Benedettini;- Tommaso Federici era nato a Rocca Canterano, ma nei suoi scritti si definisce Sublacense e ” benedettino”;-FIN DA ORA GLI SI POTREBBE INTITOLARE IN NUCLEO CHE C’E’: LA BIBIOTECA COMUNALE DI SUBIACO. Non rimane che dare attuazione al piano sopra trascritto. In passato di sono state varie “false partenze”. Che sia la volta buona?(a cura di g.c.)&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-3177808448261356230?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/3177808448261356230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2011/09/un-antico-progetto-di-tommaso-federici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/3177808448261356230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/3177808448261356230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2011/09/un-antico-progetto-di-tommaso-federici.html' title='UN &quot;ANTICO&quot; PROGETTO DI TOMMASO FEDERICI PER UN MUSEO UNICO DELLA CITTA’ DI SUBIACO'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ASndKD8jKr8/ToI0lL_4x9I/AAAAAAAAAHU/bd-9zEtoIl0/s72-c/INGEBORG.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-8480661472330464693</id><published>2011-07-27T05:56:00.000-07:00</published><updated>2011-07-27T06:02:24.501-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='subiaco monte livata fascismo neofascismo campo terrorismo strage bologna roberto renzetti'/><title type='text'>Aniene Resistenza... e Livata fascista!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-NTryPaK-jh8/TjAL-WtXUXI/AAAAAAAAAHM/8hc62EbrHHM/s1600/comunita27_4.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-NTryPaK-jh8/TjAL-WtXUXI/AAAAAAAAAHM/8hc62EbrHHM/s400/comunita27_4.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634016299716137330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mentre gli amici di Aniene Resistenza si prodigano per l'onorevole causa di mantenere viva la memoria ed alta l'attenzione su quanto accaduto in questo territorio durante il periodo fascista e bellico, abbiamo rinvenuto in Rete un articolo del già sublacense Roberto Renzetti, che per assurdo, dimostra quanto sia importante l'opera di questa organizzazione e come infatti non vada abbassata la guardia in un periodo in cui i rigurgiti di neofascismo abbondino e purtroppo degenerino in episodi culminanti  come la recente strage in Norvegia. Abbassare la guardia non è consentito contro questi fenomeni, pena la loro proliferazione. Renzetti in questo articolo lancia un allarme che non andrebbe ignorato.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt; &lt;em&gt;Impresentabili : FASCISTI SU MARTE ? NO, A SUBIACO ! &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;FASCISTI &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;VARI CON TERRORISTI FANNO UN CAMPO HOBBIT A SUBIACO&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Mi chiedo se non ci sia lo zampino di un tal Lollobrigida, assessore ai trasporti della Regione o della stessa Polverini ridens. Eppure nel programma di uno di quei campi (una volta paramilitari) all'aperto organizzati da Forza Nuova o simil fascisti in quel di Subiaco ci sono le impronte di quei due personaggi.Lollobrigida, parente della ministra Meloni (che qualche maleducato chiama ministronzae mangiatrice di topi) perché sposo felice della sorella, era un dirigente della gioventù fascista (non del Littorio ma di Alleanza Nazionale). Per meriti acquisiti sul campo e per aver raccontato balle stratosferiche agli elettori di Subiaco in campagna elettorale è ora assessore ai trasporti della Regione Lazio (anche se non sa proprio dove stiano i trasporti uno che si è dedicato all'uccello padulo). Per non parlare della Polverini ridens che votata a Subiaco con il 52% di consensi, per la promessa fatta di salvare l'ospedale dalla chiusura, appena eletta ha deciso di chiuderlo (in linea con la logica fascista e con la politica del sindacato fascista UGL).Ebbene gli amici, gli alleati, i sodali, i camerati, i terroristi vicini ed in sintonia con tali personaggi si vedranno in una tre giorni (dal 22 al 24 luglio) in un campo organizzato nel Parco dei Monti Simbruini a Monte Livata (Subiaco). Lor signori credono di avere licenza di tutto, anche di Fascismo, viste le performance elettorali Lollobrigida-Polverini in quel di Subiaco. Forse non sanno che alle ultime amministrative i personaggi sono stati puniti duramente oltreché contestati e cacciati dalla città.Ora che quattro sciocchi credano di rinverdire i campi che negli anni Settanta si realizzavano nei boschi vicini a Rieti per poi passare a stragi diverse, potrebbe solo richiedere l'intervento psichiatrico di qualche medico dell'ospedale ancora aperto per qualche mese. Ma che tra i relatori degli incontri previsti vi siano dei terroristi non è accettabile.Gli organizzatori si danno appuntamento presso il Rifugio Comunale. Ebbene, non risulta alcun permesso dato dal Comune e dall'Ente Parco. Come possono muoversi costoro, con quale licenza o autorizzazione e di chi ?Ma veniamo alla biografia del più noto tra i relatori:_____________________________Luigi Ciavardini &lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.Luigi Ciavardini (L'Aquila, 29 settembre 1962) è un terrorista italiano. Dopo la militanza nel Fronte della Gioventù e nel gruppo neo-fascista Terza Posizione passò al terrorismo nei Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR).Con Valerio Fioravanti e Francesca Mambro è stato ritenuto con sentenza definitiva autore della Strage di Bologna.BiografiaDal Fronte della Gioventù a Terza PosizioneA 16 anni, i primi giorni del 1978, comincia a frequentare la Sezione di Acca Larentia[1] del Fronte della Gioventù. Due giorni dopo, 7 gennaio 1978, un commando dell'estrema sinistra attacca la sezione: è la Strage di Acca Larentia. Muoiono tre ragazzi.Nei mesi successivi dello stesso anno entra in contatto con Lotta Studentesca, il movimento che prenderà poi il nome di Terza Posizione.Il passaggio al terrorismo nei NARIl salto al terrorismo nero si ha già il 28 maggio 1980.Dopo essere entrato in contatto in gennaio con i Nuclei Armati Rivoluzionari, è responsabile (assieme a Valerio Fioravanti, Giorgio Vale e Francesca Mambro[2]) dell'omicidio dell'appuntato di Polizia Francesco Evangelista (detto "Serpico") , il 28 maggio 1980 durante l'azione davanti al liceo romano Giulio Cesare nella quale resta ferito anche l'agente di polizia Giuseppe Manfreda. Lo stesso Ciavardini, ferito ad uno zigomo, comincia la latitanza che lo porterà in giro per l'Italia.Il 23 giugno 1980 Gilberto Cavallini, altro membro dei Nar, uccise con un colpo alla nuca il sostituto procuratore Mario Amato per poi fuggire con una motocicletta che lo aspettava; alla guida si è sostenuto ci fosse Luigi Ciavardini [3].Il primo arresto è del 3 ottobre 1980 a piazza Barberini (Roma) insieme a Nanni De Angelis. Nella notte De Angelis muore in carcere in circostanze mai chiarite. La versione ufficiale afferma che De Angelis si sia impiccato in cella d'isolamento, sebbene alcuni ipotizzarono un omicidio visto che il lenzuolo, dal suo colle, era legato ad un termosifone.Ciavardini fu liberato nel 1985 per decorrenza dei termini (le sentenze di primo grado non erano ancora arrivate).Nel giugno 1989 Ciavardini viene nuovamente arrestato e condannato a 12 anni con rito direttissimo per una rapina avvenuta a Pescara (Piazza Sacro Cuore) il 7 del mese presso un laboratorio orafo, ma nel 1990 la sentenza sulla rapina viene ribaltata: annullata la condanna di primo grado e libertà. Nel 1991 si scoprirà che a compiere la rapina a Pescara non fu Luigi Ciavardini ma Horst Fantazzini, proveniente da ambienti anarchici.Il 22 novembre 1991 arriva la condanna per l'omicidio del giudice Mario Amato avvenuto il 23 giugno 1980, Luigi sconta la pena a Rebibbia ma si dichiara innocente riguardo a questo episodio. Nell'agosto del 2000 chiude definitivamente i suoi conti con la giustizia.Il 1 agosto 2005 viene presentato al teatro Anfitrione di Roma il comitato L'Ora della Verità che si prende l'incarico di dimostrare l'innocenza di Luigi Ciavardini, presenti oltre 400 persone. Il 3 dicembre 2005 il comitato organizza una fiaccolata di solidarietà[4]Il 9 ottobre 2006 viene arrestato a Roma, accusato di aver partecipato a una rapina il 15 settembre 2005 ai danni di un’agenzia della ‘Unicredit Banca’ in via Duccio Galimberti, sempre a Roma.[5] Ciavardini dichiara la propria estraneità dichiarando che nel giorno indicato era sì a Roma, ma a una festa di Azione Giovani a presentare il suo libro.Il 20 febbraio 2007 in primo grado Ciavardini viene condannato dal gup Adele Rando per la rapina del 15 settembre 2005 a 7 anni e 4 mesi di reclusione. 3 anni condonati per l'indulto. [6] L'11 aprile 2007 la seconda sezione penale della Suprema Corte accoglie la richiesta del Pg della Cassazione, Vito D'Ambrosio e conferma la condanna a 30 anni per la strage di Bologna. Il tribunale però annulla senza rinvio gli altri due capi minori di imputazione, concorso nella collocazione dell’ordigno esplosivo e lesioni.[7]Il 4 febbraio 2008 il presidente della II corte d'appello, Giuseppe Pititto, lo assolve, per non aver commesso i fatti ascrittigli, in ordine alla rapina del 15 settembre 2005.[8]La Strage di BolognaLuigi Ciavardini è l'ultimo imputato per la strage di Bologna avvenuta il 2 agosto 1980. Viene coinvolto in questa vicenda dalla testimonianza di Angelo Izzo, uno dei mostri del Circeo, arrestato nel 1975 per stupro e omicidio.Nel 1986 la neofascista Raffaella Furiozzi (fidanzata di Diego Macciò, morto il 24 marzo 1985) testimonia che il fidanzato prima di morire le aveva confessato che a commettere la strage di Bologna, stando alle sue fonti di seconda mano, sarebbero stati Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Nanni De Angelis e Massimiliano Taddeini. Izzo aggiunse che se c'erano De Angelis e Taddeini, doveva esserci anche Luigi Ciavardini, inseparabile da loro.La posizione di Nanni De Angelis (morto nel 1980) e di Taddeini però viene subito stralciata: il 2 agosto 1980 erano in Umbria a giocare la prima finale nazionale di football americano, filmati dalla RAI e visti da 2.000 persone sugli spalti.Escono quindi subito di scena. Ciavardini da parte sua conferma che il 2 agosto 1980 era con Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, ma si trovava a Padova e non a Bologna. Fioravanti e Mambro negano ripetutamente in tribunale questa circostanza fino al 26 aprile 1984, quando Fioravanti spiega di essersi sbagliato per alcuni anni perché, siccome tenevano Ciavardini sempre nascosto, avevano finito per rimuovere la sua presenza anche dalla loro stessa memoria.Il 23 novembre 1995 la Cassazione conferma il secondo processo d'appello. Francesca Mambro e Valerio Fioravanti sono condannati definitivamente all'ergastolo quali esecutori della strage. Nonostante la condanna non possa loro aggiungere nessuna maggior detenzione, dato che già erano stati condannati ad una somma di pene praticamente a vita, i due continuano a dichiararsi innocenti, negando in tutti i modi qualsiasi coinvolgimento a qualsiasi livello.Il 30 gennaio 2000 il tribunale dei minori (nel 1980 Ciavardini era minorenne) assolse Luigi Ciavardini dal reato di strage. Il 9 marzo 2002 La sezione minori della Corte d'Appello di Bologna ribalta la decisione del Tribunale dei minori: Luigi Ciavardini viene condannato a 30 anni come esecutore dell’attentato. 17 dicembre 2003. La prima sezione penale della Corte di Cassazione annulla la sentenza di condanna di Ciavardini.Il 13 dicembre 2004 la sezione minori della Corte d'Appello di Bologna, con un collegio diverso, torna a pronunciarsi sul caso Ciavardini dopo l’annullamento con rinvio della precedente sentenza da parte della Cassazione. L’ex Nar viene condannato a 30 anni di reclusione.L'11 aprile 2007 la seconda corte penale di cassazione dichiara inammissibile il ricorso dell'imputato e conferma così la sentenza della sezione minori della Corte d'appello di Bologna. Si chiude il suo percorso giudiziario con un totale di 36 anni e 2 mesi da scontare.Ciavardini pubblica un libro (scritto in collaborazione Gianluca Semprini) dal titolo "La Strage di Bologna - Luigi Ciavardini: un caso giudiziario" in cui si dichiara innocente e ricostruisce la sua storia personale, in particolare il suo coinvolgimento nella strage di Bologna.Condanne definitive13 anni di reclusione per l'omicidio di Francesco Evangelista 10 anni di reclusione per l'omicidio del giudice Mario Amato 30 anni di reclusione per la strage di Bologna Per le prime 2 condanne la somma degli anni (23 in totale) viene ridotta a 18 per continuità del reato. 2 vengono condonati per buona condotta e 2 per il condono del 1990.Dei 18 restanti ne sconta quindi 14. 5 anni tra il 1980 e il 1985 e 9 tra il 1991 e il 2000. &lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt; Note^ Così chiamata dal nome della strada in cui era ubicata. ^ http://www.vittimeterrorismo.it/memorie/schede/evangelista.htm ^ http://www.repubblica.it/politica/2011/05/04/news/mario_amato_-15759861/ ^ Fonte: Roma One [1] ^ Fonte: Corriere della Sera [2] ^ La pena è superiore alle richieste del pm Paolo Auriemma, il quale aveva sollecitato 4 anni e 4 mesi.Fonte: Repubblica [3] ^ Fonte: Corriere della Sera [4] ^ Fonte: Il Resto Del Carlino [5] BibliografiaValerio Cutonilli Strage all'italiana, Trecento, 2007. Gianluca Semprini La strage di Bologna ed il terrorista sconosciuto. Il caso Ciavardini, Bietti, 2003. Gianluca Semprini La strage di Bologna. Luigi Ciavardini: Un caso giudiziario, SEB. Andrea Colombo Storia nera. Le verità di Francesca Mambro e Valerio Fioravanti, Cairo publishing, 2007. Luca Telese Cuori Neri, Sperling &amp;amp; Kupfer, Milano, 2006. Riccardo Bocca Tutta un'altra strage, Rizzoli, 2007. Gabriele Adinolfi e Roberto Fiore Noi Terza Posizione, Edizioni Settimo Sigillo, Roma, 2000. AA. VV. La Rivoluzione è come il vento, Sentinella d'Italia, Villa San Giovanni, 1999. Giovanni Bianconi A mano armata: Vita violenta di Giusva Fioravanti. Voci correlateNuclei Armati Rivoluzionari Nanni De Angelis Anni di piombo _______________________________________________________________Veniamo poi a:Gabriele Adinolfi di Casa Pound. Per rendere conto del personaggio, riporto un suo contributo "culturale" al 25 aprile:________________________Riflessioni sul 25 aprile di G.Adinolfi Che sfilino le brigate rosse !Di Gabriele AdinolfiCredo che l'Italia sia l'unica nazione al mondo che festeggia l'invasione del suo territorio: non era mai venuto in mente a nessuno. Certo una parte di italiani, invero assai sparuta, passò dalla parte del nemico nel settembre del 1943 quando il re coniglio e il primo ministro vigliacco scapparono a gambe levate nelle braccia del nemico e si affrettarono a chiamarlo amico. Quella piccolissima porzione d'italiani, alcuni per fede, altri per tornaconto, altri ancora per obbedienza, si misero a fiancheggiare l'avanzata del nemico, incuranti che questa fosse contrassegnata da bombardamenti di città, stupri e stermini di donne, violenze sui civili e persino eccidi ingiustificati. In poco meno di due anni la lunga marcia del nemico si concluse con la sua vittoria nella guerra. Ne derivarono eccidi, lo scempio vergognoso di Piazzale Loreto, epurazioni selvagge contrassegnate da regolamenti di conti per rivalità personali. Ne nacque la Repubblica fondata sull'accordo tra poteri affaristici, in particolare quelli mafiosi che avevano organizzato gli sbarchi americani in Sicilia e a Salerno e ottenuto in cambio la mano libera per i traffici sul versante tirrenico fino a Marsiglia. Ne seguì un periodo di lunga e vergognosa sottomissione internazionale accompagnata da un disprezzo nei nostri confronti, ancora oggi non del tutto sopito, dovuto appunto alle nostre capriole sfrontate. Al di là dei sentimenti non si capisce proprio cosa ci fosse da festeggiare, né tanto meno cosa ci sia da celebrare oggi.Perché intervenne quella retoricaAllora una ragione per mitizzare quel 25 aprile c'era; ce l'aveva un'intera classe politica sconfitta dalla storia e dal fascismo, emarginata dalla nazione, che per venti anni era passata a vita privata (ma sempre assistita dal buon Benito) o all'esilio parigino con tanto di stipendio mensile (mai accaduto in nessun altro contesto o in nessun'epoca). Uno stipendio mensile che cresceva con l'aumento della vita perché bastò che una figlia di Saragat andasse dal Duce (che riceveva...) per lamentarsi del caro-vita perché il buon Benito allargasse i cordoni della borsa. Ora quella classe politica di falliti cercava un posto al sole e lo reclamava dal nemico vittorioso al quale si era offerta ossequiosa e incurante della sorte dei suoi compatrioti. Bisognava mitizzarlo quel 25 aprile perché si doveva creare un'aura di epos e di gloria che desse autorevolezza ai falliti di ritorno. Così intervenne la retorica intrisa di ogni menzogna. Al punto di capovolgere la realtà oggettiva delle cose. “L'invasore” non fu più chi ci bombardava dal mare, chi sbarcava sulle nostre coste, violentava le nostre donne, occupava le nostre città, ovvero il nemico di guerra, anglo/franco/americano, bensì il tedesco che pure non solo era nostro alleato ma si trovava in Italia a difendere la nostra terra chiamatovi addirittura dal re coniglio in persona poche settimane prima della sua ignobile fuga. E allora, sulla falsa riga di questa mistificazione chi si era battuto contro “l'invasore”, per un sogno di libertà, in nome del tirannicidio, era nobile e da mitizzare. La sconfitta italiana - ma la sua vittoria – diventava così festa nazionale. E il “mito” partigiano s'impadronì della cultura politica, letteraria e poi televisiva delal penisola affranta.Ora è tempo di scelteOra quella classe dirigente è sparita, morta di vecchiaia, dopo aver spolpato ogni bene dell'Italia e averla trascinata nella bancarotta. Che senso ha dunque continuare a celebrare il triste rito della contraffazione e il gusto dell'odio? Immagino che alcuni nostalgici delle rivoluzioni mancate, alcuni orfani degli arcobaleni e maniaci della legge di Lynch non possano fare altrimenti, ma il resto? Non si può superare questa stucchevole retorica resistenzialista, così come in molti iniziano a chiedere? Perché delle due l'una: o si supera quest'impasse o la si celebra fino in fondo. In tal caso si accetti e si esalti la cultura partigiana, quella dell'omicidio a freddo, del mordi e fuggi in nome di un sol dell'avvenire e di un qualsiasi tirannicidio. Si riprenda quella cultura che avvelenò gli animi negli anni Sessanta e Settanta da tutte le cattedre, da tutti gli schermi e che fece presa su migliaia di giovani che finirono per imitarli, e si facciano allora sfilare i Brigatisti Rossi che hanno di certo molti più numeri dell'Anpi.Essi, infatti, hanno creduto alla retorica resistenzialista, ne hanno messo in atto il modello, sono insorti, hanno cecchinato, hanno ucciso. Ma, a differenza dei loro patrigni, non avevano alcun carro armato nemico da seguire e hanno quindi perso. E hanno pagato sulla loro pelle (e ovviamente su quella di molte loro vittime) la cultura del 25 aprile. Hanno trascorso dietro le sbarre periodi più lunghi del Ventennio mussoliniano e hanno, di certo, più titoli dei partigiani per camminare a fronte alta. Se la fronte può andare alta in marce fondate sull'odio e il rancore.Gabriele Adinolfi____________________________A questi due sinceri democratici occorre aggiungere uno dei massimi dirigenti di quel sindacato fantasma che è l'UGL (l'inventare numeri sui presunti iscritti ha reso la Polverini ridens degna di entrare a livelli superiori uscendo dal coattismo). Si tratta del segretario confederale dell'UGL Nazareno Mollicone che, come si può constatare, non disdegna la compagnia di terroristi. Per cogliere uno sprazzo di sua intelligenza politica solo un paio di citazioni da lettere a Paolo Mieli del Corriere della Sera__________ "Elencare i meriti di Berlusconi? Ci vorrebbe troppo spazio, signor Rossi, e io non ne ho; ma mi piace citarne uno fra tanti: l' Italia, da De Gasperi in poi, non ha mai avuto tanto prestigio internazionale quanto ne ha oggi; Berlusconi siede con pari dignità fra i potenti del mondo, e questo mi rende orgoglioso! Le sembra poco?" ___________________E poi, se c' è una via importante dedicata a Togliatti, che era pur sempre un leader dell' opposizione, perché non ci deve essere un' analoga strada intitolata ad Almirante, anch' egli leader dell' opposizione?__________________Sui meriti di Berlusconi e sul prestigio italiano nel mondo non dico nulla per non ripetermi, ma sulla vicenda Togliatti vs Almirante una cosina va detta. Il primo personaggio, che non amo per quella sua amnistia di fascisti che ci ha lasciato in eredità i servi docili ed i criminali del Fascismo, è stato in qualche modo artefice della Liberazione di questo triste Paese (con i suoi indegni eredi che lo hanno ridato a cricche parafasciste). Almirante invece scappò addirittura da Milano (travestito da partigiano) nel momento in cui doveva difendere il Duce. Ma prima era stato un massacratore di partigiani come una sentenza passata in giudicato ha stabilito. L'equazione sottintesa che prevederebbe una somiglianza tra Fascismo e Comunismo è di bipedi implumi acefali acculturati da Starace.______________________________________________________________________Ebbene, ad evitare tristi incidenti, occorre che le autorità TUTTE si muovano per impedire questo raduno_scempio che ormai in Europa non è più tollerato. C'è qualche magistrato che ricordi la Costituzione ? Che esiste la legge Scelba ? la legge Mancino ?RPS1. Per leggere di cosa discuteranno i camerati amici pubblici o nascosti di alti esponenti della Regione, andate al sito http://www.solidarietasociale.net/index.html PS2. Poiché varie persone mi hanno scritto e/o telefonato per chiedermi dove avevo letto dell'incontro dei fascisti presso il rifugio comunale, devo dire che avevo letto il tutto nel sito che avevo indicato che, come usano i fascisti, lanciano il sasso e nascondono la mano ed in questo caso hanno cambiato le carte in tavola. Ad esempio prima si parlava di creare un campo con tende e sacchi a pelo mentre ora si danno delle indicazioni di Hotel, pensioni e camping. Diciamo che se ben guidati i fascisti sono molto ubbidienti ed anche questa volta si sono spaventati di un semplice fruscio di foglie. Resta il fatto che hanno convocato un raduno in un parco naturale. Dove si riuniscono ? Se lo fanno dentro l'Hotel Livata, nulla da eccepire anche per le affinità. Ma se lo fanno in spazi aperti devono avere i permessi sia del poarco, sia del comune sia delle forze di pubblica sicurezza. Hanno questi permessi ? E chi fornisce tali permessi a dei terroristi ? Oggi è 20 luglio, il 22 è vicinissimo. Vedremo e sapremo far pagare a chi non si attiene alla legge ogni mancanza.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prosegue poi Renzetti in due suoi commenti aggiunti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Poiché varie persone mi hanno scritto e/o telefonato per chiedermi dove avevo letto dell'incontro dei fascisti presso il rifugio comunale, devo dire che avevo letto il tutto nel sito che avevo indicato che, come usano i fascisti, lanciano il sasso e nascondono la mano ed in questo caso hanno cambiato le carte in tavola. Ad esempio prima si parlava di creare un campo con tende e sacchi a pelo mentre ora si danno delle indicazioni di Hotel, pensioni e camping. Diciamo che se ben guidati i fascisti sono molto ubbidienti ed anche questa volta si sono spaventati di un semplice fruscio di foglie. Resta il fatto che hanno convocato un raduno in un parco naturale. Dove si riuniscono ? Se lo fanno dentro l'Hotel Livata, nulla da eccepire anche per le affinità. Ma se lo fanno in spazi aperti devono avere i permessi sia del poarco, sia del comune sia delle forze di pubblica sicurezza. Hanno questi permessi ? E chi fornisce tali permessi a dei terroristi ? Oggi è 20 luglio, il 22 è vicinissimo. Vedremo e sapremo far pagare a chi non si attiene&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre ai campioni già citati ci saranno due personaggi che direttamente o indirettamente hanno avuto a che fare con la Strage di Piazza Fontana del dicembre 1969. Si tratta di Mario Merlino e del fratello di Serafino di Luia (un persponaggio che segnò molta storia di provocazioni e assalti vari), Bruno.Naturalmente c'è Forza Nuova, Acca Larentia ed il peggio del nazifascismo nazionale (e non solo). Insisto: ch ha autorizzato il campo ? Sanno le autorità che rischiano enunce per aver assecondato una manifestazione di chiaro stampo fascista ?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'iniziativa si è svolta tra l'indifferenza degli amministratori locali e delle forze politiche di sinistra, anche massimalista, incapaci di alzare nemmeno un flebile lamento contro quanto avvenuto.&lt;br /&gt;Un brutto segnale. Se il sig. Renzetti si ritrovasse solo come il Battista a lanciare urla nel deserto, significherebbe che la memoria è ormai sopita nell'oblìo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-8480661472330464693?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/8480661472330464693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2011/07/aniene-resistenza-e-livata-fascista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/8480661472330464693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/8480661472330464693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2011/07/aniene-resistenza-e-livata-fascista.html' title='Aniene Resistenza... e Livata fascista!'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-NTryPaK-jh8/TjAL-WtXUXI/AAAAAAAAAHM/8hc62EbrHHM/s72-c/comunita27_4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-1944151746911367236</id><published>2011-01-07T11:55:00.000-08:00</published><updated>2011-01-07T12:01:36.513-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='monte autore valle aniene simbruini subiaco seconda guerra mondiale servizi segreti oss esercito usa alfonso felici'/><title type='text'>Seconda Guerra Mondiale: incursioni segrete dal Monte Autore</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TSdwYBoXQFI/AAAAAAAAAG8/l3J4HW4n4UM/s1600/felici_pam_Sep14_06.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TSdwYBoXQFI/AAAAAAAAAG8/l3J4HW4n4UM/s400/felici_pam_Sep14_06.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5559535823069069394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La Valle dell'Aniene durante la Seconda Guerra Mondiale divene tragico palcoscenico di episodi cruenti e devastanti, che videro protagonisti sia gli eserciti belligeranti che la popolazione civile, spesso coinvolta in rappresaglie o pesanti azioni belliche.&lt;br /&gt;Pochi avrebbero immaginato che un pellegrino devoto della Santissima Trinità avrebbe utilizato le conoscenze del territorio acquisite durante i suoi pellegrnagg al famoso Santuario al servizio dell'OSS, il servizio segreto americano antesignano della CIA.&lt;br /&gt;Il personaggio n questione si chiamava Alfonso Felici, e proveniva da un piccolo centro della Ciociaria, Villa Santo Stefano,  poi naturalizzato Americano. Visse in Cohoes nello Stato di New York, e durante la seconda guerra mondiale fu reclutato dalla OSS (Office of Strategie Service) un reparto delle Forze Speciali dell'Esercito Americano. Per la sua conoscenza delle lingue straniere e del territorio Italiano fu inviato, prima, a Fort Dix per un periodo di addestramento e poi sui fronti di Cassino e Volturno. Dove svolse missioni speciali nel territorio nemico per portare preziose informazioni alle Divisioni Americane dislocate in quel fronte.Con la sua Pattuglia Speciale s'inoltrava nelle più importanti posizioni difese dai Tedeschi, catturando prigionieri nelle loro stesse trincee per poi essere interrogati dall'Alto Comando della Quinta Armata.I veterani che ricordano Ernie Pyle(corrispondente di Guerra), Bill Mauldin e i suoi cartoon di "Willie and Joe", dovrebbero ricordare di aver letto in riguardo di Alfonso Felici battezzato da Ernie Pyle quale, "THE FIGHTING PAISAN" in un articolo sul "THE STARS AND STRIPES (un giornale stampato per le Truppe Americane), e che fece di Felici il più famoso soldato sul fronte Italiano.Il 19 Gennaio 1944 fu ordinato a Felici di raggiungere la Terza Divisione di Fanteria, pronta per lo sbarco ad Anzio-Nettuno.II Generale Lucian Truscott, comandante della Divisione, volle Felici quale guida ed esploratore esperto in pericolose pattuglie, dato che lo stesso conosceva la zona di sbarco,in quanto il suo paese natale si trovava a circa 50 miglia indietro.Felici combattè guidando Audie Murphy(il più decorato soldato Americano) in numerose pattuglie.Felici Combattè con la 30th Infantry Regiment, 2nd Battallion,Company" ma sempre richiesto dai Reggimenti della 15th e 7th guidandoli nelle pattuglie di sorpresa nelle linee germaniche.Il Generale Mark Clark comandante della Quinta Armata,spesso elogiò personalmente il Felici per le spericolate imprese di guerra.Felici è decorato della Silver Star,Bronze Star,Combat Infantry Badge, Purple Heart, Campagna Europea, Rifle Expert M-l, Good conduc Medal, Bayonet expert, French Citation and Croix de Guerre.&lt;br /&gt;Ecco lo stralcio delle sue memorie in cui narra la sua esperienza sui Monti Simbruini, sul massiccio del Monte Autore:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Dopo qualche tempo fu presa la decisione di abbandonare Monte Cairo e trasferirci al Monte Autore, a 1853 metri di altezza, fra Subiaco e Capistrello. Il luogo non era tanto impervio ed io conoscevo la zona perché ci andavo spesso in pellegrinaggio alla Santissima Trinità, sulle alture di Vallepietra. Andammo in quella zona per un periodo di riposo e per riorganizzare le future azioni di disturbo contro il nemico. A Monte Autore ci accampammo in un rifugio di pastori dove c'erano quattro capanne vuote, lasciate qualche mese prima con l'arrivo dell'inverno, e qui i servizi segreti avevano scoperto durante quel periodo non ci sarebbe stato anima viva. Nei dintorni non c'era traccia neanche di tedeschi.&lt;br /&gt;Erano i primi di novembre, le montagne erano coperte di neve e malgrado indossassimo vestiti molto pesanti la notte soffrivamo il freddo. Spesso la mia mente ritornava ad Anna, a mia madre, a mio fratello e gli amici che non sapevano che fine avessi fatto. Dovevamo combattere su ogni tipo di terreno: valli, foreste, montagne, paludi e fango. Dovevamo vestirci da frati, da preti, da tedeschi, da pastori per attuare i nostri attacchi di sabotaggio, perché era il modo migliore di evitare le SS che catturavano giovani e uomini abili al lavoro per usarli nei lavori di fortificazione oppure nelle officine. Nei villaggi si vedevano solo ragazzini e vecchi. Durante la nostra sosta sul Monte Autore partecipammo a diverse azioni di sabotaggio nell'area di Tivoli, Colleferro e sulla Casilina, distruggendo ponti e binari ferroviari. Un giorno fummo destinati ad un'importante missione: quella di liberare un generale inglese e sette ufficiali americani detenuti nel campo di concentramento di Laterina, in provincia di Arezzo. Con un camion rubato all'organizzazione TODT ed attrezzato con un doppiofondo per contenere otto persone, vestiti con la divisa di lavoro giallognola tipica degli operai, arrivammo di buon mattino davanti al campo di concentramento riservato agli ufficiali alleati catturati sul fronte italiano dai tedeschi. Il campo di prigionieri era situato nelle campagne e ben guardato dalle sentinelle. Un nostro agente con perfetto accento tedesco consegnò al capo del corpo di guardia i documenti, falsificati alla perfezione, dichiarando di essere autorizzato ai lavori di manutenzione del campo con la sua squadra. Il sergente tedesco con i documenti firmati dal capo dei lavori nei campi di concentramento, andò a farli controllare dal comandate e poco dopo tornò con l'ordine di farci entrare per effettuare il lavoro autorizzato. Il nostro capo dei lavori gli consegnò la lista degli operai che sarebbero stati controllati all'uscita.&lt;br /&gt;Ci dislocammo fra le baracche con carriole e badili mentre il capo controllava un attento ufficiale tedesco. Ognuno di noi consegnava una divisa da operaio della TODT, che tenevamo nascosta in un sacchetto, agli ufficiali da far evadere mentre gli altri distraevano le guardie.&lt;br /&gt;L'operazione durò venti minuti e tutti gli ufficiali furono nascosti nel doppio fondo del camion. Quando fu tutto pronto uscimmo dal campo. Salutammo con "Heil Hitler" sistemati in mezzo a pale, picconi, fili spinati e sacchetti di cemento, portandoci dietro il nostro prezioso carico umano e raggiungemmo Loro Ciufenna in provincia di Arezzo.&lt;br /&gt;I prigionieri liberati furono consegnati al parroco di Santa Maria Assunta, don Mario Perrini ed alla signora Amelia Mazzoni (155) che erano collaboratori del C.N.L. In seguito i prigionieri sarebbero stati prelevati da un nostro gruppo di agenti dell'O.S.S. per varcare le linee alleate.&lt;br /&gt;Sparpagliati ognuno per conto proprio ritornammo alla nostra base di Monte Autore.&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-1944151746911367236?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/1944151746911367236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2011/01/seconda-guerra-mondiale-incursioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/1944151746911367236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/1944151746911367236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2011/01/seconda-guerra-mondiale-incursioni.html' title='Seconda Guerra Mondiale: incursioni segrete dal Monte Autore'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TSdwYBoXQFI/AAAAAAAAAG8/l3J4HW4n4UM/s72-c/felici_pam_Sep14_06.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-1426898674222227057</id><published>2010-12-07T09:45:00.001-08:00</published><updated>2010-12-07T09:47:03.855-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='valle aniene riofreddo equi aequa convegno archeologia'/><title type='text'>Convegno: Il territorio degli Equi con l'archeologo Zaccaria Mari</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TP5y4TE094I/AAAAAAAAAGw/jdppyI2IOXc/s1600/inui1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TP5y4TE094I/AAAAAAAAAGw/jdppyI2IOXc/s400/inui1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547998102485792642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'associazione culturale Aequa  ha organizzato per l'11 dicembre una manifestazione dedicata ad una conferenza dell'archeologo dott. Zaccaria Mari sul tema ''NUOVE RICERCHE ARCHEOLOGICHE E PROGETTI DI VALORIZZAZIONE NELLA VALLE DELL'ANIENE''. Parteciperà all'evento la dottoressa Marina Sapelli Ragni della Soprintendenza Archeologica del Lazio. Per l'occasione sarà inaugurata una mostra fotografica, curata dal socio Antonio Proietti, che illustrerà immagini del passato nel territorio equo. La manifestazione si terrà nelle sale del Museo delle Culture ''Villa Garibaldi'' di Riofreddo a partire dalle ore 10,00. Ingresso libero.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-1426898674222227057?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/1426898674222227057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/12/convegno-il-territorio-degli-equi-con.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/1426898674222227057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/1426898674222227057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/12/convegno-il-territorio-degli-equi-con.html' title='Convegno: Il territorio degli Equi con l&apos;archeologo Zaccaria Mari'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TP5y4TE094I/AAAAAAAAAGw/jdppyI2IOXc/s72-c/inui1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-8307305450975351715</id><published>2010-09-18T09:35:00.000-07:00</published><updated>2010-09-18T09:37:51.347-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='agostina segatori parigi van gogh simbruini valle aniene'/><title type='text'>Montmartre (Parigi) ricorda con una targa Agostina Segatori, la modella che incantò Van Gogh originaria dei Simbruini</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TJTqoRXhW1I/AAAAAAAAAGo/wJzOFhRdPco/s1600/Van_Gogh_Agostina_Segatori.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 304px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TJTqoRXhW1I/AAAAAAAAAGo/wJzOFhRdPco/s400/Van_Gogh_Agostina_Segatori.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518293421013424978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le modelle e i modelli d’artista ciociari tra fine 1800 e inizi 1900 sono quelli che hanno inventato la professione di modello e modella nella letteratura e nell’arte, cioè quelli che ne hanno fatto un mestiere, e come tale burocraticamente individuato. E le modelle e i modelli ciociari prima a Roma tra fine 1700 e per tutto il secolo successivo e poi a Parigi con successo planetario e anche a Londra, sono quelli che tra l’altro hanno ispirato a tanti grandi e grandissimi artisti alcuni loro capolavori e che ora fanno la gloria dei grandi musei del mondo. Qualche settimana addietro parlammo di Maria, la baronessa di Gallinaro, che diede il proprio corpo splendido per il capolavoro di Rodin, l’Eva incompiuta. Una di queste modelle ciociare, originaria dei Simbruini, ha ispirato due capolavori di Van Gogh, decine di opere famosissime di Corot, esposte al Louvre, al Museo d’Orsay, al Museo Van Gogh di Amsterdam, alla Galleria Nazionale di Washington e in decine di altri Musei e che posò per Gérôme, per Cabanel, per un capolavoro di Manet, per Renoir e per tanti altri. Posò sia in costume ciociaro e sia con altri abiti. Si chiamava Agostina Segatori, visse sempre a Parigi e l’ultima sua residenza ove abitò per circa trentanni fino al 1910 col marito e poi col figlio, fu una piazzetta miracolosa, famosa in tutto il mondo, ai piedi del Sacro Cuore a Montmartre, visitata letteralmente ogni giorno da migliaia di turisti e di pellegrini dell’impressionismo provenienti da ogni angolo della terra, Place du Tertre 3, primo piano. Ora, ecco la bella notizia che ci riguarda, il Sindaco di Montmartre, che è il XVIII arrondissement di Parigi, ha accolto una segnalazione circostanziata che gli è stata presentata e ha dato incarico alla commissione comunale apposita di esaminare la possibilità di apporre una targa che ricordi ai visitatori che al n.3 della piazzetta ha abitato per trentanni Agostina, modella ciociara di Van Gogh, di Corot, di Manet, di Renoir….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michele Santulli&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-8307305450975351715?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/8307305450975351715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/09/montmartre-parigi-ricorda-con-una-targa.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/8307305450975351715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/8307305450975351715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/09/montmartre-parigi-ricorda-con-una-targa.html' title='Montmartre (Parigi) ricorda con una targa Agostina Segatori, la modella che incantò Van Gogh originaria dei Simbruini'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TJTqoRXhW1I/AAAAAAAAAGo/wJzOFhRdPco/s72-c/Van_Gogh_Agostina_Segatori.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-669681024014505992</id><published>2010-08-17T14:09:00.000-07:00</published><updated>2010-08-17T14:19:20.857-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comune subiaco valle aniene cimitero incuria degrado abbandono far west tombe defunti'/><title type='text'>Una Boot Hill a Subiaco, ovvero il Far West al Cimitero</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TGr7B-URBrI/AAAAAAAAAGI/ohHe9S5sRA4/s1600/DSCF1231.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TGr7B-URBrI/AAAAAAAAAGI/ohHe9S5sRA4/s400/DSCF1231.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5506489505740293810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lapidi di defunti relegati all'oblìo, anonime. Croci di legno piantate nel terreno, sghembe,  consunte dal sole. Tumuli di terra avvolti da erbacce. Tombe anonime a cui viene negata l'umana pietà ancor prima della cristiana compassione. Questo che sembra lo scenario di una Boot Hill (collina degli stivali, il luogo dove veniva data sepoltura ai defunti nei villaggi della frontiera americana nel XIX sec.) estrapolata da un film di Sergio Leone od Henry Fonda, purtroppo è quanto ci è stato segnalato nel Cimitero Civico di Subiaco. Ma volevamo renderci conto di persona, e così abbiamo scoperto all'interno del cimitero, un'area riservata a coloro che per vari motivi, sono deceduti senza possedere un loculo proprio o di famiglia, od addirittura senza alcun parente. E così la solitudine che forse li ha accompagnati da vivi sembra doverli contraddistinguere anche nell'aldilà. Certamente non si pretende nessuna piramide Cestia o mausoleo, e senza scomodare il foscoliano pensiero, basterebbe applicare una blanda dose di buon senso.&lt;br /&gt;Ma forse, come appunto sosteneva Foscolo, la tomba riflette la vita del tumulato, diviene un messaggio ai posteri sull'essenza di chi vi è tumulato. Ma gli sfortunati che lì giacciono, non hanno avuto la fortuna di poter scegliere. Il messaggio che trapela è quindi  riconducibile a chi questa scelta l'ha compiuta per loro. E se così è, ben riflette la condizione della Città di Subiaco, incapace di pensare ai vivi, noncurante verso i defunti. Negligenza che traspare dalle condizioni del cimitero, che come già qualcuno ha notato, possiede l'entrata principale pericolante, l'arredo è spesso ridotto in condizioni disastrose.&lt;br /&gt;Non viene risparmiata dalla ottusità, nemmeno il monumento ai Caduti della Grande Guerra, dove sono raccolte anche le lapidi in memoria del Conte Emilio Blenio, capitano garibaldino e dei suoi compagni caduti a Subiaco e quella in onore dei Luigi Pistoia, uno dei 1000 che a fianco di Giuseppe Garibaldi posero le basi dell'Unità d'Italia. Infatti, l'asta portabandiera posta a sentinella di questi ardimentosi, è lì piegata come una canna di palude, e nessuno sembra interessato a ripristinarne l'onore.&lt;br /&gt;Non c'è altro da aggiungere, lasciamo alle immagini, certamente più potenti delle nostre parole, il compito di illustrare questo angolo di Far West in Valdaniene.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TGr77FXk48I/AAAAAAAAAGQ/kjetR9OTc1Q/s1600/DSCF1230.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TGr77FXk48I/AAAAAAAAAGQ/kjetR9OTc1Q/s400/DSCF1230.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5506490486885770178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TGr8fVCo2MI/AAAAAAAAAGY/YKv3_xr5dDc/s1600/DSCF1228.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TGr8fVCo2MI/AAAAAAAAAGY/YKv3_xr5dDc/s400/DSCF1228.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5506491109568207042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-669681024014505992?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/669681024014505992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/08/una-boot-hill-subiaco-ovvero-il-far.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/669681024014505992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/669681024014505992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/08/una-boot-hill-subiaco-ovvero-il-far.html' title='Una Boot Hill a Subiaco, ovvero il Far West al Cimitero'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TGr7B-URBrI/AAAAAAAAAGI/ohHe9S5sRA4/s72-c/DSCF1231.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-102952557324348454</id><published>2010-08-02T12:20:00.000-07:00</published><updated>2010-08-03T01:46:50.576-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='subiaco valle aniene centro storico riqualificazione cambiamo subiaco'/><title type='text'>Subiaco, un futuro scritto nel passato</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TFcdW4yESZI/AAAAAAAAAGA/-BJpNtazMmo/s1600/frontestor.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TFcdW4yESZI/AAAAAAAAAGA/-BJpNtazMmo/s400/frontestor.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500897748893059474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ci ha contattati il geom. Benedetto Luciani, VicePresidente del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini nonchè progettista di numerosi interventi in aree protette, chiedendoci di poter pubblicare il suo intervento tenutosi in occasione della manifestazione organizzata, i giorni 8-9 maggio, da cAMbIAMO SUBIACO sul tema degli Opifici e del centro storico.&lt;br /&gt;Siamo lieti di poter esaudire questa richiesta, e ringraziamo il sig. Luciani per il suo contributo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ricordate la scena del film di Benigni quando dall’interlocutore gli vengono illustrate le tre piaghe che diffamano la Sicilia: l'Etna, la siccità e, la terza più grave, il traffico?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sicuramente il traffico è la vera piaga che tormenta il centro storico di Subiaco.&lt;br /&gt;La poca “lungimiranza” nei Piani di ricostruzione del dopoguerra ha comportato il mantenimento dei tracciati della viabilità ottocentesca, non certo in grado di sopportare traffico veicolare e pedonale attuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ricordare la scarsa attenzione ai problemi del centro storico e, in particolare, proprio del traffico si possono citare tre episodi più o meno recenti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- lo sdoppiamento di carreggiata a lato dell’Arco Trionfale di Pio VI che ha sacrificato una delle esedre, ma non risolto minimamente l’incolonnamento delle auto su via Cadorna, anzi ha distrutto irrimediabilmente l’allineamento prospettico monumentale inserito nel contesto della prima (forse unica) epoca di interventi urbanistici nella città, in un periodo, quello della fine del ‘700, di grandi trasformazioni, conclusosi poi nel 1838 con il taglio degli assi stradali di via della Corsa e via Nova, ottenuti abbattendo l’edilizia esistente;&lt;br /&gt;- la sistemazione di largo Camporesi che si è limitata all’arredo e pedonalizzazione senza affrontare, più opportunamente, la necessità di un collegamento pedonale con l’area degli Orti, sfruttando le quinte murarie probabilmente interrate proprio con la costruzione della via rotabile;&lt;br /&gt;- l’irrisolto problema della variante esterna, che sia il goffo tentativo sulla sponda del fiume (non portato alle estreme conseguenze solo per la ostinata opposizione di associazioni e cittadini) sia la costruenda variante dalla Sublacense verso l’Ospedale, certo più utile ma anche unica e di ancora lunga realizzazione; sicuramente sarebbe stata più appropriata la sistemazione della viabilità esistente in riva destra e sinistra del fiume, che avrebbe comportato vantaggi immediati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il centro storico ha continuato nel frattempo a soffrire di traffico ed inquinamento. Non serve rileggere i dati del monitoraggio per rendersi conto di come via Cadorna, stretta tra alti edifici, sia spaventosamente inquinata, basta passeggiarci o doverci transitare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa fare nel concreto in attesa che il traffico delle auto private sia rivoluzionato a scala globale, come si spera?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche proposta scaturiva già dalle considerazioni precedenti, proviamo a riassumerle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. collegamento pedonale, magari meccanizzato, da largo Camporesi con i parcheggi, le scuole, l’area di mercato;&lt;br /&gt;2. miglioramento della viabilità esistente, Santa Lucia - S. Lorenzo, Riarco – Maggesi, S. Vito, Valle Papa;&lt;br /&gt;3. riqualificazione dell’area degli Orti, rispettando la destinazione dello stesso nome (ben rappresentata nella mappa del catasto Gregoriano) quale polmone verde a servizio proprio del quartiere degli Opifici e di tutta Subiaco, anche allo scopo di alleggerire la commistione di traffico pedonale e veicolare nelle vie Cadorna – Cavour, che potrebbero così essere se non pedonalizzate almeno liberate dalle auto in sosta;&lt;br /&gt;4. recupero abitativo delle zone più degradate del centro storico; il solo, sia pur lodevole, rifacimento delle facciate non è sufficiente al mantenimento del valore sociale della città antica;&lt;br /&gt;5. uso strategico dei vuoti dovuti alle distruzioni della II guerra mondiale:&lt;br /&gt;- l’uno l’area della Missione con il consistente demanio di edifici pubblici e spazi verdi, fino alla soprastante area dell’ex Monastero di S. Giovanni Battista;&lt;br /&gt;- l’altro la piazza del Campo con le sottoutilizzate aree circostanti e gli edifici, l’ex cinema Narzio (a proposito che fine ha fatto?) e soprattutto l’ex cartiera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, per adottare il titolo di uno dei workshop della manifestazione,&lt;br /&gt;“specchio del passato, cantiere per il futuro”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-102952557324348454?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/102952557324348454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/08/subiaco-un-futuro-scritto-nel-passato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/102952557324348454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/102952557324348454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/08/subiaco-un-futuro-scritto-nel-passato.html' title='Subiaco, un futuro scritto nel passato'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TFcdW4yESZI/AAAAAAAAAGA/-BJpNtazMmo/s72-c/frontestor.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-3961116408884650052</id><published>2010-07-27T10:02:00.000-07:00</published><updated>2010-08-02T12:03:48.601-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='provincia frosinone anticoli corrado cataldi scultura danzatrice ninfa del liri'/><title type='text'>“La Danzatrice” o “Ninfa del Liri” del Cataldi  da Anticoli Corrado a New York</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TE8Rgzw9uXI/AAAAAAAAAF4/X68dY55PWN0/s1600/statua2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 204px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TE8Rgzw9uXI/AAAAAAAAAF4/X68dY55PWN0/s400/statua2.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498632925391731058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;“La Danzatrice” o chiamata audacemente “La Ninfa del Liri” da un giornalista locale è ora in libera esposizione del pubblico ciociaro. Stiamo parlando della scultura di Amleto Cataldi, grande figlio della Terra di Ciociaria, vissuto a cavallo tra 1800 e 1900, considerato dagli intenditori tra i grandi della scultura europea.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scultura è apparsa a New York l’anno scorso dopo essere stata immersa nel verde del giardino di una villa del Texas per settanta-ottantanni. Per la “Danzatrice” o “Ninfa del Liri” o “Ciociara dei Simbruini”, alta 2,36 m, in bronzo, posò una modella di Anticoli Corrado che più tardi diverrà moglie di Fausto Pirandello, l’artista pittore figlio del grande drammaturgo. Quresta sfolgorante fanciulla, dal corpo che la scultura rende e modula alla perfezione, nel 1915 per alcune settimane posò anche per Rodin che si trovava a Roma per realizzare il busto di Papa Benedetto XV. Il massimo scultore conosceva il corpo scultoreo della modella in quanto qualche anno prima, in una esposizione a Parigi, aveva già espresso il suo parere su questa opera presentata per la prima volta al giudizio della commissione da lui presieduta. Nella brochure a disposizione dei visitatori tutta la vicenda è ben ricordata.&lt;br /&gt;Ora sia la Presidenza dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone, sia il suo Assessore alla Cultura si stanno adoperando a far conoscere e a far godere i cittadini della provincia ciociara mettendo in esposizione la magnifica opera d’arte nell’atrio del Palazzo della Provincia, aperto a tutti.&lt;br /&gt;Un duplice, rarissimo, risultato: offrire in visione e alla gratificazione di tutti un’opera d’arte affiorata miracolosamente sul mercato antiquario e considerata tra i capolavori del Novecento europeo e allo stesso tempo iniziare ad occuparsi finalmente della rilevanza degli artisti ciociari a cavallo tra ottocento e novecento, apprezzati e ricercati in tutto il mondo ma ignorati quasi completamente nella loro Terra di origine. In effetti se si esclude la iniziativa su Filippo Balbi risalente ormai ad almeno venti anni addietro, da allora, a mio avviso, nulla e niente è stato fatto a vantaggio vero ed educativo e gratificante dlla comunità ciociara, se non manifestazioni sulle quali è meglio che sia la storia a pronunciarsi, spesso vere cattedrali nel deserto, costate migliaia e migliaia di Euro pubblici, a solo beneficio dei soliti noti. A questo proposito va anche portato a conoscenza che i menzionati amministratori della Provincia, considerato il valore intrinseco della scultura e altresì il suo valore artistico, sono stati così abili e intelligenti e anche disinteressati, da mettere a disposizione della comunità ciociara quest’opera di Amleto Cataldi senza spendere un soldo, se non le modestissime spese per gli inviti e le brochures. Quindi doppiamente da stimare. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-3961116408884650052?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/3961116408884650052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/07/la-danzatrice-o-ninfa-del-liri-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/3961116408884650052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/3961116408884650052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/07/la-danzatrice-o-ninfa-del-liri-del.html' title='“La Danzatrice” o “Ninfa del Liri” del Cataldi  da Anticoli Corrado a New York'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TE8Rgzw9uXI/AAAAAAAAAF4/X68dY55PWN0/s72-c/statua2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-6642760949325802342</id><published>2010-07-22T06:02:00.000-07:00</published><updated>2010-07-22T06:05:29.562-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='subiaco valle aniene simbruini festa pagana celtica celti esoterismo occultismo'/><title type='text'>Festa pagana all'ombra della Cattedrale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TEhB2ySDNGI/AAAAAAAAAFw/80NwxYcwq6A/s1600/celti.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TEhB2ySDNGI/AAAAAAAAAFw/80NwxYcwq6A/s400/celti.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5496715754671912034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;La Valle dell'Aniene in estate diviene palcoscenico di feste, manifestazioni e spettacoli di vario genere.&lt;br /&gt;La stagione presenta accidentalmente qualche evento degno di nota, mentre i restanti appuntamenti si dipanano tra la banalità ed il semplicistico, sfociando talvolta, nel ridicolo.&lt;br /&gt;Occorre riconoscere che alcuni di questi eventi sono organizzati da persone in completa buona fede e dotate di una buona dose di entusiasmo. Purtroppo non sono gli unici ingredienti indispensabili per una perfetta riuscita qualitativa di una manifestazione.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Percorrendo la Sublacense, siamo rimasti particolarmente colpiti da un manifesto affisso sulle pareti delle fermate dei pullman Cotral che reclammizzava un evento che si sarebbe svolto a Subiaco da lì a pochi giorni a venire: il cosiddetto "Celtic Corner", organizzato dall'associazione "Sub Lach Clan". Debbo confessare che scrivo il nome di questa associazione provando un senso di disagio, fortunatamente solo semantico. Infatti, torcere il nome di indubbio etimo latino "Subiaco" (Sublaqueum) alle proprie esigenze di immagine appare un'indubbia forzatura che produce solo un risultato di pessimo gusto. Resta da comprendere quale sia il nesso che tende ad unire il territorio della Tribus Aniense a quello delle popolazioni celtiche; forse qualche barbaro della terra d'Hibernia sarà stato costretto a fornire la propria manodopera come schiavo per realizzare la Villa dell'imperatore Nerone o nei lavori di restauro dell'Anio Vetus e dell'Anio Novus, ma Frontino ce ne avrebbe fornito notizia.&lt;br /&gt;La ricostruzione del villaggio celtico ricordava più quei giochi per bimbi ispirati ai fumetti di Goscinny ed Uderzo, e senza dubbio di storico non aveva alcuna pretesa, per utilizzare un eufemismo.&lt;br /&gt;Ma ci ha lasciato perplessi il contenuto occultistico di molti banchi, con riferimento a pratiche chiromantiche, cartomantiche, personaggi mitologici come elfi, folletti e streghe, nonchè la vendita di volumi dedicati alle pratiche esoteriche ed al mondo dell'occultismo.&lt;br /&gt;Non a caso uno dei partner della manifestazione era "Italia Esoterica" ed erano presenti cartomanti che praticavano la lettura dei tarocchi.&lt;br /&gt;Questo spettacolo, di indubbia natura pagana, svolta ai piedi della Concattedrale di Sant'Andrea, in concomitanza (o quasi) ad una scarna manifestazione in onore del Santo Patrono San Benedetto, offende un territorio che ha sempre elevato la sua vocazione al turismo religioso, che è patria del monachesimo, che ha diffuso la cultura in Europa.&lt;br /&gt;Certo era presente nel programma la giornata di rievocazione del “Saint Patrick’S Day”, ma non era niente più di un' allegoria folcloristica.&lt;br /&gt;Certamente forse nelle intenzioni degli organizzatori non vi era nulla di più che aprire una succursale di un'osteria all'aperto per godere del fresco dell'Aniene, ed hanno condito il tutto con una salsa in chiave misterica. Ma anche in questo, hanno deluso, in quanto nemmeno le birre servite erano tutte irlandesi. Ma prima di agire occorrerebbe riflettere, invece di dare adito alle proprie pulsioni.&lt;br /&gt;Soprattutto rammarica che il Comune di Subiaco (e per fortuna lui solo) abbia concesso il proprio patrocinio, inserendola addirittura nel programma dell'estate sublacense, ad una manifestazione che certamente non ha contribuito ad elevare la qualità culturale e turistica del suo territorio. Forse avrà elevato un po' quella ricreativa, ma allora lo dovrebbe concedere a tutti i bar, osterie pub presenti nel Comune di Subiaco.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-6642760949325802342?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/6642760949325802342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/07/festa-pagana-allombra-della-cattedrale.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/6642760949325802342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/6642760949325802342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/07/festa-pagana-allombra-della-cattedrale.html' title='Festa pagana all&apos;ombra della Cattedrale'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TEhB2ySDNGI/AAAAAAAAAFw/80NwxYcwq6A/s72-c/celti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-2365378232286423919</id><published>2010-07-12T13:56:00.000-07:00</published><updated>2010-07-12T13:58:58.034-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='valle aniene monti simbruini precipitazioni metereologiche simbrivio piogge'/><title type='text'>Simbruini, sub imbribus, ecco perchè</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TDuB4jn5YLI/AAAAAAAAAFo/vyq2grhYSaM/s1600/meteo.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 318px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TDuB4jn5YLI/AAAAAAAAAFo/vyq2grhYSaM/s400/meteo.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5493126979143688370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;I Monti Simbruini ed il fiume Simbrivio devono la loro etimologia latina "sub imbribus", ossia sotto le piogge, alla linea di confluenza appenninica, questa sconosciuta entità meteorologica.&lt;br /&gt;Termine tecnico che indica quella situazione foriera di diffusa attività temporalesca sulle zone interne peninsulari del nostro centro-sud. Da cosa si origina, come può evolvere, quali conseguenze può portare?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Argomento popolarmene scottante quanto fisicamente poco conosciuto ai più quello che descrive quel soggetto sinottico noto come "linea di confluenza di induzione orografica appenninica". Visto che il nostro Appennino ospita diversi milioni di persone, la domanda deve senz'altro trovare una adeguata risposta. Insomma di cosa si tratta?&lt;br /&gt;Si tratta di un fenomeno che si può attivare in determinate condizioni, in prevalenza durante la stagione estiva, e che reca diffusa attività temporalesca lungo tutta la dorsale montuosa della nostra Penisola e sulle adiacenti zone pedemontane, apportando talvolta furiose grandinate, colpi di vento, violenta attività elettrica e, in casi estremi, anche ad alluvioni lampo.&lt;br /&gt;Tutto si origina dalla presenza a tutte le quote atmosferiche di venti deboli inizialmente paralleli alla catena montuosa e in prevalenza disposti intorno nord-ovest. Il riscaldamento diurno tende ad attivare le brezze le quali, sovrapponendosi alle quote inferiori al debole vento sinottico visto poc'anzi, ne devia il flusso facendolo convergere verso la catena montuosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lungo il versante tirrenico il flusso complessivo alle basse quote ruoterà quindi intorno ovest, mentre lungo quello adriatico ruoterà intorno nord-est. Va da sè che i due flussi, una volta raggiunta la sommità dei crinali appenninici, saranno costretti non solo a risalire ulteriormente in virtù della spinta ascensionale operata dai pendii montuosi, ma anche a causa dell'accumulo di massa prodotto dallo scontro dei venti provenienti da direzioni diverse.&lt;br /&gt;A questo punto la macchina temporalesca è potenzialmente ben avviabile: le masse nuvolose cumuliformi vengono difatti ulteriormente elaborate dalla morfologia del territorio, con lo sviluppo delle celle che sembra sovrapporsi inizialmente ai gruppi montuosi più elevati (Monte Cimone, Sibillini, Gran Sasso, Simbruini, Matese, Pollino, Sila).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'eventuale presenza di aria fresca in quota, piuttosto frequente quando i flussi procedono come descritto con direzione di provenienza nord-occidentale a tutte le quote, esalterà tale status e provoherà la propagazione a catena di tali cluster temporaleschi (fenomeno della rigenerazione) anche verso i settori preappenninici e talvolta anche sulle pianure adiacenti fino a sfociare su alcuni tratti costieri.&lt;br /&gt;Qui le masse nuvolose però dovranno fare i conti con la fetta discendente della nostra struttura convettiva. L'accumulo di massa prima descritto provocherà divergenza in quota sulla verticale della cresta appenninica, divergenza che si renderà visibile con la distensione delle incudini temporalesche verso il mare dove poi le correnti inizierenno la loro discesa, provocando la dissoluzione del tessuto nuvoloso. A questo punto si avrà la classica impressione che le nuvole vengano letteralmente mangiate dal mare, in una sorta di braccio di ferro con il clima costruttivo della montagna che in questi casi sembra davvero così diverso.&lt;br /&gt;Con questo la circolazione si chiude e la sua chiusura ci apre la mente su questo misconosciuto meccanismo che porta su molte delle nostre città i fenomeni più intensi e spettacolari che la natura ci possa riservare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-2365378232286423919?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/2365378232286423919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/07/simbruini-sub-imbribus-ecco-perche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/2365378232286423919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/2365378232286423919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/07/simbruini-sub-imbribus-ecco-perche.html' title='Simbruini, sub imbribus, ecco perchè'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TDuB4jn5YLI/AAAAAAAAAFo/vyq2grhYSaM/s72-c/meteo.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-3535652422162667337</id><published>2010-06-26T15:27:00.001-07:00</published><updated>2010-06-26T16:13:23.996-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='valle aniene comunità montana valore immobiliare provincia roma'/><title type='text'>Il mattone è più fragile in Valdaniene</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TCaJihwO8dI/AAAAAAAAAFg/nVp4z4goXS8/s1600/crisianiene.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 350px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TCaJihwO8dI/AAAAAAAAAFg/nVp4z4goXS8/s400/crisianiene.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487224422266761682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Uno degli elementi atti a vitalizzare l'economia di un territorio è senz'altro il valore immobiliare che in esso viene praticato. Questo indice è tanto più indirizzato verso valori elevati, tanto più il reddito medio di quel territorio è alto, garantendo quindi la possibilità di effettuare investimenti dalla capacità di un profitto elevato.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Cala quindi la richiesta e di conseguenza crolla il prezzo. Già affrontammo su questo blog il problema del reddito dei centri della Valle dell'Aniene, indicizzato purtroppo a valori assai bassik, sia in relazione al restante territorio regionale, che nella scala più macroscopica di quello nazionale.Da questo elemento ne consegue quindi un altro che comcorre anch'esso a tenere ancorato a livelli minimi la ricchezza del territorio: il valore immobiliare, di cui parlavamo inizialmente. Infatti questo valore, nei centri della X Comunità Montana dell'Aniene si attesta mediamente attorno ai 1230 euro per metro quadrato, con fanalino di coda il Comune di Anticoli Corrado, ove il metro quadrato è quotato poco più di mille euro, precisamente milletredici, ben tre volte inferiore alla media del restante territorio della Provincia di Roma, nel quale il valore sale prepotentemente a quasi tremila euro, precisamente duemilanovecentosette euro.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Non inganni la flessione delle compravendite inferiore nel territorio della Valle dell'Aniene: infatti, il valore negativo del solo 3,9%, anche se di gran lunga migliore di quello di altre zone della provincia, che hanno subito un calo drastico, come il 35,2% della zona nord al di fuori del GRA  di Roma, testimonia semplicemente una stagnazione di questo mercato, che ove invece in precedenza era assai florido, ha visto verificarsi un picco negativo. Picco che non poteva purtroppo verificarsi qui, in quanto la situaziuone era sempre ben al di sotto del resto del territorio provinciale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Fedele termometro di questo andamento economico è il valore assegnato nelle aste giudiziarie che riguardano gli immobili presenti in questo territorio. A Monte Livata, ad esempio, nonostante gli appartamenti ricadano all'interno di una località turistica e quindi il loro valore dovesse mantenersi sopra la media, constatiamo livelli incredibilmente bassi. A solo 67mila euro è stata fissata la base d'asta per un appartamento di 58 metri quadrati, od addirittura a soli 45mila per un appartamento di 35 metri quadrati con terrazzo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Interessante da sottolineare che in altri comuni ove l'economia viaggia su regimi migliori, è addirittura difficilissimo trovare immobili nelle aste giudiziarie.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-3535652422162667337?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/3535652422162667337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/06/il-mattone-e-piu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/3535652422162667337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/3535652422162667337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/06/il-mattone-e-piu.html' title='Il mattone è più fragile in Valdaniene'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TCaJihwO8dI/AAAAAAAAAFg/nVp4z4goXS8/s72-c/crisianiene.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-4209061007860019744</id><published>2010-06-02T15:25:00.000-07:00</published><updated>2010-06-02T15:28:10.791-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='valle aniene storia economia tribunali baroni processi'/><title type='text'>SEMPRE LA STESSA STORIA ? Analisi di come siamo cambiati dai tempi dei Baroni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TAbartp-p0I/AAAAAAAAAFY/HUdSMbVLw1A/s1600/castello_massimo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 276px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TAbartp-p0I/AAAAAAAAAFY/HUdSMbVLw1A/s400/castello_massimo.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478306441267685186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Presentiamo un articolo di valente spessore firmato da Vincenzo Marchionne&lt;br /&gt;che abbiamo rintracciato sulla rete, lo proponiamo ai nostri lettori sperando che susciti loro lo stesso interesse che ha destato in noi.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ho sempre pensato che la storia nasca dalla gente comune anche se poi viene scritta dai grandi e troppo spesso scritta a modo loro per la gente comune. Si perché i grandi non nascono grandi ma piccini e si alimentano dell’ambiente e della società in cui crescono. L’albero grande che campeggia e condiziona il terreno su cui è cresciuto è frutto del suo seme ma anche del terreno che lo ha alimentato e senza il quale sarebbe morto.&lt;br /&gt;Non a caso negli anni ’80 nei paesi emergenti dell’Africa, la cooperazione internazionale si è tanto preoccupata di fare giungere il telefono e la televisione ai capi-villaggio, prima delle strade, degli acquedotti e degli ospedali; e questo per preparare la gente a crescere secondo i propri programmi.&lt;br /&gt;Non a caso oggi in Italia si lotta per il controllo dell’etere e delle emittenti televisive; la formazione e al cultura delle masse sono l’humus che alimenta il consenso per i grandi.&lt;br /&gt;Quella che segue è una storia di campagna, una storia vera delle nostre campagne, che ben lungi da voler colpevolizzare qualcuno vuole essere invece un’analisi possibilmente obiettiva e non partigiana nella valutazione dei rapporti sociali e di potere.&lt;br /&gt;Un uomo che amava la terra una volta comprò un bel terreno nella nostra Valle dell’Aniene. Il terreno era abbandonato ma bello ed assolato ed aveva in un angolo un grandissimo salice che campeggiava nella pianura visibile da lontano. L’uomo comprò duecento pioppi e sessanta alberi da frutto e con l’aiuto dei suoi amici mise a dimora tutti questi alberi in bell’ordine. Sistemò anche la recinzione un po’ vecchia ma che esisteva ancora ben rinforzata da siepi rustiche. Dopo qualche tempo gli alberi avevano tutti ben attecchito ma stranamente ogni volta che quell’uomo passava a controllarne la crescita notava che ne mancavano sempre di più; finché dopo un paio di mesi, nei quali si era dovuto assentare da quel luogo, tornando trovò con desolazione che di pioppi ne erano rimasti soltanto una decina e di alberi da frutto ancora meno.&lt;br /&gt;L’indagine dei Carabinieri accertò che un allevatore di cavalli, che riteneva di avere il diritto di far pascolare lì i suoi animali, aveva lasciato tranquillamente mangiare i virgulti delle giovani piante che poi regolarmente estirpava. Ma anche il grande salice sparì in quel periodo, segato da una ditta che andando a caricare i pioppi di un fondo vicino aveva ben pensato di appropriarsi anche di esso violando il recinto e tagliando l’albero.&lt;br /&gt;Quello stesso uomo, che amava la terra, aveva anche acquistato da una vecchia zia suora due piccoli terreni agricoli che appartenevano da generazioni e generazioni alla sua famiglia. Li aveva fatti pulire e vi aveva piantato alcuni ulivi ed alberi da frutto per prova. Anche in questo caso gli alberi erano stati di notte espiantati. Accadde poi che la zia suora morì e, dopo un po’ di tempo, nel risistemare la documentazione di famiglia l’uomo si accorse che qualcuno nel Catasto dei terreni aveva dichiarato che quei terreni erano a lui pervenuti in eredità sebbene costui non fosse affatto un parente della zia.&lt;br /&gt;Lo stesso uomo possedeva in paese un uliveto con in mezzo una casa che suo padre aveva costruito con amore. Sotto il suo terreno passava anche una bella strada di campagna che era stata allargata secondo le esigenze della popolazione. Quell’uomo avrebbe voluto costruire una piccola casa lungo la strada ma nonostante le sue reiterate richieste fu ostacolato per anni ed anni. Seppe poi che qualcuno, che disponeva di qualche potere pubblico, senza alcun diritto si opponeva accampando delle pretese sulla sua proprietà.&lt;br /&gt;Viene da pensare che se un solo uomo, in un breve arco di vita e con le piccole proprietà che aveva, subì tutti questi fatti, probabilmente nell’intera comunità di fatti analoghi a quei tempi, dovevano verificarsene tanti. In altri termini c’è da credere che in quei tempi episodi di appropriazione indebita, di prevaricazione e di prepotenza dovevano essere piuttosto comuni e conseguenti allo scarso senso di rispetto delle regole sociali fondamentali del convivere.&lt;br /&gt;Già ma in quali tempi questa storia è stata vissuta? Oggi con il progredire della cultura e con la grande organizzazione della giustizia sociale le cose saranno molto migliorate rispetto ai tempi passati! E invece no! Questa storia è una storia dei nostri tempi; ed allora viene da domandarsi: che cosa poteva accadere cento o duecento anni fa?&lt;br /&gt;Duecento anni fa il Catasto non esisteva, se non un registro con una distinzione molto grossolana e soltanto descrittiva delle proprietà. Quando in Comune si litigava per un diritto di proprietà si doveva ricorrere ad un cittadino “indicatore” che si supponeva conoscesse così bene il territorio da essere garante della proprietà di ognuno.&lt;br /&gt;Penso quindi che i problemi c’erano anche allora, connaturati con l’innata indole umana dell’invidia e del desiderio di possedere e certo in quei tempi queste problematiche saranno state ancora più complesse ed importanti. Qualcuno ci voleva che tenesse le redini del potere e sorvegliasse che almeno nel piccolo Comune si rispettassero le norme locali dello Statuto o anche quelle del potere centrale. È immaginabile pertanto che il Barone o il Governatore pontificio o il Gonfaloniere, cioè chi deteneva il potere per l’obbligo di governare la comunità potesse essere sensibile anche allora all’ amicizia, alla raccomandazione, all’interesse personale di alcuni a scapito del diritto degli altri: in altri termini alle pratiche di disonestà e prepotenza. Ma nessun Governatore avrebbe potuto mai violare la missione che gli era affidata se il popolo che lui governava non fosse stato propenso a chiedere favori, in cambio di beni materiali o di potere, a proprio favore ed a scapito di altri. In alcuni popoli primitivi sembra accertato che tali pratiche fossero del tutto assenti, ma da noi sembra abbiano radici antiche.&lt;br /&gt;Ricordo con profonda delusione un’esperienza diretta che ho vissuto quando mi presentai come candidato al Comune di Roma negli anni ’90. Mi presentai porta a porta negli ambienti che io ben conoscevo e nei quali ritenevo di essere stimato, offrendo un documento programmatico basato sul richiamo all’etica sociale. In moltissimi casi, troppi casi, mi sentii dire: - Se voto per te come mi compensi? La sensazione complessiva è stata quella che alla maggior parte della gente poco interessava il bene collettivo perché sovrastato dall’interesse personale.&lt;br /&gt;Oggi i baroni non esistono più o non dovrebbero esistere, ma quante volte abbiamo dovuto assistere a fatti nei quali è emerso che governanti “democratici” di tutti i livelli hanno trasformato in baronie la propria sede elettorale? Che cosa è cambiato dai tempi dei baroni ai tempi dei governanti locali democratici? Esistevano baroni illuminati e baroni imbroglioni o prepotenti come oggi esistono governanti illuminati ma anche quelli imbroglioni o prepotenti che considerano la sedia sulla quale siedono come proprietà personale e non come posto per servire la comunità.&lt;br /&gt;E allora la conclusione parrebbe essere molto deludente. Non raggiungeremo mai una società nella quale chi governa lo fa per spirito di servizio ed i cittadini si rispettino a vicenda rispettando le norme della convivenza? È colpa di governanti incapaci e corruttibili? E cambiandoli, scegliendone altri più bravi, troveremo la soluzione? Ma dove sono i governanti più bravi e dove crescono i futuri governanti? Nascono e crescono nelle nostre famiglie, nella nostre scuole, nella nostra società e crescono così come la famiglia, le scuola, la televisione, i giornali, li preparano alla vita. Essi sono il frutto diretto della nostra cultura.&lt;br /&gt;La Giustizia non funzionerà mai se chi giungerà a fare il concorso per diventare giudice cercherà di vincerlo attraverso una raccomandazione o compromesso a danno di chi è più meritevole. Le amministrazioni pubbliche in generale non funzioneranno mai bene fintantoché nei vertici giungeranno politici di professione cresciuti nella cultura del potere piuttosto che nella cultura specifica di quel settore e soprattutto nella cultura del servizio alla comunità..&lt;br /&gt;Un fatto che è stato sempre sottovalutato e forse poco noto alla gente è che agli inizi degli anni ’70, una “legge sulla dirigenza” facendo leva su una meramente teorica riqualificazione del ruolo dirigenziale degli alti gradi delle amministrazioni statali, favorì l’esodo di quei funzionari anziani che si erano preparati per anni a ricoprire il ruolo di responsabilità nella loro amministrazione statale. Essi furono invogliati da pensionamenti estremamente favorevoli. Alcuni di essi andarono in pensione con ben due gradi in più col trucco di essere promossi a seguito dell’esodo del collega più anziano e subito dopo andando in pensione.&lt;br /&gt;Si trattò di un vero e proprio colpo di stato bianco che estromise dai vertici delle amministrazioni statali i capi che, forti della loro esperienza ed autorità costituivano il contraltare al potere della politica in un giusto reciproco controllo, consegnando i posti di dirigenza di fatto a uomini nominati dalla politica. A pensarci bene è un chiaro esempio di quello che dicevo all’inizio: queste cose sono possibili e possono verificarsi soltanto in una società in cui sul senso del servizio e della garanzia di tutti, prevale il piccolo proprio tornaconto economico. È così che la storia è il frutto della cultura delle popolazioni: nessun governo sarebbe riuscito mai a realizzare tale cambiamento se fossero esistite delle organizzazioni sindacali della dirigenza dello Stato che avessero combattuto per l’interesse della collettività piuttosto che per l’interesse contingente di pochi dipendenti pubblici.&lt;br /&gt;Come si esce da questa piaga che appesta la nostra società italiana? Impossibile risolvere a breve tempo con il rinnovamento dei governanti. Dove sono quelli nuovi? La nostra storia insegna che, troppo spesso, chi arriva tanto vicino al barone da cercare di spodestarlo criticando il suo operato in nome del popolo sovrano, è perché lui stesso vuole essere il futuro barone.&lt;br /&gt;Un caso molto interessante, che riguarda la comunità di Roviano, è quello della famosa causa per il pagamento delle ottave intentata contro il Barone da tali Celso Folgori e Filippo Viti. Erano certo personaggi più vicini al Barone per ceto e professione che al popolo rovianese. Celso in particolare abitava al centro elegante di Roma, a piazza della Chiesa Nuova, dove aveva incarichi pubblici. Viti era un notaio. Dopo le guerre d’indipendenza e la campagna di Garibaldi nel sud dell’Italia, all’indipendenza dal re Borbone seguì la dipendenza dal re Savoia e tuttora non è chiaro chi fu il peggiore.&lt;br /&gt;E allora l’unico modo per poter crescere, perché i nostri figli possano avere per il futuro governanti migliori dei baroni di ieri e di oggi, sarà quello di privilegiare l’educazione all’etica sociale, al rispetto delle regole civili per i nostri stessi figli che domani lasceranno venir fuori tra di essi persone valide e ben preparate perché cresciute alla luce di sani principi morali ed etici.&lt;br /&gt;Ognuno di noi dovrebbe collaborare rinunciando generosamente ad una parte del proprio egoismo e prepotenza, al bisogno irrefrenabile di proteggere il proprio piccolo tesoro contro tutti e contro tutto, abituandoci a considerare un grande tesoro il bene della collettività, quello che lasceremo in eredità ai nostri figli, rispettando il prossimo fin dalle regole più semplici: quali il rispetto degli altri in tutto ciò che si fa in comune come nella famiglia, nella scuola, nelle università, nel traffico stradale, nella casa comunale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-4209061007860019744?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/4209061007860019744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/06/sempre-la-stessa-storia-analisi-di-come.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/4209061007860019744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/4209061007860019744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/06/sempre-la-stessa-storia-analisi-di-come.html' title='SEMPRE LA STESSA STORIA ? Analisi di come siamo cambiati dai tempi dei Baroni'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/TAbartp-p0I/AAAAAAAAAFY/HUdSMbVLw1A/s72-c/castello_massimo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-3268786936464623500</id><published>2010-05-09T16:32:00.000-07:00</published><updated>2010-05-09T16:36:53.111-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comune subiaco festa valle aniene piccoli comuni affile bellegra roviano arsoli vicovaro saracinesco legambiente slowfood coldiretti protezione civile voler bene italia'/><title type='text'>Voler Bene all’Italia: Subiaco resta a guardare</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 14px; "&gt;&lt;b&gt;&lt;div&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rhxH7bU_xcY&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/rhxH7bU_xcY&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;Si è svolta la manifestazione di spessore nazionale "Voler bene all'Italia", giunta ormai alla VII edizione, realizzata sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con un ampio e quanto mai prestigioso Comitato promotore, nel quale figurano organizzazioni assai eterogenee tra loro, da Libera a Legambiente, dalle Acli alla Coldiretti, da Slowfood alla Uisp, dal Corpo degli Alpini a quello Forestale dello Stato; questo solo per citarne alcuni, e senza volker far torto agli altri che continuano a comporre il prestigioso elenco di questo Comitato.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo constatato ed apprtezzato la partecipazione a questa iniziativa, di molti Comuni della Valle dell'Aniene, come Affile, Arcinazzo Romano, Bellegra, Camerata Nuova, Cineto Romano, Gerano, Riofreddo, Roviano, San Vito Romano, Saracinesco, Vallepietra, Vicovaro, Vivaro Romano, nonchè i Parchi Naturale Regionale dei Monti Lucretili e quello dei Monti Simbruini; la Proloco di Arsoli, ed i Comuni di Arsoli, Rocca Canterano, Vallinfreda, Vicovaro.&lt;br /&gt;L'iniziativa ha avuto ampia eco sui principali media, nonchè sui siti web e nelle riviste specializzate di associazioni come Coldiretti o Slowfood, in grado di calamitare un turismo di qualità altamente selezionato.&lt;br /&gt;Purtroppo Subiaco è rimasto escluso dal novero di iniziative che questi Comuni hanno portato avanti, e ciò nonostante che associazioni promotrici dell'evento, come Slowfood, Cittadinazattiva, Legambiente o Coldiretti o Protezione Civile siano ben presenti sul territorio ed abbiano sedi fisse a Subiaco.&lt;br /&gt;Ci domandiamo cosa spinga Subiaco a tenersi fuori da queste iniziative che potrebbero fornire nuove motivazioni ad una economia stagnante che ormai si compiace di cullarsi sugli allori di un passato felice che fu ma che ora è solo un'ombra.&lt;br /&gt;Abbiamo assistito negli anni a numerose iniziative locali, che purtroppo sono rimaste tali, rivolgendosi ad un pubblico endemico che pertanto non potrà manifestare alcuna peculiarità che non sia autoreferenziale.&lt;br /&gt;Rievocazioni storiche, festival musicali, mercatini conditi in varie salse e dai nomi improbabili (vi ricordate di "Ecolandia"?) che col loro triste spettacolo di espositori contriti dalla noia, poco attraevano i visitatori, locali e soprattutto forestieri.&lt;br /&gt;In alcuni casi queste manifestazioni sono servite da vetrina per associazioni parapolitiche che fiancheggiavano politici(?) locali alle elezioni seguenti, in altri solo per speculare qualche finanziamento.&lt;br /&gt;La Valle dell'Aniene non ha bisogno di un centro che invece da esserne il volano, si lascia invece trascinare da coloro che dovrebbero invece trarne giovamento.&lt;br /&gt;Subiaco abbandoni velleità di una grandeur che ormai la ridicolizza soltanto, altrimenti, si troverà sempre più ad inseguire quei centri vicini, che una volta erano satelliti e che oggi si muovono motu proprio.&lt;br /&gt;Altrimenti l'atteggiamento snob che ha assunto, diverrà quanto mai appropriato nella sua accezione piena (Sine NOBilitate).&lt;br /&gt;Norcia, patria natale di San Benedetto, ha aderito, evidentemente ha agito cum grano salis.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-3268786936464623500?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/3268786936464623500/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/05/voler-bene-allitalia-subiaco-resta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/3268786936464623500'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/3268786936464623500'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/05/voler-bene-allitalia-subiaco-resta.html' title='Voler Bene all’Italia: Subiaco resta a guardare'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-7556851632750361184</id><published>2010-03-16T08:03:00.000-07:00</published><updated>2010-03-16T08:09:59.041-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comune subiaco valle aniene cartiera venduta acquistata basikdue zucchi energia idroelettrica posti lavoro occupazione  cassa integrazione economia'/><title type='text'>Cartiera di Subiaco o nuova centrale elettrica?</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nzMBcCsoork&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/nzMBcCsoork&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;Lo Scorso gennaio la Cartiera di Subiaco è sta acquistata da una società piemontese di Bonvicino, in provincia di Cuneo, precisamente la Basikdue S.p.A.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none" align="justify"&gt;L’azienda è di fatto proprietà del Gruppo Zucchi, detenendone questo il 50% della proprietà: essa&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;produce tessuti di spugna a riccio bloccato. Il suo fatturato nel 2005 é stato di 10.446 migliaia di Euro (+16.7%% rispetto al 2004). Ma a seguito di un esercizio che si è chiuso con una perdita di 100 migliaia di Euro contro un utile di 336 migliaia di Euro nel 2004, la società ha deciso di diversificare la proprie attività. Ora oltre al tessile la Basikdue S.p.A. è presente nel settore dell’energia elettrica, con sette centrali idroelettriche in località Quarona (Vercelli), Pessinetto (Torino) e Varallo (Vercelli). Altre acquisizioni sono in corso sempre in questo settore: aveva provato ad aggiudicarsi la cartiera di Ormea lungo il Tanaro, acquisita invece dalla Ebis Energy di Pornassio, società la cui attività”è soprattutto la produzione di energia elettrica” – spiega Vittorio Contestabile, della società imperiese.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;La Basikdue S.p.A. ha inoltre chiesto alla Regione Piemonte nel 2007 il subingresso alla Pessinetto Energy s.r.l. nella titolaritá delle concessioni di derivazione d’acqua per uso energetico dal Torrente Stura di Lanzo nei Comuni di Ceres e Pessinetto, domanda accolta, come risulta dal&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 01 del 4 / 01 / 2007.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;Quindi la Cartiera di Subiaco si avvia ad essere sfruttata semplicemente per il suo valore di capacità di produzione di energia rinnovabile, consentendo incassi degni di nota anche grazie ai famosi Cip6 ed ai certificati verdi, oltre che ai proventi ricavati dalla vendita di energia elettrica che sicuramente potranno essere incrementati grazie al pieno utilizzo dei flussi idrici che approvvigionavano la Cartiera.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;Un business che non è sfuggito all’industria del nord Italia, e che invece ha lasciato indifferenti gli imprenditori locali troppo intenti in manovre politiche di basso profilo, salvo poi protestare per essere stati esclusi dall’affare, cercando di coinvolgere il Comune di Subiaco per salvare il salvabile in una improbabile recupero dell’ex complesso industriale, reclamando alla loro cordata un ruolo che forse credevano loro per diritto dinastico.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;Comunque in entrambi i casi i livelli occupazionali che garantiva la Cartiera di Subiaco andranno perduti, perché si profila all’orizzonte una mera speculazione sulle concessioni idroelettriche, mentre sul destino dell’intero complesso si avvolge il mistero più fitto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;Tarda la reazione del Comune di Subiaco, ancora intento a versare lacrime di coccodrillo per la mancata acquisizione della Cartiera da parte di Gaia, che voleva avviarvi un progetto ampiamente avversato dalla popolazione locale, ma sponsorizzato dall’Amministrazione Comunale, noncurante dei rischi ambientali che esso comportava.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;Probabilmente questa Amministrazione non ha la volontà, ma soprattutto la forza, di determinare le sorti di un complesso industriale che per secoli è stato fonte di reddito per migliaia di abitanti sublacensi, e che si avvia a divenire fonte di guadagno per imprenditori estranei a questo territorio.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="display:none;mso-hide:all"&gt;incrementati grazie al pieno utilizzo dei flussi idrici che approvvigionavano la Cartiera.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="display:none;mso-hide:all"&gt;e che ai proventi ricavati dalla vend&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-7556851632750361184?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/7556851632750361184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/03/cartiera-di-subiaco-o-nuova-centrale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/7556851632750361184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/7556851632750361184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/03/cartiera-di-subiaco-o-nuova-centrale.html' title='Cartiera di Subiaco o nuova centrale elettrica?'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-1936638882655289890</id><published>2010-01-06T06:37:00.000-08:00</published><updated>2010-01-06T07:02:30.933-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='resistenza partigiani storia memoria cultura valle aniene subiaco castel madama agosta filettino vicovaro vallepietra jenne cervara fascismo nazismo seconda guerra mondiale ii bombardamenti vittime'/><title type='text'>Il tempo scorre come un fiume, ma l’Aniene non dimentica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/S0SjgFJ99WI/AAAAAAAAAFQ/tG7yljZU9N8/s1600-h/donna+bombardamento.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 307px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/S0SjgFJ99WI/AAAAAAAAAFQ/tG7yljZU9N8/s400/donna+bombardamento.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423639622796047714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;E’ il &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;motto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; che accompagna il &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;logo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; della&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; Rete per la storia e la memoria della Resistenza nella Valle dell’Aniene, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;con sede nel Comune di Castel Madama).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; (www.anieneresistenza.com)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il tempo scorre come un fiume, ma l’Aniene non dimentica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; È una bella frase &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;polisemica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, quindi “difficile”, inventata da uno studente di oggi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Per commentarla&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;possiamo ricorrere alle testimonianze dirette e indirette sui fatti, e soprattutto sulle emozioni e i sentimenti, che sostanziarono la Resistenza nella Valle dell’Aniene. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Resistenza&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; significò anche &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;sofferenza&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, da parte soprattutto della povera gente. Dichiariamo le intenzioni - che sono schiettamente educative-, di questa piccola indagine psico-sociale sul versante dei &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;sentimenti, emozioni, affetti, &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;di ieri, durante i mesi della Resistenza nella Valle dell’Aniene; e oggi, quando questi sentimenti, depurati dal filtro dei valori condivisi e senza odio, tornano a rivivere poggiando sulla &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;storia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, cioè sui fatti oggettivi veramente accaduti tra noi nel 1944. Il nostro obiettivo è rinsaldare in noi, attualmente residenti e operanti lungo le rive dell’Aniene, il &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;rifiuto dell’odio&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, della discriminazione razziale, della violenza imperialistica e guerrafondaia, della prepotenza politica. Questa è la Resistenza di oggi. Questo ci sta a cuore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il tempo scorre come un fiume…”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;: certo, è una metafora ben radicata nella nostra cultura e saggezza popolare. Il &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;fiume&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; porta&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;via tutto, il bene e il male, inducendo all’oblio e all’indifferenza. Così pare. Anche del &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;tempo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; si può dire che cancella tutto...Ovviamente l’importante è che le popolazioni alle sponde del fiume siano veramente consapevoli del presente e del “&lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;passato che non passa&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;”: abbiano, cioè, una cultura vivente, ricca di esperienze riflesse e di “&lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;racconto intergenerazionale&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;”.Se questo fosse&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;assente, saremmo al “&lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;nomadismo delle menti&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;”, fuori della cultura e tradizione della comunità locale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il pericolo non è tanto il tempo che passa- o delle correnti nel fiume (“&lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;ne è passata di&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;acqua sotto i ponti!”)-&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; ma l’assenza di un’autentica cultura della riflessione su di sé e sul passato. Guai ad essere tutti imbrigliati nel “presentismo” televisivo: &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;solo immagini - l’una delle quali cancella l’altra-, e “pensiero sbrigativo”! Occorre che ogni generazione s’impegni ad un &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;lavorio di elaborazione del passato&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;. Le televisioni, al contrario, mostrano più il lontano che il vicino e contribuiscono a interrompere la &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;grande narrazione&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; del passato, nel silenzio quasi “imposto” ai libri e agli anziani, cioè ai testimoni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il Prof. Domenico Federici, negli anni ’60 ha scritto un articolo-saggio intitolato &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;unità della Valle dell’Aniene&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;”, in cui afferma che &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;il fiume Aniene trasporta e racconta&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;tutte&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, dove s’incontrano e &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;si unificano. E’ vero. L’Aniene - il popolo dell’Aniene - sa anche narrare.&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; le storie della Valle e delle convalli fino a Tivoli&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Da Filettino a Ponte Mammolo e Casal Bertone&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Nel caso della Resistenza nella Valle dell’Aniene (dall’11 settembre1943 al maggio- giugno1944) l’Aniene è stato testimone di molti fatti della Resistenza contro l’occupazione nazi-fascista: della Resistenza attiva e di quella realizzata dal sacrificio delle molte vittime.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Storia delle Resistenza Aniense&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Altri autori hanno scritto efficacemente la storia dei fatti della nostra Resistenza, sulla base di documenti, testimonianze, fotografie e interviste ai protagonisti. Siamo nel tragico &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;1944&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il 26 maggio avvenne la fucilazione dei 15 di &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Madonna della Pace&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; (cittadini di Agosta, Canterano, Cervara, Rocca Canterano e Subiaco); il 6 giugno: strage di &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Colle Siccu&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; (cittadini di Castel Madama e Tivoli); il 7 giugno: strage delle &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Pratarelle&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; ( cittadini di Vicovaro); 8 giugno eccidio di &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Valle Brunetta&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; ( cittadini di Cervara di Roma).&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Giuseppe Panimolle&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, di Agosta, si accinge a pubblicare (dopo oltre un quarantennio dalla prima edizione) - per impulso della &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Rete per la Storia e la memoria della&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Resistenza nella Valle dell’Aniene&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; – una rinnovata edizione del suo libro “&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Storia della Resistenza nell’Alta Valle dell’Aniene&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;”. Questa volta includerà anche le drammatiche vicende tiburtine. Altri libri di storia&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;della Resistenza locale sono:&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Luigi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Caronti &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;“ &lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Subiaco, il biennio più tragico della sua storia&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;”;&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Fabrizio Lollobrigida&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “&lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Quel giorno a Madonna della Pace&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;”, &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Alessandro Scafetta&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; “&lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Storia sublacense 1943-45”- Voll. I e II.&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Paolo Capitani, &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;storico locale di Subiaco, ha pubblicato e narrato testimonianze storiche dirette e indirette, anche per immagini, su bombardamenti, rappresaglie e sofferenze indotte dalla guerra e dall’occupazione militare tedesca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Altri sono impegnati in un analogo lavoro storico, per immagini e musiche. Ad esempio il “video” “&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;FUI”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, di &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Anacleto Lauri&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; dell’Associazione VOC di Castel Madama. E inoltre in mostre storiche di cimeli della Resistenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Le scuole hanno cominciato ad organizzare visite guidate nei luoghi degli eccidi. Tali “sacrari” sono stati restaurati con decoro. Tutto questo è un freno all’oblio. E’anche un invito ad approfondire i “perché” dei tragici fatti: di chi furono le responsabilità. Come si rovesciò, contro le nostre popolazioni, la ferocia della &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;volontà di potenza&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; di ideologie&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;guerrafondaie e razziste. Perché occorre sempre fare argine contro prepotenti e sopraffattori di turno, nostrani o estranei. Perché occorre bandire ogni acquiescenza, opponendosi a chi minimizza le colpe e gli orrori.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;MEMORIA DELLA RESISTENZA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;L’Aniene non dimentica”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Vorremmo dedicarci alla memoria, al dolore, ai sentimenti diffusi tra le popolazioni Aniensi di allora e di oggi. Ci rendiamo conto che è arduo smuovere emozioni e sentimenti profondi. Esiste un’eredità comune anche dei sentimenti e delle emozioni? Sì, solo se è testimoniata, richiamata ed espressa da qualcuno: è &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;cultura immateriale,&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; affidata anche ai singoli.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;L’Aniene non dimentica.Il fiume è personificato; è come un essere pensante che non si toglie dalla mente persone, vittime e fatti della Resistenza. Non se li toglie soprattutto &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;dal cuore&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; (non li scorda).Non è andato&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;disperso- e non si deve disperdere oggi e domani- il significato umano di affetto, compassione per le vittime, orrore per le violenze, il raccapriccio per quanto è potuto accadere. E, di nuovo, e soprattutto, l’avversione e opposizione anche per la più piccola avvisaglia totalitaria, razzista e bellicista&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;che si manifesti oggi o domani.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ci si sentiva disprezzati dai nazisti occupanti, come se fossimo una “razza inferiore”. Le marce ritmate degli scarponi tedeschi e i loro canti bellicisti rumoreggiavano contro la nostra dignità di persone.L’urlo e lo strazio che univa i cittadini “rastrellati” per le fucilazioni, le loro famiglie, i vicini di casa, fino nelle campagne, non deve essere dimenticato né ora né mai. &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Si soffre ancora se ci s’immedesima, nei luoghi stessi in cui gli eccidi avvennero, nella situazione reale. &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Le foto, le date di nascita dei nostri&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;concittadini fucilati, ci commuovono .&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; Tranne che in qualche colpo di mano isolato, i nostri concittadini non avevano intrapreso veri atti di guerra nei confronti delle truppe occupanti, ma solo ostilità implicita e resistenza passiva. &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Più che altro, come nel caso di &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ottorino Passariello&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; di Tivoli - direttore della Centrale Elettrica di Subiaco- avevano&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;salvato gli impianti dal sabotaggio dei guastatori SS dell’ultima ora. Per proteggere prigionieri ”alleati” sfuggiti ai campi, molti nostri concittadini si sono esposti alle più dure rappresaglie. Per proteggere gli Ebrei sublacensi, li fecero nascondere presso il Sacro Speco, fino al termine del pericolo. Anche qui con grave esposizione personale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Le riflessioni di oggi non devono sfociare nell’&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;odio&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; per le persone dei fucilatori, ma piuttosto per le idee aberranti di chi li mandò allo sbaraglio, con ordini criminali di “sparare a vista”. I soldati occupanti, pur colpevoli, erano a loro volta presi nell’ingranaggio micidiale dell’organizzazione ideologica e bellica nazista, che metteva in conto violenze e rappresaglie anche contro le popolazioni civili. &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;odio &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;quindi, perché è stato l’odio sopraffattore all’origine di tutti queste aberrazioni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La memoria del cuore &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Tentiamo un parziale “viaggio” attraverso i luoghi in cui più che altrove le grandi emozioni si sono manifestate nel popolo: spavento, smarrimento, ribellione morale, compassione per le vittime, sdegno per i responsabili&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;A &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Filettino&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, come altrove, ci furono rastrellamenti alla ricerca di militari “alleati” fuggiti dai campi&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;di prigionia di Alatri e Carpineto Romano. Venivano”rastrellati” pure i civili sospettati di dare protezione a quei militari "alleati". In questi casi tutta la popolazione, minacciata di morte, trema, bloccata dalle armi spianate, nella piazza, per ore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;A &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Vallepietra&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, sempre alla ricerca di prigionieri fuggiaschi - inglesi, americani e australiani -, i nazisti cominciarono a sparare cannonate su per la montagna, in direzione del Santuario della SS. Trinità. Fin qui, poca paura e molta curiosità, perché i proiettili si disperdevano nel bosco…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Poi, riunione forzosa di tutto il popolo in piazza, con minaccia di morte se non si notasse una concreta collaborazione. I Vallepietrani - solo donne, vecchi e bambini (perché i giovani si sono nascosti per sfuggire all’arruolamento nella Repubblica Sociale Italiana ) si stringono tra loro, si abbracciano e non riescono neppure a parlare. Per loro parla - eccome!- il Parroco &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Don Salvatore Mercuri&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;. Le sue parole coraggiose e la sua persona imponente, dopo alcune ore, allontanano il pericolo. &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;A &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Jenne&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, analogamente la pena fu grande e le famiglie si nascosero, per quanto poterono, nella campagna, nei boschi e a Fondi di Jenne, confondendosi con i pastori. Nei &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;vari paesi c’è sempre un &lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;tam-tam&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; di donne che ripete: ”&lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Uomini, scappate, i tedeschi vi cercano per farvi fare il militare per loro!”.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;A &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Subiaco&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; l’11settembre 1943 fu un giorno di ansia, rabbia, sorpresa, indignazione e.. infine rassegnazione al peggio! Gli storici locali raccontano che nel mattino una pattuglia di tedeschi motociclisti, armati di fucili mitragliatori, sparando qua e là, raggiunsero l’ex Stazione ferroviaria, dove, nel frattempo i 2-300 soldati italiani del distaccamento della &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Divisione “Piave&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;” si erano come dissolti -(“&lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Tutti a casa&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;!”)-: avevano gettato le loro armi e divise, avevano raccattato&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;abiti civili, e si erano dileguati. Qualche nostro soldato più anziano, mentre si cambiava furiosamente di abito, sbottava di rabbia contro i comandi militari italiani che aveva emanato ordini contraddittori. Intanto il re d’Italia, in fuga da Roma, percorreva la via Tiburtina da Roma a Pescara, sostando brevemente ad Arsoli.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;I tedeschi, sostenuti dal generale Graziani in abiti civili, prendevano posizione e venivano&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;rafforzati da altre loro truppe giunte a Subiaco. Passò qualche giorno in cui ogni autorità locale era “spiazzata”, fino a che il comando tedesco sostenne la “continuità” dell’autorità del Podestà e dei Carabinieri, per collaborare &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;in qualche modo al controllo dell’ordine pubblico e della sicurezza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Qualche giovanotto sublacense pensò bene, nella confusione, di “svaligiare” divise, elmetti, coperte giacenti nell’ex deposito militare italiano nel Palazzo della Missione e accanto alla caserma di Palazzo Piatti Moraschi, in Viale delle Repubblica. Tutto questo materiale sembrava utilizzabile, data la penuria e fame generale. Un drappello armato di tedeschi sorprese gli “svaligiatori”: qualcuno ne strattonò e sei furono bloccati, incarcerati e minacciati di fucilazione, se non fossero stati riconsegnati subito tutti gli oggetti sottratti, tra cui non c’erano armi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;I familiari degli incarcerati, in grande pena, fecero il giro delle case per recuperare tutto e riconsegnarlo. In quella circostanza si distinse per intelligenza e coraggio il giovane parroco &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Don Igino Roscetti&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, che fece da mediatore e garantì con la sua persona. Alla fine i nostri giovani furono liberati. Ma Don Igino maturò la convinzione che occorresse organizzarsi per non restare troppo a lungo alla mercé degli occupanti, mediante una rete di solidarietà a favore dei prigionieri alleati in montagna alla Crocetta, degli ebrei sublacensi e dei giovani italiani renitenti alla leva della RSI. Di tutte queste vicende Don Igino scrisse un &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;memoriale&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;, rintracciato da poco nell’Archivio di Stato da Alessandro Scafetta, storico locale.&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Dopo la guerra Don Igino ottenne una medaglia al valore della Resistenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;A Subiaco, mesi d’incerta e sospetta convivenza.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;L’occupazione continuò nel segno di un’ambigua convivenza tra occupanti e sublacensi. Il Comando tedesco evidentemente aveva ordinato di non calcare la mano sui civili “occupati”, contro i rischi di boicottaggi, sabotaggi o attacchi armati. E per molto tempo furono evitate le esasperazioni degli animi dei sublacensi: non ci furono atti di aperta ostilità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;Erano state perquisite molte case alla ricerca di armi, anche se da caccia: molti cacciatori avevano nascosto bene in grotte o fienili i loro fucili da caccia. Non fu trovato niente!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;Nel tentativo di fraternizzare con la popolazione, fu tollerato il piccolo scambio: sei uova per un tozzo di pane nero tedesco! E anche per qualche sigaretta. Si organizzò anche una partita di calcio tra “occupanti” e sublacensi…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;Abbiamo accennato agli Ebrei residenti a Subiaco, minacciati di rastrellamento e deportazione. Essi furono protetti e nascosti al Sacro Speco di S. Benedetto. Molti&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;   &lt;/span&gt;sapevano ma tacevano, per proteggere gli Ebrei. Taceva anche il monaco benedettino &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;Don Paolo Strassen&lt;/b&gt;, tedesco sì, ma legato alla bontà evangelica e alla Regola Benedettina.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;Poi furono requisiti muli e asini per il trasporto di materiali per costruire la linea difensiva di capisaldi tedeschi da Bellegra a Colle Colle Barili &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;e a Monte Calvo. In realtà erano obbligati anche i mulattieri sublacensi, mascherando la cosa con il pagamento di un’illusoria paga di cinquanta lire al giorno, monete stampate sul posto da ridicole macchinette tedesche.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;In seguito, mentre filtravano le notizie proibite dell’avanzata alleata dal Sud d’Italia, i tedeschi si diedero al &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;“vino zucchero&lt;/i&gt;”, all’indisciplina. Ai primi mitragliamenti alleati verso il Belvedere, gli occupanti costrinsero i passanti al lavoro di &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;picco e pala&lt;/i&gt;. Tra gli altri &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;l’Avvocato Pomelli&lt;/b&gt;. Se la presero persino con i bambini che facevano pipì sotto i loro camion militari, mascherati di frasche, per nasconderli agli aerei “alleati”, che cominciavano a fare apparizioni improvvise.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;Reazioni alle violenze private tedesche&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;La soldataglia tentò di insinuarsi in qualche casa privata. Furono sempre respinti. Il Comando tedesco volle dare l’impressione di intervenire a favore delle famiglie sublacensi e spedì al fronte i responsabili. Questo drammatico equilibrio durò ancora per un po’, poi l’occupante gettò la maschera, mostrando sopraffazione e violenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;Militari del Battaglione “repubblichino” di stanza a Subiaco, che rastrellavano i renitenti alla leva della RSI, uccisero a fucilate il giovane &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;Giulio Valente&lt;/b&gt;, che fuggiva lungo Via della Pila, proprio lungo l’Aniene. Una bambina di dodici anni fu colpita a morte, in Via dei Piattari, solo perché dalla sua cameretta filtrava una lama di luce, nell’&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;oscuramento&lt;/i&gt; notturno. I due fatti provocarono ondate di rabbia tra la popolazione. &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;Anni dopo il “repubblichino” che aveva ucciso GiulioValente&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;venne&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;processato e condannato a 11 anni di reclusione &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;( poi scarcerato grazie all’amnistia concessa dal Governo di unità nazionale ).Capitò a Subiaco per una partita di calcio. Riconosciuto, dovette fuggire precipitosamente, inseguito dagli spettatori e protetto dai Carabinieri, pistole alla mano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;Dal Fronte di Cassino&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;La speranza di liberazione da parte delle truppe alleate si materializzò quando dagli Altipiani di Arcinazzo verso Affile e Subiaco giunsero autocolonne tedesche in ritirata da Cassino e furono bersagliate da &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;tredici ore continue di bombardamenti&lt;/b&gt; alleati, che inchiodarono carri armati e automezzi vari sul terreno. Aerei alleati bombardarono anche l’abitato di Subiaco nel tentativo di rallentare la ritirata tedesca in cerca di scampo al Nord. Poi le prime granate alleate colpirono la piana di Agosta e Arsoli.I Sublacensi piangevano per le loro case distrutte … e gioivano per i primi annunci dell’arrivo dei liberatori.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;Razzie e azioni disperate dei guastator&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;i&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt; in ritirata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;La disperazione s’impossessò dei soldati fuggiaschi. Entrarono in azione le SS Guastatori, con le loro sanguinose rappresaglie. Per ogni tedesco ucciso, 15 italiani fucilati. Lungo la Via Sublacense fu trovato un tedesco morto. Non si è mai saputo se fosse stato o no ucciso da qualche civile…Ma intanto quindici uomini furono rastrellati nella Campagne di &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;Madonna della Pace&lt;/b&gt; e fucilati, in una valletta a duecento metri dal fiume Aniene, sulla Via di Canterano. La notizia sconvolse di dolore tutte le contrade intorno a Madonna della Pace: Agosta, Cervara di Roma, Canterano, Rocca Canterano, Subiaco. L’”&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Associazione vittime della rappresaglia di&lt;/i&gt; &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Madonna della Pace&lt;/i&gt;” ricorda e soffre ancora oggi per quella violenza. Altre vittime della feroce repressione ci furono a &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Pratarelle&lt;/b&gt; di Vicovaro. A &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;Colle Siccu&lt;/b&gt; di Castel Madama, l’eccidio fu&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;simile a quello di Madonna della Pace. E il dolore e la ribellione si diffusero fino a Tivoli. A &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;Valle Brunetta&lt;/b&gt;, tra Cervara di Roma e Camerata Nuova, quattro Cervaroli, dopo essere stati costretti a seguire, con i loro muli, una pattuglia tedesca. Sulla via del ritorno furono fucilati. Un foglio, descritto loro come “salvacondotto”, portava invece la scritta “&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;Uccideteli come spie&lt;/b&gt;”! Che raccapriccio!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;Quei giorni furono drammatici. L’avanzata alleata andava a rilento: Si sussurrava: “&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Gli americani sono a Battipaglia… Hanno sfondato a Cassino&lt;/i&gt;” La popolazione era tra due fuochi. Giungevano le notizie degli eccidi e quelle del progredire dell’avanzata degli "alleati", finalmente annunciata da “allunghi” di cannoneggiamenti dagli Altipiani di Arcinazzo fino alla piana di Arsoli.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;Lo scatenamento dei guastatori divenne massimo.&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;Tra le macerie&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;di Subiaco, si aggiravano, bevevano vino, urlavano, rubavano nelle case, con tutte le porte sfondate.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;Il mese di maggio è ricordato dai Sublacensi per i continui bombardamenti giornalieri da parte di aerei “alleati”, a ondate continue. Tra questi bombardamenti i più terribili, come abbiamo accennato, furono quelli delle cosiddette “tredici ore”, lungo la Via Sublacense nei pressi della “Cava” e a Ponte Cagnano. Era un modo per bloccare la colonna tedesca in ritirata da Cassino. I bombardamenti continuarono anche nei primi giorni di giugno. Subiaco fu distrutta per quasi l’80%. Dopo la guerra fu conferita alla città la Medaglia di Bronzo al valor Civile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;PRIME APERTURE ALLA GIOIA E ALLA SPERANZA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;Gli ultimi tedeschi sparivano finalmente alla vista, ma si stentava a credere che tutto fosse finito. Erano i giorni della fame &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;nera&lt;/i&gt;. Per mesi nessuno aveva potuto coltivare, macinare, cuocere, se non arrangiandosi nelle “&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;tenne”&lt;/i&gt; di campagna. Si uccidevano maiali e vacche e la carne era paradossalmente quasi l’unico nutrimento, insieme con le erbe spontanee raccolte nei prati.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;Arrivarono i primi liberatori.&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;Erano soldati indiani e africani francofoni. Gavino Sanna - organizzatore del primo CNL (Comitato di Liberazione Nazionale) in Subiaco e primo “politico” del post-fascismo e post-occupazione - girava per le campagne presentando questi soldati “esotici”, con le parole: “&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Ecco i nostri liberatori!”.&lt;/i&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;SAPORE DI PACE E DI RICOSTRUZIONE&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;Nella valle dell’Aniene era veramente scoppiata la pace! Cominciò una difficile ed esaltante ricostruzione. Il primo lavoro fu lo sgombero delle macerie delle case distrutte e il “recupero” dei residuati bellici (carri armati e camion tedeschi semidistrutti), nel timore delle mine “anti-uomo” nascoste.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;I cantieri per lo sgombero delle macerie disponevano di pochi mezzi tecnici, come se si trattasse di lavori di scavo nelle&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;miniere:vagoncini, frenati da una semplice stanga, su binari instabili. Ma i Sublacensi erano comunque lieti: era un lavoro, un primo lavoro, che avvicinava i tempi della ricostruzione vera e propria. Fatica e speranze per tutti, con nuova alternanza di rimpianti dei numerosi “sinistrati” (chi aveva perduto la casa), poveri costretti ad accontentarsi della minestra “del Papa”, di indumenti arrivati dalla Solidarietà USA, del grano dell’aiuto internazionale UNRRA- Piano Marchal.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;Rinasceva con il CNL ufficiale, un’Amministrazione Comunale democratica, in attesa del Consiglio Comunale, Giunta e Sindaco, eletti dal popolo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;Guardandosi indietro, agli eccidi nazi-fascisti, negli anni ’50 qualcuno osò affermare che le nostre vittime in fondo non erano state prese con le armi in pugno e quindi…&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;non erano veri resistenti martiri! Giuseppe Panimolle fin dall’inizio ha messo in chiaro che tutti i cittadini colpiti dalla barbarie nazi-fascista &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;sono vere vittime, veri “resistenti”!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;Nei nostri tempi i valori delle Resistenza, vanno riproposti e&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;attualizzati: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Diritti dell’Uomo, libertà democratiche, cultura, solidarietà.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;Gli studenti in visita guidata nei luoghi della Resistenza nella Valle dell’Aniene saranno immersi in una situazione cognitiva ed emotiva.Qui potranno osservare, domandare, vedere anche con gli occhi dell’immaginazione i fatti e i sentimenti della nostra Resistenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;Auspichiamo che tutte queste esperienze degli occhi e del cuore portino a una maggiore consapevolezza sulla non violenza e la democrazia, &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;vissute in ogni situazione. Impegnando tutte le risorse delle persone: intelligenza, affettività e volontà:dalla storia, alla memoria del cuore, alla volontà democratica.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="'line-height:115%;font-family:font-size:14.0pt;"&gt;Si ringrazia il dr. Giuseppe Cicolini per la sua cortese collaborazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-1936638882655289890?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/1936638882655289890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/01/il-tempo-scorre-come-un-fiume-ma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/1936638882655289890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/1936638882655289890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2010/01/il-tempo-scorre-come-un-fiume-ma.html' title='Il tempo scorre come un fiume, ma l’Aniene non dimentica'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/S0SjgFJ99WI/AAAAAAAAAFQ/tG7yljZU9N8/s72-c/donna+bombardamento.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-825918095847912182</id><published>2009-12-13T07:45:00.000-08:00</published><updated>2009-12-13T07:55:06.181-08:00</updated><title type='text'>Concorso fotografico:  “Il popolo dei Salvafiume racconta la Valle dell’Aniene”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SyUOSfYKBJI/AAAAAAAAAFI/xKNFEzV0H38/s1600-h/aniene+lunga.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SyUOSfYKBJI/AAAAAAAAAFI/xKNFEzV0H38/s320/aniene+lunga.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414749837806142610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Abbiamo ricevuto una segnalazione circa questo evento che abbiamo ritenuto degno di nota, e pertanto divulghiamo con piacere:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;L'Associazione &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Insieme per l'Aniene&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; in collaborazione con il &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Consiglio Regionale del Lazio&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; nell'ambito del bando 2009 “per progetti territoriali di sviluppo sociale, culturale ed ambientale" per valorizzare il territorio della valle dell'Aniene ha organizzato il concorso fotografico: &lt;em&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;“Il popolo dei Salvafiume racconta la Valle dell’Aniene”&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;“C’era una volta un fiume che scorreva&lt;br /&gt;sommesso e dimenticato sul fondo di una valle.&lt;br /&gt;Un fiume umile di cui si parlava solo in casi di&lt;br /&gt;piogge eccezionali o quando, suo malgrado,&lt;br /&gt;trasportava a valle sostanze velenose.&lt;br /&gt;Eppure era stato un fiume famoso!&lt;br /&gt;Lungo il suo corso cacciava e si accampava&lt;br /&gt;l’uomo preistorico, vennero costruite torri,&lt;br /&gt;ponti ed acquedotti, l’imperatore Nerone fece&lt;br /&gt;erigere una sontuosa dimora, ville e giardini&lt;br /&gt;sono tuttora arricchiti dalle sue acque,&lt;br /&gt;eppure … pochi avevano memoria di tutto ciò.&lt;br /&gt;Si racconta nella Valle che questi pochi uomini&lt;br /&gt;di buona memoria vollero far qualcosa per&lt;br /&gt;rinverdire gli antichi fasti.&lt;br /&gt;Bisognava far conoscere il fiume alla gente,&lt;br /&gt;farlo amare come una volta.”&lt;br /&gt;“E come?”&lt;br /&gt;“Raccontando di lui, con immagini e parole&lt;br /&gt;che testimoniassero le bellezze degli ambienti&lt;br /&gt;naturali e dei luoghi della storia lambiti dalle&lt;br /&gt;sue acque.&lt;br /&gt;Le immagini e le parole non potevano però ignorare&lt;br /&gt;ciò che proprio bello non era:&lt;br /&gt;rifiuti abbandonati sulle sponde, acque schiumose,&lt;br /&gt;scempi della vegetazione ed altro ancora.&lt;br /&gt;Ma solo raccontando, erano convinti questi&lt;br /&gt;uomini, era possibile cambiare il futuro di&lt;br /&gt;questo fiume.&lt;br /&gt;Riuscirono nell’impresa?&lt;br /&gt;Si racconta che, con il tempo, a quei pochi uomini&lt;br /&gt;si unirono molti altri e ben presto la Valle&lt;br /&gt;fu popolata da persone di vario genere, proveniente&lt;br /&gt;anche da luoghi lontani, ma accomunati&lt;br /&gt;da un unico scopo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Quegli uomini sono ancora oggi ricordati come il Popolo dei Salvafiume.”&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Per informazoini sulle modalità di partecipazione e per scaricare il bando con il relativo regolamento, vi consigliamo di visitare il sito dell'Associazione, reperibile all'indirizzo web: &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;www.aniene.it&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-825918095847912182?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/825918095847912182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/12/concorso-fotografico-il-popolo-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/825918095847912182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/825918095847912182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/12/concorso-fotografico-il-popolo-dei.html' title='Concorso fotografico:  “Il popolo dei Salvafiume racconta la Valle dell’Aniene”'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SyUOSfYKBJI/AAAAAAAAAFI/xKNFEzV0H38/s72-c/aniene+lunga.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-8050069784891211850</id><published>2009-12-06T09:20:00.001-08:00</published><updated>2009-12-06T10:08:55.019-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anticoli corrado valle aniene cinema film il segreto di santa vittoria anna magnani anthony quinn virna lisi renato rascel'/><title type='text'>Il segreto di Santa Vittoria</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/iijOxBpiZ_E&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/iijOxBpiZ_E&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Immaginate che per le strade e le piazze di uno dei piccoli centri della Valle dell'Aniene un giorno venisse invaso da una troupe cinematografica, e che nei piccoli bar,nei vicoli si aggirassero stelle del cinema internazionale, magari anche un premio oscar.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Se questo scenario vi sembra alquanto alieno dalla realtà monotona che spesso avvolge lo scorrere del tempo nei piccoli borghi della Valle dell'Aniene, occorre sapere che in realtà è già accaduto.&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Infatti Anticoli Corrado si è trasformato in set cinematografico d'eccezione alla fine degli anni 60, quando il regista  Stanley Kramer venne in questo piccolo centro della Valdaniene per girare il suo film dal titolo "Il segreto di Santa Vittoria" che poi otterrà un notevole successo, vincendo un Golden Globe come miglior film nel 1970 ed ottenendo ben due nomination all'oscar.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Infatti il cast era di tutto rispetto, dal premio Oscar Anna Magnani ad Anthony Quinn, da Virna Lisi a Renato Rascel, con un giovane Giancarlo Giannini.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il film narra di una vicenda tratta da un romanzo di Robert Crichton, che Wikipedia sostiene che la sceneggiatura prenderebbe spunto da un fatto realmente accaduto durante l'occupazione tedesca nel paese.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Alla caduta del fascismo, il popolo di Santa Vittoria - un paese nel Piemonte famoso per la qualità del suo vino - elegge sindaco un vinaio ubriacone - Italo Bombolini. Qualche giorno dopo arriva la notizia che i tedeschi in ritirata vogliono impadronirsi di tutto il vino imbottigliato, unica ricchezza del paese, custodito nella cantina sociale. Consigliato da Carlo - un ufficiale disertore, che vive nascosto in casa della contessa Malatesta - Bombolini decide di giocare i tedeschi, nascondendo un milione di bottiglie in una grotta d'epoca romana. Compiuta l'operazione, a cui collabora tutto il paese, e arrivati i tedeschi, Bombolini consegna al loro comandante, il capitano Von Prum, le centomila bottiglie rimaste, assicurandolo che non ve ne sono altre. Sapendo che il sindaco mente, Von Prum fa perquisire il paese, ma senza risultato. Meno arrendevoli di lui, giungono due militari con il compito di strappare alla verità ai sanvittoriani, ma Bombolini riesce a giocare anche loro. Irritato, Von Prum minaccia dapprima di uccidere Carlo, poi lo stesso Bombolini. In entrambi i casi, però, i sanvittoriani continuano a tacere e il capitano, giunto l'ordine di partire, se ne va senza essere riuscito a scoprire dove è stato nascosto il vino.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il film, nato come commedia, rivela aspetti storici e del costume italiano certamente non inediti ma che comunque dànno adito a spunti di riflessione su quanto avvenne nell'italia fascista al momento della caduta del regime.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Per l'importanza di questa pellicola e del cast che vi ha lavorato, sarebbe stato interessante, che nel IV decennale dalla sua realizzazione si fosse operato per divulgarne i contenuti alle nuove generazioni che non conoscono l'esistenza della pellicola o che ignorano come questo territorio sia stato rappresentato fuori dai circuiti culturali italiani.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Un'occasione per questo sarebbe potuta essere l'Aniene Film Festival, ma anche il lavoro di associazioni culturali che nella Valle operano proficuamente da tempo potrebbero essere il veicolo idoneo per diffondere quanto di positivo talvolta questo territorio è in grado di offrire.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-8050069784891211850?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/8050069784891211850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/12/il-segreto-di-santa-vittoria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/8050069784891211850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/8050069784891211850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/12/il-segreto-di-santa-vittoria.html' title='Il segreto di Santa Vittoria'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-1005220068919734351</id><published>2009-11-28T10:06:00.001-08:00</published><updated>2009-11-28T10:14:32.069-08:00</updated><title type='text'>I lettori ci scrivono: Camerata Vecchia in abbandono</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SxFoWH_wJfI/AAAAAAAAAFA/yDWIc583adA/s1600/foto_concorso_letterario.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 296px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SxFoWH_wJfI/AAAAAAAAAFA/yDWIc583adA/s400/foto_concorso_letterario.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409219356761531890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Vorrei segnalare l'abbandono in cui versa il sito di Camerata Vecchia; il paese le cui origini risalgono al 900 d.C. e che è stato distrutto dall'incendio del 1859.Penso che questo sia un indice di come non si pensi assolutamente a valorizzare la nostra terra, sia dal punto di vista culturale che economico.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Dal nostro sito www.cameratavecchia.it abbiamo pubblicato le immagini del, paese abbandonato, ma ora la situazione è veramente peggiore. Il problema è che se non si pensa a gestire i monumenti più blasonati, figuriamoci quelli sconosciuti (come il castello della Prugna) con buona pace della nostra millenaria storia e delle nostre origini.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Cordiali saluti&lt;/p&gt;&lt;p&gt;B&amp;amp;B "La Quercia che Ride"&lt;br /&gt;http://www.laquerciacheride.it&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-1005220068919734351?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/1005220068919734351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/11/i-lettori-ci-scrivono-camerata-vecchia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/1005220068919734351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/1005220068919734351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/11/i-lettori-ci-scrivono-camerata-vecchia.html' title='I lettori ci scrivono: Camerata Vecchia in abbandono'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SxFoWH_wJfI/AAAAAAAAAFA/yDWIc583adA/s72-c/foto_concorso_letterario.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-1825432979979875185</id><published>2009-11-24T07:47:00.000-08:00</published><updated>2009-11-24T08:40:19.845-08:00</updated><title type='text'>I poli museali della Valle dell'Aniene</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SwwMYWYbKkI/AAAAAAAAAE4/fXTe0NkmSlI/s1600/Dufour1950.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 397px; height: 278px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SwwMYWYbKkI/AAAAAAAAAE4/fXTe0NkmSlI/s400/Dufour1950.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407710865029540418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Sulla scia del Museo di Arte Moderna di Anticoli Corrado,  che trae origini dalle spoglie della sua Galleria comunale d'Arte Moderna inaugurata nel 1935, nell'ultimo decennio nei vari centri della media ed alta valle dell'Aniene sono sorti nuovi poli culturali, piccoli musei che rievocano aspetti peculiari di questo territorio.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Ci fa piacere citarne alcuni, come il Museo della Civiltà Contadina a Roviano, il Museo delle Culture Villa Garibaldi a Riofreddo, La Casa delle Antiche Scatole di Latta a Gerano, il&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Museo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="'font-family:;font-size:12.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;delle Tradizioni Musicali ad Arsoli, il Museo Centro Studi sulla pittura di paesaggio europea del Lazio ad Olevano Romano.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="'font-family:;font-size:12.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Altri sarebbero degni di menzione, ma preferiamo non dilungarci in semplici elenchi; ne sarebbe dovuto essere inaugurato uno della Stampa a Subiaco, ma purtroppo il progetto sembra essersi arenato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="'font-family:;font-size:12.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Addirittura il Museo Ceselli, inaugurato pochi anni fa presso l'Abbazia di Santa Scolastica a Subiaco, dopo un periodo di apertura a singhiozzo, chiudeva per la necessità di urgenti lavori che avrebbero dovuto impedire infiltrazioni di acque meteoriche dai soffitti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="'font-family:;font-size:12.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Tutte queste realtà hanno apportato al territorio, chi in misura maggiore, chi in modo diverso, ricchezza culturale e nuove attrattive rivolte ad una fruizione turistica potenzialmente rilevante.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="'font-family:;font-size:12.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;A nostro giudizio sarebbe opportuno creare una rete che coordini tutte queste realtà culturali, sia per quanto concerne l'organizzazione di eventi, che per una semplice organizzazione logistica. Un optimum sarebbe la naturale interconnessione con gli attori di promozione turistica che operano sul territorio, in collaborazione con quanti tentano ancora di insistere nel settore della ricettività turistica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="'font-family:;font-size:12.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Per cominciare, già basterebbe che gli alunni delle scuole presenti nel territorio della Valle dell'Aniene fossero coinvolti in visite culturali in questi centri, che talvolta si trovano a pochi minuti da casa. Accade invece il contrario, che magari il museo dell'Infiorata più antica d'Italia, o che l'unico museo in Italia sulle antiche scatole artistiche non siano visitati nemmeno dagli studenti del comune adiacente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="'font-family:;font-size:12.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Infatti, la mancanza di una rete, che nel concreto si traduce in uno scoordinamento, non giova a nessuna di queste realtà, che rischiano così di non poter esprimere totalmente le potenzialità di cui sono dotate.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="'font-family:;font-size:12.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Un campanilismo in seno ai vari centri, che tendono sempre più ad assumere dimensioni ridotte, combinato con un approccio talvolta superficiale, ha sempre impedito che la Valle dell'Aniene potesse avere quelle qualità che le potrebbero consentire di valorizzare le caratteristiche di cui è pregna.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="'font-family:;font-size:12.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="'font-family:;font-size:12.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="'font-family:;font-size:12.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt; &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-1825432979979875185?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/1825432979979875185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/11/i-poli-museali-della-valle-dellaniene.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/1825432979979875185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/1825432979979875185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/11/i-poli-museali-della-valle-dellaniene.html' title='I poli museali della Valle dell&apos;Aniene'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SwwMYWYbKkI/AAAAAAAAAE4/fXTe0NkmSlI/s72-c/Dufour1950.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-3297018130777069055</id><published>2009-11-05T10:38:00.000-08:00</published><updated>2009-11-05T11:15:35.430-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aniene film festival cinema terra valle fiume monti simbruini lucretili arsoli roviano roma provincia documentario cinematografia regia regista olmi subiaco turismo cultura monasteri benedettini'/><title type='text'>Aniene Film Festival: al via la prima edizione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SvMjhwcU2GI/AAAAAAAAAEw/s7cwpxdgVFA/s1600-h/image1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 179px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SvMjhwcU2GI/AAAAAAAAAEw/s7cwpxdgVFA/s400/image1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400699440993720418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;Finalmente dopo una travagliata gestazione esordisce domani l'Aniene Film Festival, il Cinema della Terra.&lt;br /&gt;Infatti avrebbe dovuto svolgersi la scorsa estate, ma anzi la sua mancata uscita nelle location previste, ci aveva indotto a lanciare un grido di allarme lo scorso 9 agosto in un post su questo blog dal titolo: "Aniene Film Festival: opportunità o evento fantasma?".&lt;br /&gt;Infatti le notizie circa il suo svolgimento erano relegate solo su alcuni siti internet altamente specializzati del settore cinematografico, mentre ne mancava notizie sia sulla stampa locale che nazionale come sui siti web dei comuni interessati all'evento.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Eravamo preoccupati che potesse trattarsi di un evento restato nel cassetto di qualche amministratore od organizzazione, senza alcun riscontro nella realtà.&lt;br /&gt;Fortunatamente l'evento è partito anche se in ritardo sul programma iniziale e con qualche modifica sui siti che lo ospiteranno.&lt;br /&gt;I Comuni di Subiaco ed Anticoli Corrado, inizialmente contemplati nel programma del Festival sono stati stralciati a vantaggio del Comune di Roviano e di quello di Arsoli.&lt;br /&gt;L'iniziativa esordisce a Roviano nelle sale del Castello Brancaccio, dove dal 6 all’8 saranno protagonisti Paolo Benvenuti con il suo “Cantamaggio“, riscoperta di teatro popolare con la guida di Dario Fo, “Il sibilo lungo della taranta” di Paolo Pisanelli e poi Luigi Di Gianni, padre nobile del documentarismo etnografico italiano. Ancora Esmeralda Calabria e Giuseppe Ruggiero con lo sconvolgente “Biutiful cauntri“, la docu-inchiesta pluripremiata sul dramma dei rifiuti nel napoletano, Alfredo Baldi, che presenterà una nuova e straordinaria documentazione relativa alla lavorazione di “Sole“, capolavoro scomparso di Alessandro Blasetti, infine Gianfranco Pannone, con una selezione di suoi lavori, tra cui l’ultimo “Immota manet” sul terremoto dell’Aquila.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proseguirà ad Arsoli il 13 Novembre sarà il maestro Carlo Lizzani ad aprire gli incontri presentando il suo recentissimo omaggio all’amico Giuseppe De Santis, autentico “regista contadino” del nostro cinema. Sarà poi la volta di Daniele Vicari, con uno dei suoi primi lavori, l’inchiesta sui pastori macedoni “Uomini e lupi” e Alberto Fasulo, con “Rumore bianco“, singolarissima esperienza produttiva capace di coinvolgere decine di piccoli comuni sparsi lungo il corso del fiume Tagliamento. Il 14 novembre Sandro Gastinelli e Marzia Pellegrino, cantori della vita contadina delle valli piemontesi saranno ospiti assieme a Luca Guadagnino e il suo “Cuoco contadino” e Joseph Peaquin con il pluripremiato “In un altro mondo“. Il 15 novembre chiudono il programma ad Arsoli Mariangela Barbanente, con le raccoglitrici di pomodori protagoniste di “Sole“, Cecila Ricchi, con la sua opera prima “A larco dae domu“, sulla transumanza in continente delle comunità di pastori sardi, Cecilia Mangini per “Stendalì“, Sandro Gastinelli e Marzia Pellegrino per “Prezzemolo, sensa pile sensa curént elèctrica“.&lt;br /&gt;Il Festival terrà la sua conclusione il 16 novembre al cinema Farnese di Roma il con un doppio appuntamento: Gianfranco Rosi ospite speciale con Below sea level, tra i docufilm italiani più apprezzati dell’ultima stagione ed il focus dedicato alla cinematografia francese, da sempre attenta alla tematica del rapporto cinema-terra. Tra i titoli in programma “Paul dans sa vie” di Rèmi Mauger, il maestro Raymond Depardon con il suo “La vie moderne“, ulteriore capitolo della sua personalissima documentazione del mondo contadino francese; “L’apprenti” di Samuel Collardey; “Retour en Normandie” di Nicolas Philibert, in anteprima italiana; “Home” di Yann Arthus - Bertrand, straordinario reportage sullo stato di salute del pianeta, uno dei casi cinematografici dell’anno.&lt;br /&gt;Insomma questa iniziativa appare convincere, sia per il suo spessore fornito dalla qualità degli eventi che per aver saputo realizzare un polo di interesse che coinvolge la Valle dell'Aniene.&lt;br /&gt;Ci auguriamo che i benefici che ciò possa comportare non si limitino alla occasionalità dell'evento.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-3297018130777069055?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/3297018130777069055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/11/aniene-film-festival-al-via-la-prima.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/3297018130777069055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/3297018130777069055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/11/aniene-film-festival-al-via-la-prima.html' title='Aniene Film Festival: al via la prima edizione'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SvMjhwcU2GI/AAAAAAAAAEw/s7cwpxdgVFA/s72-c/image1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-7471375848841132899</id><published>2009-10-29T08:37:00.000-07:00</published><updated>2009-10-29T09:04:24.578-07:00</updated><title type='text'>Tivoli - Il World Monuments Fund include Ponte Lucano nell'elenco dei monumenti a rischio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Sum3OASzX4I/AAAAAAAAAEo/yX9568SF8oY/s1600-h/ponte+lucano.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Sum3OASzX4I/AAAAAAAAAEo/yX9568SF8oY/s400/ponte+lucano.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398047079605165954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Ci occuperemo questa volta di un tema che territorialmente esula dal nostro spettro di analisi, abitualmente circoscritto alla media ed alta Valle dell'Aniene.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Abbiamo ritenuto in questo caso doveroso eccepire alla regola in quanto la notizia che abbiamo esaminato ci è parsa di interesse di uno spessore più ampio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Infatti, il WMF ha deciso di inserire il monumento di Ponte Lucano nel suo elenco di monumenti elaborato annualmente. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Il World Monuments Fund (WMF) è una delle più importanti organizzazioni&lt;/B&gt;  no-profit che tutela siti archeologici a rischio di distruzione, ed ogni due  anni prepara una lista dei monumenti mondiali maggiormente minacciati  di distruzione, il cosi detto World Monuments Watch. Il 6 ottobre 2009 a  New York, Bonnie Burnham presidente del WMF ha presentato la lista 2010 dei  siti minacciati, che include 93 siti in oltre 47 paesi, ed in questa lista vi  sono aree come Machu Picchu in Peru, Phajoding, un monastero nel Bhutan, la  città antica di Herat in Afghanistan, ed altri luoghi storici messi a rischio  da guerre, disastri naturali, sviluppo urbano incontrollato e&lt;br /&gt;dall'assenza  di manutenzione.&lt;br /&gt;In questa lista c'è anche Ponte Lucano, simbolo della città  di Tivoli, riprodotto in tantissime stampe antiche". Lo dichiara, in una  nota, il vice presidente del Consiglio provinciale di Roma, Sabatino  Leonetti. "Ho presentato una mozione  nella quale si esprime la piena  approvazione per la decisione presa dal WMF di inserire il complesso  archeologico di Ponte Lucano e del Mausoleo dei Plautii nella lista 2010.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A  richiamare l'attenzione mondiale su questo sito è stato un comitato di associazioni della  zona (Associazione Rosa di Maggio, Comitato Promotore del Barco, Società  Tiburtina di Storia e d'Arte, Italia Nostra, WWF), si sono unite nel Comitato per il Recupero di  Ponte Lucano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il ponte è minacciato di distruzione dalle piene del fiume e il  Mausoleo dei Plautii ha problemi strutturali, e gli interventi di  consolidamento per i due monumenti non bastano se il complesso archeologico  resterà non fruibile.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una possibilità di recupero è inserire il  restauro di Ponte Lucano e del Mausoleo in un quadro più ampio,  che preveda il recupero delle qualità delle acque del fiume, la  sua rinaturalizzazione, nonché il suo inserimento nel proposto parco delle  antiche cave romane del Barco".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Sono certo - conclude Leonetti - che il  Presidente della Provincia di Roma On. Nicola Zingaretti si attiverà con  tutte le istituzioni competenti, nazionali e non, per il recupero e la  riqualificazione del complesso archeologico di Ponte Lucano".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Lo sviluppo di questa zona, lungo il fiume Aniene e nei pressi di villa Adriana, "ha drammaticamente alterato il carattere" di questo ponte, minacciato, come anche i resti che lo circondano, dalle piene del fiume ma anche dal versamento di rifiuti industriali nello stesso Aniene. "Nel 2004 - ricorda l'organismo internazionale - un piano, il cui obiettivo era quello di &lt;br /&gt;risolvere questi problemi, ha portato alla creazione di barriere anti-piena in cemento": le barriere, però, "non sono riuscite a  proteggere la vulnerabile struttura storica" e hanno complicato l'accesso alla stessa. Viene anche ricordato come la mobilitazione di Italia Nostra e dei cittadini, stiano contribuendo ad attirare l'attenzione su questo ponte, che si presenta come un "crocevia di strade, corsi d'acqua, storia e politica".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-7471375848841132899?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/7471375848841132899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/10/tivoli-il-world-monuments-fund-include.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/7471375848841132899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/7471375848841132899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/10/tivoli-il-world-monuments-fund-include.html' title='Tivoli - Il World Monuments Fund include Ponte Lucano nell&apos;elenco dei monumenti a rischio'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Sum3OASzX4I/AAAAAAAAAEo/yX9568SF8oY/s72-c/ponte+lucano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-7152878311364112542</id><published>2009-10-18T07:43:00.000-07:00</published><updated>2009-10-18T10:28:29.190-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='subiaco chiesa chiese beni artistici storici debiti fallimento culturali vendita monte livata'/><title type='text'>Subiaco: il Comune doni le chiese invece di venderle</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SttPtk2EcSI/AAAAAAAAAEg/lrWoD44_KpE/s1600-h/111cap.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 273px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SttPtk2EcSI/AAAAAAAAAEg/lrWoD44_KpE/s400/111cap.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393992623109468450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;I beni storici artistici e culturali di un territorio, appartengono alle popolazioni che vivono in esso. Questo principio, che dovrebbe essere valido per beni siano essi di proprietà privata o demaniale, dovrebbe essere ancora più radicato quando essi appartengano alla collettività ufficialmente in quanto il loro titolo di proprietà appartenga a qualche ente di diritto pubblico.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Abbiamo appreso dagli organi di stampa e dai telegiornali che questo principio è stato violato, e più precisamente dall'Amministrazione del Comune di Subiaco: infatti per tentare di parteggiare un disavanzo finanziario che grava pesantemente sul bilancio comunale, si mettono all'asta i gioielli di famiglia, un po' come andare ad un Monte di Pietà della pubblica amministrazione.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Infatti, tre importanti edifici di culto dal valore storico rilevante saranno venduti dal Comune di Subiaco, e più precisamente: una cappella integrata nel Palazzo Moraschi-Piatti risalente al XVIII secolo; la chiesa situata a Monte Livata, già rifugio per i pellegrini provenienti dall'Abruzzo e dall'Italia centrale, visitata nel 1776 da Papa Pio VI; la Chiesa di San Barnaba dei Cappuccini, risalente al XVII secolo.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Appare assurdo che amministratori della cosa pubblica, svendano il patrimonio cui erano stati deputati ad amministrare. Andrebbe quantomeno consultato il proprietario di questi beni prima di provvedere a frettolose alienazioni: i cittadini. Il clero locale si è espresso contrariamente a questa manovra, lamentando addirittura di non esserne stato informato.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Nulla di questo è stato fatto: nessuna consultazione popolare,  tanto meno proposte alternative alla svendita.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il progetto comunque ci lascia perplessi anche circa il valore economico dell'alienazione: ci domandiamo infatti chi possa essere così mecenate da investire milioni di euro (a tanto ammonterebbe quanto previsto dal sindaco di incamerare) per poter godere di edifici di culto personali. Inoltre, uno di questi, presenta lavori di urgenza e radicale ristrutturazione,  la cui impresa sarebbe ardua da affrontare per chi non abbia possibilità di un ritorno economico non indifferente.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Tolta la remota eventualità di una biglietteria all'ingresso, ci domandiamo quale possa essere quindi in conclusione, l'interesse di un eventuale acquirente.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;A meno che tutta l'operazione non sia uno specchietto per le allodole atto a distrarre dal vero scopo dell'operazione: vendere il complesso dei Cappuccini, ove si trova la Chiesa di San Barnaba prima menzionata. Infatti il complesso dispone di un ampio terreno adiacente, di un campo sportivo e di numerosi edifici dalle importanti cubature.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ci auguriamo di sbagliare, in quanto non avendo esaminato la delibera che avvia questo processo di alienazione, non vorremmo affermare ciò di cui non abbiamo certezza. L'articolo apparso su "Il Tempo" però ci autorizza a ritenere che le reali intenzioni siano altre, e cioè fare un bel regalo agli speculatori che hanno mire su proprietà adesso comunali.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Resta comunque il forte dubbio circa la bontà dell'operazione, che in ogni caso, vede i cittadini privati di alcuni beni storici e culturali per avviarli ad una sorte dai contorni ignoti.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Concludiamo con quanto ha affermato ad "Il Tempo" il Parroco di Monte Livata:&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;«E perché rimette questi debiti proprio a carico delle chiese?», chiede sbalordito il parroco di Monte Livata, monsignor Carlo Alberto Fioravanti. «Sono sorpreso. Non sapevo nulla di questa vendita che spero non avvenga mai. Non si può impegnare anche un luogo di culto visitato addirittura da Pio VI nel 1776. Certo, la proprietà è comunale, noi abbiamo soltanto l'uso e le chiavi, però - conclude il parroco- tutta la comunità della "montagna della capitale" è affezionata a questa storica cappella».&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il Comune doni alla Comunità Ecclesiale sublacense queste chiese invece di venderle a chicchessia: tutta la popolazione siamo certi, apprezzerebbe.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-7152878311364112542?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/7152878311364112542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/10/subiaco-il-comune-doni-le-chiese-invece.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/7152878311364112542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/7152878311364112542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/10/subiaco-il-comune-doni-le-chiese-invece.html' title='Subiaco: il Comune doni le chiese invece di venderle'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SttPtk2EcSI/AAAAAAAAAEg/lrWoD44_KpE/s72-c/111cap.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-153414343656575998</id><published>2009-10-04T09:38:00.000-07:00</published><updated>2009-10-04T10:12:07.622-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comune subiaco politica valle aniene economia livata arcinazzo abbazia santa scolastica monasteri san benedetto destra sinistra centro democrazia cristiana pci psi pli an pd pdl  fiume'/><title type='text'>Subiaco e dintorni: giochi politici di ieri e di oggi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SsjWvZOjQVI/AAAAAAAAAEY/H-iG9N9kJKM/s1600-h/foto+sub.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 359px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SsjWvZOjQVI/AAAAAAAAAEY/H-iG9N9kJKM/s400/foto+sub.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388793063862911314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Il cimitero di Subiaco è ombreggiato da cipressi e da elcioli; gli elcioli sporcano, e sovente, invecchiando, minacciano le tombe sottostanti. Possono facilmente schiantarsi. La giunta comunale di Subiaco decise perciò qualche mese fa di toglier via gli alberi incriminati, per sostituirli vantaggiosamente con altri cipressi. Fu indetta l'asta, ma non fu trovata conveniente da nessun appaltatore. Il lavoro, tra l'altro, presentava dei rischi: se un qualche grosso ramo fosse caduto, spezzando una lastra tombale? Il risarcimento dei danni sarebbe stato naturalmente accollato all'impresa esecutrice. Così l'assessore competente decise di intervenire&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; facendo almeno abbattere due di quei benedetti alberi che, per la loro ubicazione e la loro vecchiaia, rappresentavano un sicuro pericolo. Il lavoro fu affidato ad una delle due persone capaci, in paese, di eseguirlo. Il prefetto ha ordinato immediatamente una rigorosa ispezione. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;Subiaco è, dalle ultime elezioni, amministrata da una Lista Cittadina di centro-sinistra. In precedenza la giunta era composta in maggioranza di democristiani, con partecipazione di repubblicani e socialdemocratici. La coalizione si ruppe per gravi divergenze di politica cittadina; inoltre il momento era favorevole ad una apertura a sinistra, in conseguenza della crisi del centrismo. Il PSI aveva acceso grandi speranze. Al termine di una campagna elettorale particolarmente aspra, la Lista Cittadina riuscì ad assicurarsi un margine di voti sufficiente. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;I nuovi amministratori pensarono bene di placare gli animi ancor troppo accesi; si recarono dai membri della giunta dimissionaria per una stretta di mano pacificatrice, fecero una visita di omaggio al Vescovo Abate. Dovettero però pentirsi di questo passo. Alcuni dei cittadini che avevano votato per loro andarono a lamentarsi di essere stati traditi. Era circolata la voce che i neo eletti, non sapendo da che parte incominciare la loro fatica, fossero andati a chiedere lumi e consigli ai vecchi, esperti amministratori. Ma questo fu solo l’inizio, perché il sistema degli attacchi, delle accuse, delle sorde pressioni non è mai cessato da allora. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;L'alta valle dell’Aniene fa parte della provincia di Roma. E’ una zona economicamente depressa, con un reddito medio tra i più bassi d'Italia. La vallata, non ampia, incassata tra colline magre e sassose, si restringe improvvisamente subito dopo Subiaco in una ripida gola, di suggestiva bellezza: il fiume scorre in basso, limpidissimo, ricco di trote. Sulla costa nord della stretta si ergono su speroni e contrafforti i due antichi cenobi di S. Scolastica e di S. Benedetto. Poco distante sono i ruderi della villa estiva neroniana, là dove, a un dipresso, erano i tre laghetti, i “Simbruina stagna”, ai quali Subiaco deve il suo nome di paese sotto il lago, sub lacum.  Il circostante territorio, da Tivoli a Arcinazzo, da Passerano a Carsoli, costituiva un tempo il patrimonio dell'Abbazia “nullius” sublacense; è una terra assai magra, collinosa, venuta in mano agli attuali proprietari per affrancamento. I coloni hanno cioè riscattato il loro podere dall'Abbazia. Perciò la terra è frantumata in parcelle di poche coppe ciascuna. Si contano sulle dita i proprietari di più di cinque ettari, ma la media è di circa un ettaro. I paesetti che si affacciano sulla valle dai crinali dei colli circostanti si vanno lentamente spopolando; a Subiaco, dove pure in conseguenza della ricostruzione postbellica si è avuta un po’ di circolazione di denaro, la popolazione è stazionaria se non in diminuzione. L’unica industria di qualche importanza è la cartiera, ma la concorrenza delle manifatture di Tivoli è fortissima, tanto più che queste vengono ad usufruire dei vantaggi della legge speciale di Tivoli, dai quali Subiaco è esclusa. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;Per la campagna non si vede una macchina agricola: si coltiva l'ulivo e la vite, intrecciata su bassi alberelli, dà un'uva rossetta e acquosa. La pastorizia è in declino, anche per via del rimboschimento. La Provincia votò, qualche tempo fa, la costituzione di un Consiglio della Valle, un consorzio di secondo grado che avrebbe dovuto coordinare l'opera dei Consorzi intercomunali. Senonché la democrazia cristiana, tirando fuori inaspettatamente un nuovo piano di organizzazione di tali Consorzi, e facendovi aderire la maggior parte dei sindaci della zona, democristiani anch'essi, ritarda l'esecuzione del progetto della Provincia. Ma la grande speranza della popolazione è nella vagheggiata inclusione del sublacense nella Cassa del Mezzogiorno. In effetti l'alta valle dell’Aniene si inserisce profondamente come un cuneo in territori cui si estende l'opera della Cassa. Il fatto che Subiaco sia provincia di Roma non sembra determinante; altri comuni nella medesima situazione sono stati altrimenti favoriti. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;Il motivo di questa, che alla popolazione sembra una irragionevole incongruenza, viene individuato, a torto o a ragione, nell'opposizione manifestata a suo tempo da Campilli a che la Valle Santa venga industrializzata. Fatto sta che la Democrazia Cristiana, più volte sollecitata a rendere noto il suo atteggiamento sulla questione, si è sempre barcamenata con pretesti di vario genere. Ciò non ha impedito ad Andreotti di dimostrare in qualche occasione il suo aperto appoggio a questo piano anche se il progetto di legge fu presentato alla camera dall’on. Viola; dai banchi, cioè, dell'opposizione. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;Ora la speculazione di parte ha preso il sopravvento su ogni altra considerazione. Può darsi che Campilli abbia qualche più valida ragione per giustificare la sua recisa opposizione (che tuttavia non è stata mai resa pubblica, ed anzi mascherata sempre, come si è detto, sotto speciosi pretesti), ma molti hanno finito col dubitare che si voglia boicottare un comune “rosso”. Viola fa il suo gioco elettorale e la Lista Cittadina cerca di mettere in imbarazzo la Democrazia Cristiana. Adesso sono entrati in lizza anche i liberali, finora quasi assenti in questa zona. A Subiaco hanno messo su una nuova sede del partito, ad Arcinazzo hanno sollevato una polemica, accusando il sindaco, democristiano, di irregolarità amministrative; in questa occasione però il prefetto non è intervenuto, non vi sarà inchiesta. Prosegue invece, con lodevole zelo, l'opera di pressione contro l'amministrazione non gradita di Subiaco. La faccenda degli elcioli è durata mesi, con tre successive ispezioni prefettizie. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;Un'altra ispezione fu motivata da certe voci che correvano, di presunte alterazioni apportate al focatico degli avversari politici della giunta, ma anch'essa finì in una bolla di sapone. Un'ultima infine colse il pretesto dal compenso, ritenuto eccessivo, pattuito per la prestazione d'opera di un architetto romano, chiamato a tracciare il piano regolatore della cittadina e del vicino comprensorio del Monte Livata, un altipiano destinato, nei progetti dei più ambiziosi, a far concorrenza per amenità e comodità a quelli già famosi di Arcinazzo. Queste ispezioni finiscono talvolta con l’assumere aspetto di vere e proprie inchieste: si interroga la controparte, persone estranee all’amministrazione vengono ugualmente sentite.  Poi c'è il ritardo nell'approvazione delle delibere; alcune aspettano da mesi; ad esempio, non è stato possibile provvedere a fornire gli addetti alla nettezza urbana di nuova attrezzatura, in tempo per la stagione turistica estiva. Pressioni d'altro genere vengono fatte da alcuni speculatori privati che vorrebbero accaparrarsi lotti fuori piano regolatore del comprensorio montano di Livata. Questi speculatori agitano la prospettiva di vantaggi per tutta la popolazione di Subiaco; al comune sarebbe infatti donato un congruo numero di azioni dell'albergo destinato, nelle loro intenzioni, a diventare un centro di attrazione turistica estiva ed invernale. All'impresa sarebbe assicurata la partecipazione di artisti cinematografici. Gli imprenditori hanno fatto capire che possono benissimo aspettare un mutamento della amministrazione comunale. Questa si dibatte in serie difficoltà finanziarie. Per sanare il deficit lasciato dalla vecchia giunta, deficit veramente pauroso, è costretta ad economie fino all'osso, né può ricorrere a mutui perché un articolo della Legge Comunale e Provinciale ne esclude i comuni deficitari. Questo articolo viene, in altre occasioni, messo da parte, ma per Subiaco l'eccezione non pare possibile. Inoltre le pressioni sono intollerabili, anche se ribattute sempre con molta efficacia. In realtà si spera di far cadere la giunta, come già altra volta si riuscì a fare qualche anno fa, in simili condizioni. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" align="justify"&gt;La Valle Santa non ammette ingerenze.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="'font-family:;font-size:12.0pt;"&gt;IL MONDO, 31 dicembre 1957&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-153414343656575998?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/153414343656575998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/10/subiaco-e-dintorni-giochi-politici-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/153414343656575998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/153414343656575998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/10/subiaco-e-dintorni-giochi-politici-di.html' title='Subiaco e dintorni: giochi politici di ieri e di oggi'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SsjWvZOjQVI/AAAAAAAAAEY/H-iG9N9kJKM/s72-c/foto+sub.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-8980598492270784780</id><published>2009-09-22T08:29:00.000-07:00</published><updated>2009-09-22T10:03:25.459-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terremoti rischio sismico sisma valle aniene monti ruffi simbruini subiaco fiume aniene giovenzano guadagnolo gerano cerreto canterano rocca anticoli marano equo geofisica faglia tettonica scosse'/><title type='text'>LA SISMICITÀ RECENTE DELLA MEDIO-ALTA VALLE DELL’ANIENE (LAZIO): CONSIDERAZIONI GEOLOGICHE E GEOFISICHE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SrkCYO1HFjI/AAAAAAAAAEQ/u7dxPfDwdNU/s1600-h/Sismicit%C3%A0+strumentale.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 330px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SrkCYO1HFjI/AAAAAAAAAEQ/u7dxPfDwdNU/s400/Sismicit%C3%A0+strumentale.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384337444819113522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;em&gt;Sismicità strumentale registrata dal 1999 al 2002. È evidenziato (in bianco) l’evento principale dell’11 Marzo 2000 dal 1999 al 2002.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Il periodo sismico che ha interessato la parte medio-alta della Valle dell’Aniene, che ha avuto inizio nel marzo del 2000, ha suscitato un certo interesse principalmente perché la sismicità di tale zona è ancora poco conosciuta e studiata ed anche perché l’area colpita è nelle vicinanze della capitale. A seguito dell’evento principale (Md = 4.3 pari al VII MCS), vari centri storici della provincia di Roma tra cui Rocca Canterano, Canterano, Gerano e Cerreto Laziale riportarono diversi danni al patrimonio storico-monumentale.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La Valle dell’Aniene si trova impostata su una serie di lineamenti tettonici parte dei quali presentano una direzione appenninica NW-SE e parte con direzione antiappennica NE-SW. Le formazioni geologiche affioranti nei &lt;strong&gt;Monti Ruffi &lt;/strong&gt;(il settore maggiormente interessato dalla sequenza sismica) si sono deposte originariamente in un’area di transizione tra il margine della piattaforma carbonatica “laziale-abruzzese” e la facies umbro-marchigiano-sabina. Tali successioni sedimentarie sono caratterizzate prevalentemente da terreni cenozoici calcari e calcari-marnosi. La sequenza sismica ha mostrato che tale settore occidentale dell’Appennino centrale manifesta una certa instabilità di carattere tettonico. L’area dei &lt;strong&gt;Monti Ruffi&lt;/strong&gt; è classificata, nella normativa riguardante la classificazione sismica del territorio nazionale, come area a &lt;strong&gt;rischio sismico di seconda categoria&lt;/strong&gt; (S=9). Dalla bibliografia risulta che il &lt;strong&gt;patrimonio edilizio&lt;/strong&gt; dei centri storici dell’area in esame è relativamente antico (prima del 1919), quindi anche &lt;strong&gt;una modesta sismicità può influire sulla vulnerabilità e quindi sull’entità del rischio sismico&lt;/strong&gt;. L’analisi della sismicità della zona ha preso in considerazione circa 150 eventi occorsi dal 1997 ad oggi. In questo lavoro, sono state prese in considerazione le localizzazioni tridimensionali degli eventi (il numero maggiore dei quali fa parte proprio della sequenza sismica del 2000), il rilascio dell’energia sismica nel tempo e le valutazioni statistiche legate alla relazione di Gutenberg Richter. Tale analisi mostra essere un &lt;strong&gt;primo e importante passo &lt;/strong&gt;nella caratterizzazione della sismicità dell’area.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;I Monti Ruffi rappresentano una piccola catena che si trova collocata nel settore nord orientale della provincia di Roma e coprono un’area di circa 70 kmq. Essi sono delimitati (Fig. 1) ad est dalla media Valle dell’Aniene, la quale li separa dai Monti Simbruini, a sud ovest sono delimitati dal torrente Fiumicino che li separa dai vicini Monti Prenestini, confinano inoltre a nord ovest con i Monti Lucretili Sabini, mentre a sud est confinano con i Monti Affilani-Ernici.&lt;br /&gt;I Ruffi si presentano con una morfologia abbastanza montuosa orientata in direzione appenninica NW e SE mentre le maggiori cime superano di poco i 1000 metri di quota.&lt;br /&gt;Il carattere sismico di tale catena montuosa era già conosciuto da tempo, mentre poche erano le informazioni d’interazione di questa con le aree limitrofe, in relazione con le strutture tettoniche che caratterizzano tale settore della medio-alta valle dell’Aniene.&lt;br /&gt;CARATTERISTICHE GEOLOGICHE E TETTONICHE DELL’AREA&lt;br /&gt;I terreni che costituiscono i Ruffi sono di natura sedimentaria e si sono depositati in una ‘fascia di transizione’ che era collocata tra la piattaforma carbonatica, che ha permesso la realizzazione della serie ‘laziale-abruzzese’, e gli ambienti pelagici di mare aperto che hanno consentito la creazione della serie geologica umbro marchigiano Sabino.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ritroviamo pertanto in questa successione terreni cenozoici calcarei e calcarei marnosi.&lt;br /&gt;L’unica zona che esula da tale situazione è la collina su cui si trova il centro storico di Marano Equo. Questo è costituito da materiali calcarei d’età cretacica e può essere considerato come un blocco residuo del margine della piattaforma carbonatica poc' anzi accennato. I terreni cenozoici più antichi, sono rappresentati dalla ‘formazione di Guadagnolo’ del Miocene inferiore, questi sono costituiti da marne e calcareniti organogene. Tale formazione si ritrova abbastanza estesa nel settore settentrionale dei Ruffi e nella zona a nord ovest di Saracinesco, mentre nella parte centrale essa è osservabile nelle incisioni vallive dei corsi d’acqua che confluiscono nel torrente Fiumicino.&lt;br /&gt;Troviamo poi al di sopra della formazione di Guadagnolo la successione dei Calcari a Briozoi e Litotamni che è costituita da calcareniti bioclastiche intercalate a sottili livelli terrigeni provenienti dalla zona di piattaforma. Tale formazione affiora nella parte centrale e meridionale dei Monti Ruffi (Monte Fossicchi, Costa Sole, Monte Cerasolo) sulla quale sono stati edificati e sviluppati i principali centri storici dell’area tra cui: Sarcinesco, Cerreto Laziale, e Anticoli Corrado.&lt;br /&gt;Successivamente alla formazione dei calcari a Briozoi e Litotamni, a causa del cambiamento ambientale nel quale vengono ad instaurarsi nuovamente nell’area delle condizioni di mare aperto, si ha la sedimentazione delle marne a Orbulina (Tortoniano inferiore). Tali materiali sedimentari sono prevalentemente costituiti da marne e marne calcaree che affiorano prevalentemente nel settore centrale dei Ruffi lungo un allineamento NO-SE nelle località ‘Le Prata ‘ e ‘Fonte Lupo’.&lt;br /&gt;Troviamo poi in continuità di sedimentazione delle torbitidi silicoclastiche (anch’esse del Tortoniano). Quest’ultime sono costituite prevalentemente da materiali arenacei grigi a grana grossolana. Da notare che quest’ultima formazione ha uno spessore discreto che si aggira intorno ai 500 metri. Tali materiali venivano formandosi durante la fase compressiva, avvenuta nel corso del Messiniano, quando l’accumulo di materiali terrigeni provenienti dalle zone in sollevamento s’incanalavano per gravità verso le zone depresse poste lungo il fronte della nascente catena appenninica. Questi materiali terrigeni sono osservabili in carta soprattutto nella zona orientale e meridionale dei Ruffi.&lt;br /&gt;Dopo l’emersione della struttura l’area subisce un’erosione dei rilievi, da parte degli agenti esogeni, con conseguente colmatura delle depressioni per opera dei materiali granulari dando origine a notevoli depositi che si accumulano nelle zone pedemontane andando a formare i conoidi costituiti da materiali ciottolosi distribuiti in maniera caotica.&lt;br /&gt;Sono inoltre, rinvenibili nella zona, una serie di materiali sedimentari di origine continentale quali: terre rosse (derivanti dall’alterazione dei calcari), livelli travertinosi che in taluni casi raggiungono i 20 m di spessore (molto probabilmente generati a seguito dello sbarramento dei vari corsi d’acqua presenti in zona).&lt;br /&gt;La catena montuosa dei Ruffi presenta in generale due zone a diverso comportamento tettonico che possono essere individuate tracciando una linea che parte poco a nord di Sambuci fino a Marano Equo. La prima zona, a settentrione del lineamento citato, ove affiorano materiali sedimentari relativamente duttili che fanno parte della formazione di Guadagnolo e sono caratterizzati da blande anticlinali che presentano una vergenza verso est nord est, in particolare esse sono osservabili nelle strutture di Monte Macchia e Monte Rotondo. Sempre nel settore settentrionale dei Ruffi sono state descritte da alcuni autori (AA.VV., 1998) una serie di faglie a direzione est-ovest.&lt;br /&gt;Passando ad analizzare la zona meridionale dei Ruffi, nella quale predominano in affioramento i materiali sedimentari della formazione denominata Calcari a Briozoi e Litotamni, si nota una struttura tettonica costituita da una serie di monoclinali accavallate con vergenza verso est nord-est. Da notare che quest’ultime presentano la tendenza a piegarsi in prossimità di grosse faglie che hanno una direzione appenninica (NW-SE). Un ulteriore elemento tettonico che caratterizza la zona orientale dei Monti Ruffi è quella della presenza di un allineamento tettonico Anticoli Corrado-Olevano Romano (Caputo et al., 1974; Damiani, 1982) che rappresenta una zona di intensa deformazione lungo la quale si manifesta l’accavallamento dei Calcari a Briozoi e Litotamni sulle Torbitidi (tortoniane).&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;ANALISI DEI DATI&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sismicità Storica&lt;br /&gt;La medio-alta Valle dell’Aniene è collocata in prossimità d’importanti aree sismogenetiche quali il Fucino, l’Aquilano e il Frusinate. Dall’analisi del Catalogo parametrico dei terremoti italiani (Boschi et al., 1995; Boschi et al., 2000), si nota, che al suo interno non vi ricadono eventi sismici di magnitudo maggiore di 6.&lt;br /&gt;Studi recenti riguardanti la distribuzione delle Massime intensità macrosismiche osservate nei comuni italiani (Molin et al., 1996) indicano, per la zona in oggetto, dei &lt;strong&gt;valori intorno all’ottavo grado &lt;/strong&gt;della scala macrosismica MCS.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Le imprecisioni e la scarsa quantità di notizie, non consentono di definire i parametri degli eventi prima del 1867; da quella data, infatti, iniziava tramite corrispondenza tra Subiaco e l’antico collegio Romano, una raccolta di risentimenti macrosismici per ogni grado d’intensità, l’inizio del catalogo sismico, disponibile per l’Alta Valle dell’Aniene, è quindi da ascrivere proprio a quel periodo. I più importanti eventi sismici sono riportati nella Fig. A da cui si evince (Molin et al., 2002) che il primo evento, occorso a Subiaco, risalente al 1879, è del V° MCS. Nel 1941, a Cervara di Roma, c’è stato l’evento più forte che il catalogo riporti e che è stato seguito, per un paio di settimane, da decine di repliche (Di Filippo, 1943); ancora nel 1961, nel comune di Rocca di Botte, si susseguirono due eventi a distanza di due giorni, del VI° e VII° MCS. L’ultimo terremoto in ordine temporale, di cui parleremo diffusamente in seguito, è quello recente dell’11 Marzo 2000 che ha colpito l’area di Canterano valutato del VI° MCS, anche questo seguito da numerose repliche.&lt;br /&gt;In sintesi, la sismicità storica dell’Alta Valle dell’Aniene, sebbene poco documentata, può essere definita scarsa. Questo fatto è confermato anche dai recenti inventari di faglie attive, che non ne segnalano la presenza nella zona (Barchi et al., 2000; Basili et al., 2000; Galadini et al., 2000).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tratto da: M. Pirro e R. Di Maro&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – INGV, Roma&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Fig. A - Sismicità storica della medio-alta Valle dell'Aniene&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Srj_ScFmi3I/AAAAAAAAAEI/Gq4x5e3mtjg/s1600-h/Sismicit%C3%A0+storica.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 354px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Srj_ScFmi3I/AAAAAAAAAEI/Gq4x5e3mtjg/s400/Sismicit%C3%A0+storica.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384334046763846514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-8980598492270784780?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/8980598492270784780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/09/la-sismicita-recente-della-medio-alta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/8980598492270784780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/8980598492270784780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/09/la-sismicita-recente-della-medio-alta.html' title='LA SISMICITÀ RECENTE DELLA MEDIO-ALTA VALLE DELL’ANIENE (LAZIO): CONSIDERAZIONI GEOLOGICHE E GEOFISICHE'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SrkCYO1HFjI/AAAAAAAAAEQ/u7dxPfDwdNU/s72-c/Sismicit%C3%A0+strumentale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-2639549854053877830</id><published>2009-09-13T05:43:00.001-07:00</published><updated>2009-09-22T08:41:09.162-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='turismo ricettività alberghiera valle aniene subiaco aree rurali albergo diffuso agriturismo hotel pensione bed breakfast'/><title type='text'>“L’ALBERGO DIFFUSO COME STRUMENTO DI VALORIZZAZIONE DELLE AREE RURALI: IL CASO DELLA VALLE DEL GIOVENZANO”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Sqzr-I7we1I/AAAAAAAAAEA/QNQ7irNcsec/s1600-h/108_3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Sqzr-I7we1I/AAAAAAAAAEA/QNQ7irNcsec/s400/108_3.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380935107583441746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;RIPORTIAMO di seguito un documento molto interessante , una tesi di laurea che si è occupata della ricettività turistica nella Valle del Giovenzano, elaborato da Martina Pascucci e discusso nel 2007 all'Università di Tor Vergata. Ci auguriamo che possa essere fonte di ispirazione per gli operatori del settore.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La riflessione fondamentale su cui si basa il presente lavoro è quella che considera il turismo come uno dei settori più importanti per l’economia mondiale, ma anche uno dei fenomeni più complessi ed interessanti sia per l’eterogeneità con cui si manifesta, sia per le continue evoluzioni che interessano tale settore. Tra i mutamenti più rilevanti ed evidenti vi è indubbiamente il passaggio dal turismo di massa, omogeneo e standardizzato tanto nella domanda quanto nell’offerta, al turismo dell’esperienza o a forme nuove e diversificate di turismo che hanno reso ancora più complesso e competitivo lo scenario dell’offerta turistica italiana. In questo quadro si inserisce, in particolare, una concezione diversa di fare turismo, non più sintetizzata nel binomio “sole-mare”, ma più spesso basata sull’esperienza, la conoscenza, l’esplorazione, l’interazione e il confronto. La nuova generazione di turisti concepisce la vacanza come uno strumento di arricchimento culturale, come un’esperienza in grado di arricchire ed accrescere la propria identità, la propria cultura e la propria interiorità. Questa esigenza di arricchimento culturale trova sempre più riscontro nelle forme di turismo in grado di garantire un contatto diretto con la cultura, l’identità, gli stili di vita del luogo, un’interazione autentica con la realtà locale e il territorio in tutte le sue manifestazioni; in definitiva nel turismo rurale. Il turismo rurale può essere definito come l’insieme di attività turistiche, che si sviluppano a contatto con la natura, la vita e i ritmi del campo e dei piccoli villaggi rurali; questa si dimostra una forma di turismo sostenibile, soft, non aggressiva e dannosa bensì rispettosa delle culture e delle peculiarità locali. E’ una forma di turismo che si manifesta soprattutto in aree colpite da crisi di varia natura ed intensità, dove la quota di popolazione agricola ed il peso economico del settore agricolo sono maggiormente rilevanti e dove le condizioni geomorfologiche ed economiche legate alla propria localizzazione ed allo sviluppo accelerato delle aree limitrofe ne condizionano spesso la crescita e l’integrazione. Nel presente lavoro verrà dunque evidenziato il particolare e significativo ruolo che il turismo attualmente riveste come promotore dello sviluppo di territori marginali e di aree depresse con particolare riferimento ad una nuova formula di ospitalità nei borghi che è quella degli alberghi diffusi. L’Albergo Diffuso – come sostiene il prof. Giancarlo Dall’Ara - è indubbiamente un nuovo modello di ospitalità originale e di tendenza, che risponde perfettamente alle esigenze della nuova generazione di turisti, che offre il meglio dell’ospitalità in casa (l’autenticità), e il meglio dell’ospitalità in albergo garantendo a tutti gli ospiti i normali servizi alberghieri, dal nucleo centrale costituito dal pernottamento a tutti i servizi accessori (assistenza, spazi comuni servizi ecc.), e che ha le radici nella cultura ospitale del nostro paese. L’aggettivo diffuso denota una proposta orizzontale che si basa su una marcata attenzione all’ambiente, quindi compatibile e facilmente percepibile come autentica, in quanto si basa essenzialmente sul recupero del patrimonio edilizio non più utilizzato di una località che viene ristrutturato, nel massimo rispetto degli stili architettonici e dei materiali dell’epoca, ed adibito all’ospitalità trasformandolo in piccole strutture ricettive di qualità e di pregio. Si rivela, dunque, una formula innovativa ma soprattutto ecologicamente sostenibile perché non prevede alcun intervento strutturale ed infrastrutturale, quindi, non modifica in alcun modo l’assetto territoriale ma punta esclusivamente sul recupero e riutilizzo del patrimonio esistente e trova la sua più corretta applicazione nelle zone rurali e marginali portatrici di un patrimonio inestimabile in termini di cultura, storia, tradizioni e ambiente. Uno dei maggiori punti di forza di questa nuova formula ricettiva è indubbiamente il forte legame con il territorio, la possibilità di recuperare e promuovere i piccoli borghi italiani spesso destinati all’abbandono e soggetti a spopolamento, di raccontarne la memoria, l’arte, i sapori con la testimonianza autentica della comunità del luogo. L’idea nasce in Carnia nei primi anni ’80, attualmente sul territorio nazionale si contano 52 Alberghi Diffusi veri e propri, la maggior parte dei quali realizzati grazie ai finanziamenti regionali e comunitari a sostegno delle aree rurali come i Programmi Obiettivo 2 e LEADER I-II e +, mentre altrettanti si definiscono tali senza averne i requisiti. Tra i requisiti indispensabili vi sono in particolare la localizzazione in un paese piccolo, con poche centinaia di abitanti ma vivo, vissuto, animato, con tutti i servizi di base funzionanti ma soprattutto con la presenza della comunità ospitante dotata di spirito di appartenenza e cultura dell’accoglienza; disponibilità di alcuni edifici non abitati all’interno del paese adatti ad una ristrutturazione a fini turistici; l’offerta di servizi alberghieri per tutti gli ospiti alloggiati nei diversi edifici che lo compongono; presenza di una gestione unitaria cioè una gestione che fa capo ad un unico soggetto per la fornitura sia dei servizi principali, relativi all’alloggio, sia degli ulteriori servizi forniti; la necessità di una gestione professionale non standard, ma flessibile e dinamica in grado di personalizzare i servizi; possibilità di localizzare le strutture centrali per l’accoglienza in posizione centrale, baricentrica rispetto alle camere e comunque vicine e facilmente accessibili, quindi la previsione di una distanza massima tra gli immobili tale da non impedire di offrire a tutti gli ospiti i normali servizi alberghieri (la distanza può variare tra i 200 e i 500m); il bisogno di uno stile riconoscibile, di una identità leggibile in tutte le componenti della struttura ricettiva, che non si deve configurare come una semplice sommatoria di case ristrutturate e messe in rete. Il modello gestionale dell’Albergo Diffuso è indubbiamente uno degli aspetti più complessi di questa formula, questo perché pensare di gestire un Albergo Diffuso come una qualsiasi impresa, senza tener conto del territorio e di tutte le sue manifestazioni nel quale è radicato non produce risultati soddisfacenti in termini di sviluppo e competitività. L’integrazione con il territorio, con la sua cultura e con la sua economia porta inevitabilmente a concepire albergo diffuso e il territorio circostante come un unico prodotto ed in quanto tale da gestire in maniera integrata con azioni, attività, e progetti indirizzati verso la valorizzazione e soprattutto verso la tutela del territorio. Per questo motivo, oltre a rivelarsi una nuova formula di ospitalità innovativa e soprattutto alternativa a quella tradizionale, l’albergo diffuso si rivela più spesso un ottimo strumento di gestione strategica del territorio.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nel presente lavoro si è tentato di applicare l’idea progettuale di albergo diffuso ad un particolare contesto territoriale della Regione Lazio: la Valle del Giovenzano. La Valle del Giovenzano è un territorio anch’esso “marginale” situato alle porte di Roma, da cui dista 50 Km, la cui vicinanza alla capitale non sempre giova al suo sviluppo ma più spesso lo penalizza, frequente e diffuso è ad esempio il fenomeno del pendolarismo verso la capitale. Le realtà comunali appartenenti al territorio sono sette (Cerreto Laziale, Ciciliano, Gerano, Pisoniano, Rocca Canterano, Sambuci, Saracinesco), si tratta di realtà molto piccole che variano da un minimo di 160 abitanti ad un massimo di 1123. Presentano tutti la stessa conformazione territoriale, si tratta di borghi che assumono l’attuale aspetto nel periodo dell’incastellamento (XI-XIV sec.), localizzati sulle sommità di colli che sovrastano l’intera valle, dotati di mura difensive e castelli medioevali. I comuni interessati appartengono all’Unione dei Comuni della Valle del Giovenzano, l’ente costituito nel 2001 che unifica, attraverso la gestione di Servizi associati, questo territorio geograficamente e culturalmente omogeneo. Lo scopo principale dell’Unione è lo sviluppo turistico ed economico dei Comuni aderenti, attraverso approfondite e mirate scelte di marketing territoriale nel quale si inserisce anche il progetto oggetto di studio. L’Unione dei Comuni della Valle del Giovenzano ha infatti recentemente pensato al Progetto Albergo Diffuso per lo sviluppo dei comuni che ne fanno parte, per cercare di recuperare il patrimonio storico-archeologico-culturale di particolare pregio dei rispettivi centri storici ma anche per potenziare lo sviluppo di queste aree ed incentivare l’arrivo e la permanenza dei turisti nel territorio. Il Progetto Albergo Diffuso, infatti, non si limita a recuperare antichi immobili disabitati per adibirli alla ricettività ma si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione del territorio attraverso strategie ed azioni di marketing territoriali con l’obiettivo di accrescere la competitività territoriale dei comuni di riferimento. Per l’elaborazione e la realizzazione del presente lavoro sono state effettuati diversi studi e ricerche direttamente sul campo, mentre, il materiale informativo e i dati presenti mi sono stati forniti direttamente dai soggetti coinvolti nell’ideazione del Progetto Albergo Diffuso e dalle istituzioni preposte alla realizzazione (Provincia di Roma, Regione Lazio, Gal Aniene-Tiburtino, IX Comunità montana del Lazio, Amministrazione Comunale di Pisoniano). A sostegno delle informazioni raccolte diversi sono stati i colloqui con il Sindaco di Pisoniano, nonché Presidente dell’Unione dei Comuni della Valle del Giovenzano, e con l’intera Amministrazione Comunale con cui ho avuto notevoli ed interessanti scambi reciproci di informazioni e competenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima fase del presente lavoro prevede innanzitutto un quadro di riferimento dell’intera area finalizzata ad avere una visione globale del contesto in cui agire. Una volta definito il territorio-progetto sarà dunque opportuno stabilirne il profilo valutando il suo “capitale territoriale” e realizzare una diagnosi; così facendo si potrà allora determinare una strategia di sviluppo adeguata, basata sulle risorse territoriali, che rappresenta lo spunto per analizzare il progetto dell’Albergo Diffuso come sistema integrato di offerta. L’approccio “territoriale” consente agli operatori locali di definire una politica di sviluppo in base alle realtà, ai vantaggi (punti di forza), ai limiti (carenze), ai bisogni e alle opportunità di una determinata zona e questo implica la necessità di considerare la realtà del territorio nelle sue diverse componenti ambientali, economiche, sociali, culturali ecc. Da questa prima analisi globale del territorio di riferimento emerge una situazione di generale ritardo e arretratezza: è un territorio caratterizzato da un paesaggio comune ed unitario principalmente collinare, la cui economia prevalente è ancora quella agricolo-forestale; un territorio svantaggiato dal punto di vista orografico e delle infrastrutture, caratterizzato dalla presenza di un gran numero di centri di piccole e piccolissime dimensioni, in progressivo spopolamento ed invecchiamento della popolazione. A ciò si aggiunge una forte penalizzazione per gran parte dell’apparato produttivo ed un mancato sfruttamento delle potenzialità insite nel comparto turistico che riveste un ruolo ancora marginale nella struttura produttiva dell’area pur potendo contare su una serie di elementi che se adeguatamente sfruttati costituirebbero delle leve di indubbio sviluppo. Vi è infine una scarsa presenza di strutture di servizio e turistiche; il sistema ricettivo si connota per dimensioni insufficienti e con caratteristiche ancora tradizionali inadeguate per la domanda turistica odierna. La Valle del Giovenzano, è in definitiva dotata di un vantaggio competitivo naturale in termini di dotazione di risorse valorizzabili in chiave turistica; ha caratteristiche e vocazioni legate alla presenza di aree ad alto valore paesaggistico-ambientale, alla ricchezza dei beni culturali (basti pensare alla ricchezza di reperti archeologici di epoca romana, alle architetture monastiche come il Santuario della Mentorella ritenuto il più antico d’Europa, alla numerosità dei sentieri naturalistici ecc) che è in grado di attrarre diverse tipologie di turismo e target di domanda (turismo rurale, all’aria aperta, enogastronomico, sportivo, religioso, culturale, turismo escursionistico). Nonostante questa ricca dotazione di risorse però, i flussi turistici nell’area non sono sufficientemente adeguati e consistenti e non c’è dunque, da parte delle istituzioni, la capacità di tradurre i fattori di attrazione presenti nell’area in flussi turistici consistenti. Questo stato di “crisi” in cui versano i Comuni della Valle del Giovenzano è stato l’elemento trainate di una nuova cultura d’intervento promossa dall’Amministrazione locale ed ha fatto emergere la necessità di affrontare tali problematiche con un approccio più prettamente manageriale facendo leva in particolare sui principi del marketing territoriale, inteso come una componente della politica di sviluppo locale, in grado di favorire  l’attivazione delle migliori condizioni di gestione sistemica e di fruizione del territorio. All’interno di questa politica di valorizzazione si colloca il progetto Albergo Diffuso nella Valle del Giovenzano, un progetto proposto dalla stessa Unione, quindi da tutti i Comuni aderenti che nasce con l’intento di frenare il continuo degrado e spopolamento dei Comuni, dovuto alla carenza di servizi adeguati, quindi di trattenere e rendere partecipe la popolazione residente a progetti di valorizzazione del territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda fase del presente lavoro si concentra principalmente su un particolare comune appartenente alla Valle del Giovenzano, Pisoniano, e sull’idea progettuale dell’Albergo Diffuso proposta dall’Amministrazione comunale. La scelta ricade sul Comune di Pisoniano sopratutto perché è il Comune che ha mostrato una partecipazione più attiva al progetto in corso e che si trova in una posizione più avvantaggiata rispetto agli altri Comuni. In questa fase verranno in particolare identificate le potenzialità del territorio e le possibili opzioni di sviluppo della vocazione territoriale, analizzando le diverse strutture presenti, individuando gli edifici inutilizzati, dimessi da ristrutturare e da adibire alla ricettività o ad altre funzioni dell’albergo diffuso (reception, spazi comuni, punti informativi ecc.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pisoniano è una realtà comunale molto piccola, attualmente conta 780 abitanti, situato sulla cima di un colle ( 532 slm) a sua volta sovrastato dal Santuario della Mentorella (1.218 slm) meta di intensi pellegrinaggi sin dall’antichità. Il comune situato nel territorio della IX Comunità Montana del Lazio, si presenta con i suoi piccoli borghi come un luogo in cui è possibile trovare un dimensione abitativa a misura d' uomo. Numerose sono le risorse presenti valorizzabili in chiave turistica; basti pensare agli itinerari come il Sentiero di Carol Wojtyla che congiunge il paese al santuario, il sentiero di Vado della Selva, il Sentiero della Pace che congiunge la valle con il Santuario della SS Trinità di Vallepietra, il parco botanico Fontana del Casale con numerose specie animali autoctone, il museo della Canapa, uno dei pochissimi musei monotematici della civiltà contadina. Il progetto Albergo Diffuso a Pisoniano, proposto su iniziativa dell’Amministrazione Comunale è attualmente ancora allo stato embrionale, quindi ancora da pianificare e sviluppare, ma la determinazione e la partecipazione attiva da parte dei soggetti coinvolti in tale progetto lasciano delle concrete speranze per il futuro. L’iniziativa sta infatti suscitando un forte interesse da parte degli organi e delle istituzioni coinvolte, in particolare nel GAL Aniene-Tiburtino che, grazie ai fondi comunitari del programma Leader +, ha gia in parte finanziato alcune azioni di recupero di immobili di particolare pregio. Lo stesso vale per la IX Comunità Montana del Lazio, per la Regione Lazio e la Provincia di Roma che rivestono un ruolo chiave nel favorire lo sviluppo di quelle condizioni che consentono al territorio di valorizzare le proprie caratteristiche e che stanno dimostrando un interesse e una  partecipazione attiva al progetto. Passando all’articolazione del progetto, questo prevede la realizzazione di circa 50 posti letto ricavati dal restauro e dalla riconversione di una spina di vecchi fienili siti in via Piana, dove al piano terra degli stessi fienili è prevista la riapertura di botteghe di artigianato artistico locale mentre al piano superiore verranno ricavate le camere. La reception dell’albergo verrà ricavata dal restauro di un ex mattatoio di proprietà comunale, mentre la sala comune verrà ricavata dal recupero di un vecchio contenitore edilizio in via dei Torrioni, vicino la biblioteca comunale. Il progetto prevede inoltre convenzioni con ristoranti locali e con aziende agricole, ancora numerose nella valle, e iniziative di vario genere, a partire dai corsi di cucina e artigianato, visite guidate, partecipazione a eventi e attività culturali. In conclusione del presente lavoro si può affermare che un progetto di tale valore ed entità può rivelarsi un fattore di sviluppo concreto per queste aree a forte vocazione turistica. Queste zone possono, infatti puntare sul turismo quale strumento di rivitalizzazione e rigenerazione che permette soprattutto alle popolazioni residenti di avere una fonte aggiuntiva di reddito, di creare nuove opportunità occupazionali più attraenti per le fasce più giovani della popolazione e di aprire nuovi mercati per i prodotti agricoli offerti dal territorio. Il turismo, nonché la formula dell’albergo diffuso può apportare inoltre benefici di ordine ambientale e sociale, spingendo verso il ripristino e la valorizzazione delle risorse paesaggistico-naturali, architettoniche, storiche e culturali creando nella comunità residente maggiore consapevolezza del patrimonio di risorse presenti nel territorio. In definitiva, un prodotto di tale entità, se organizzato, gestito e realizzato in modo adeguato, attraverso una programmazione integrata e pianificata, può rappresentare una reale fonte di vantaggio competitivo per la località favorendo la crescita economica in chiave sostenibile migliorando il contesto fisico, economico e sociale del territorio e della comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Ringraziamo l'autrice Martina Pascucci, che può essere contattata ala suo indirizzo: Martina.pascucci@hotmail.it&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-2639549854053877830?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/2639549854053877830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/09/lalbergo-diffuso-come-strumento-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/2639549854053877830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/2639549854053877830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/09/lalbergo-diffuso-come-strumento-di.html' title='“L’ALBERGO DIFFUSO COME STRUMENTO DI VALORIZZAZIONE DELLE AREE RURALI: IL CASO DELLA VALLE DEL GIOVENZANO”'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Sqzr-I7we1I/AAAAAAAAAEA/QNQ7irNcsec/s72-c/108_3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-3605290400389787643</id><published>2009-09-02T06:43:00.000-07:00</published><updated>2009-09-22T08:42:39.017-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cotral autolinee autobus pulman regione lazio pendolari provincia roma valle aniene subiaco agosta arsoli vicovaro mandela tivoli arcinazzo affile autostrada a24'/><title type='text'>Odissea Cotral</title><content type='html'>&lt;center&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/uJ1CaNbo1hg&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;La Cotral, acronimo di Compagnia Trasporti Laziali, è una società per azioni costituita nel 2001 che esercita il servizio di trasporto pubblico suburbano ed interurbano nel Lazio. Il 6 novembre 1976, con l'unificazione dei gestori del trasporto pubblico regionale del Lazio che escludeva il comune di Roma, è nata l'"A.CO.TRA.L.", acronimo di Azienda Consortile Trasporti Laziali; in precedenza nella zona suburbana della capitale ed in parte del Lazio il servizio era espletato dalla Stefer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 24 febbraio 1993 avviene la trasformazione in azienda consortile fra le Amministrazioni Provinciali delle cinque province laziali che comporta la variazione del nome in "CoTraL" (Consorzio Trasporti pubblici Lazio) fino al 2001, quando l'azienda si scinde in due società per azioni, una si occupa del trasporto su gomma (inizialmente chiamata "Linee Laziali o LiLa spa" poi sempre Cotral S.p.A., ma questa volta è una compagnia, come accennato all'inizio), e l'altra di quello su ferro, la Metroferro Spa, oggi Met.Ro (Metropolitana Roma).&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Quindi questa compagnia è l'unico attore ad offrire un mezzo di trasporto pubblico presente nella Valle dell'Aniene, collegando i suoi centri, oltre che tra di loro anche con la capitale, con la Valle del Sacco, con la Ciociaria. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Il gran numero di lavoratori pendolari presenti su questo territorio, fa di esso un indispensabile servizio che garantisce i trasporti anche agli studenti che si recano negli unici centri ad essere forniti di Istituti scolastici di grado superiore, cioè Tivoli e Subiaco; esso è anche fondamentale per gli studenti che si recano nei poli universitari della capitale. Questo servizio collega anche i centri della Valle con gli ospedali di Subiaco e Tivoli, nonchè con i vari Presidi della ASL RmG che si trovano a Subiaco, Olevano Romano Arsoli e Tivoli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Il Corriere della Sera afferma che nel solo sublacense i pendolari che utilizzano i servizi del Cotral sono circa 5000, in un comprensorio di 33 comuni.&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Il servizio dovrebbe essere quindi di livello perlomeno accettabile, ma spesso non è così.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Le associazioni di pendolari e gli organi di informazione riportano di numerosi disagi che mettono in difficoltà chi usufruisce di questo servizio pubblico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Infatti ritardi estenuanti, corse fantasma, guasti meccanici sono solo alcuni esempi di quanto possa accadere allo sventurato viaggiatore. Inoltre capolinea abbandonati, pulman poco igienici, autisti spericolati completano un quadro assai poco edificante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Aggiungiamo che le fermate situate lungo le direttrici principali, come la Sublacense e la Tiburtina, sono in numero eccessivo, alcune delle quali poste in tratti pericolosi della strada, come dietro a dossi o curve.  Nei pressi di Tivoli e Subiaco queste inoltre sono così frequenti che di fatto sembrano più surrogare un inesistente servizio urbano che invece consentire trasporti extraurbani rapidi. Andrebbe sicuramente rivisto il loro numero, lasciandone alcune solo nei punti essenziali ed in tratti sicuri come i rettilinei. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Anche gli orari ed il numero delle corse, soprattutto verso i centri più piccoli andrebbero rivisti. Infatti non si comprende perchè verso Arcinazzo Romano il numero delle corse sia oltre cinque volte maggiore che verso altri centri della valle di eguali dimensioni; senza contare che per esso vi transitano anche le corse dirette verso Altipiani di Arcinazzo, Trevi nel Lazio, Fiuggi e Frosinone. Il tutto a discapito di altri centri, che debbono contentarsi di qualche corsa giornaliera, ulteriormente ridotta nel periodo estivo.  Completamente assenti a gravemente insufficienti le corse che collegano i siti turistici della Valle dell'Aniene: infatti nessuna corsa raggiunge il sito di Campaegli a Cervara di Roma, solo 2 corse, in orari improponibili verso e da Monte Livata, mentre i Monasteri Benedettini di Subiaco, nonostante la loro importanza internazionale, sono collegati solo indirettamente dalle corse che raggiungono Jenne e Vallepietra. Un'utopia potrebbe apparire una corsa che colleghi con il Santuario della SS Trinità, nonostante le decine di migliaia di visitatori annui. Molti utenti si sono lamentati circa il fatto che le corse che da Subiaco si dirigono verso Tivoli e Roma, debbano transitare ancora per il vecchio tronco della Sublacense nel tratto che va da Madonna della Pace ad Agosta: percorso che rallenta notevolmente la corsa e che costringe gli utenti a transitare per una strada vecchia, sconnessa e scomoda, abbandonata dal traffico veicolare quasi venti anni fa; non sembra credibile la risposta eccepita dal Cotral circa questo problema, che viene giustificato con una maggiore sicurezza per la fermata in quanto  manca una banchina sulla strada principale. Infatti nella direzione opposta la banchina manca lo stesso,  ma la fermata è presente; le banchine inoltre mancano in tutta la sublacense.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Biglietti ed abbonamenti sempre più costosi non hanno visto migliorare i servizi forniti agli utenti, che si vedono costretti a viaggiare in piedi, su veicoli a volte vecchi ed in pessimo stato di conservazione. Purtroppo la situazione, nonostante l'acquisto di qualche nuovo veicolo, non sembra migliorare sostanzialmente, ma trascianarsi pedissequamente negli anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-3605290400389787643?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/3605290400389787643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/09/odissea-cotral.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/3605290400389787643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/3605290400389787643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/09/odissea-cotral.html' title='Odissea Cotral'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-181186165481678553</id><published>2009-08-25T03:20:00.000-07:00</published><updated>2009-09-22T08:43:53.378-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comune subiaco problemi urbanistica edilizia abusivismo viabilità parchi giovanni prosperi monte livata giuseppe cicolini'/><title type='text'>PER L’URBANISTICA  NEL TERRITORIO SUBLACENSE :RIFLESSIONI E SPERANZE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SpO9_gBtikI/AAAAAAAAAD4/0ZSe87QgvoQ/s1600-h/subiaco.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 265px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SpO9_gBtikI/AAAAAAAAAD4/0ZSe87QgvoQ/s400/subiaco.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373847679009655362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;PER L’URBANISTICA  NEL TERRITORIO SUBLACENSE :RIFLESSIONI E SPERANZE                                                                                                            &lt;em&gt;Intervista all’architetto Giovanni Prosperi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;Nell’incipiente risveglio d’interessi culturali centrati sul territorio Aniense da parte di esperti  qui presenti e operanti, vogliamo segnalare uno studioso finora apparso come solitario: GIOVANNI PROSPERI.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt; In un vasto ambiente egli è noto come architetto, pittore, poeta ed educatore all’arte e al bello. Il tutto a un livello elevato.                                                                              In attesa di una monografia che renda “popolare” e fruibile da tutti la sua multiforme opera, diamo rilievo alle sue ricerche soprattutto nell’urbanistica nel nostro territorio (da Tivoli a tutto l’Alto Aniene).&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;Lo facciamo mediante un’intervista.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;UPSUBIACO&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;-Ci vuol dire quali sono le tappe delle Sua ricerca in questo campo dagli anni ’60 a oggi?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;ARCH. PROSPERI&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Sono lusingato che dopo circa cinquant’anni – quasi un giubileo –di ricerche territoriali, urbanistiche, storico-urbanistiche e paesaggistiche sulla Val d’Aniene (media e alta) , l’UPSubiaco si ricordi della mia competenza più specifica: l’urbanistica. Fin dagli anni ’60 ho indirizzato le mie iniziali ricerche, da studente universitario, a questo territorio. Va detto che  quelle prime ricerche erano già allora valide, giacché il Professore con cui le venivo elaborando era l’illustre urbanista Luigi Piccinato.&lt;br /&gt;Insieme con alcune amici di Subiaco le presentammo al Sottosegretario Vittorio Cervone, che mostrò un certo apprezzamento per il mio lavoro. In breve lo studio, elaborato in carte coloratissime (scala regionale, territoriale, locale) individuava in modo originale il comprensorio turistico (l’Istituto” Placido Martini”aveva indicato il nostro comprensorio come “area ad alta vocazione turistica”) che si estendeva dal litorale tirrenico - pontino fino ai Monti Simbruini ed Ernici. Una fascia intermedia di produzione industriale era nella piana di Frosinone, ricadente nella “Cassa del Mezzogiorno”, e ciò frustrava ogni velleitario tentativo di invadere il litorale e la montagna con inopportuni insediamenti industriali. Vi si opponevano gli alti costi di percorrenza e incompatibilità tra zona del tempo libero e zona industriale ( vedi gli studi di Le Corbusier su” La ville radieuse”).&lt;br /&gt;Poi il comprensorio specializzato ( mare, collina, fiume, centri storici minori, monti), e infine le aree attrezzate ( fiume, Montagna di Livata).&lt;br /&gt;Il comprensorio aniense, da Villa Adriana fino ai Monti Simbruini, avrebbe dovuto costituire il “Parco attrezzato della Val d’Aniene", sul modello di quelli già esistenti nella Regione Trentino-Alto Adige e allora proposti dal Piano Regionale Turistico della Regione Abruzzo, cui mi ero riferito.&lt;br /&gt;L’assetto viario doveva ricentrarsi su una superstrada a scorrimento veloce, ricalcante il tracciato ferroviario dell’ex Mandela Subiaco, con svincoli per ogni centro minore, che avrebbe costituito anche la bretella di collegamento tra l’A-24 e l’A-“, inglobando nel suo percorso Subiaco, gli  Altipiani di Arcinazzo, Fiuggi.&lt;br /&gt;La struttura economica di appoggio a tale vocazione turistica avrebbe dovuto essere un’agricoltura specializzata costituita da una diffusa piantumazione di alberi da frutta e da vitigni dislocati in aree appropriate, mentre la piana sotto Arsoli-Anticoli-Roviano avrebbe dovuto ospitare piccoli e non impattanti insediamenti industriali di trasformazione ( confetture, marmellate, cantine sociali) prossimi all’accesso sia alla Ferrovia che alla Autostrada (Mandela) e, quindi, con bassi costi di percorrenza.&lt;br /&gt;Il turismo,l’ agricoltura specializzata e non di mera sussistenza, la “soffice” industria di trasformazione, avrebbero evitato l’esodo e il massiccio deprecabile fenomeno del  pendolarismo.&lt;br /&gt;Monte Livata avrebbe dovuto avere un’espansione edilizia (alberghi,” residence” e case) limitata all’area dell’anello (con facilità di approvvigionamento idrico, di rete fognaria, di servizi :luce, gas, telefono, etc),progettata sui modelli del “town design" e, quindi, da uno studio professionale specializzato, lasciando così il territorio montano intatto integralmente.&lt;br /&gt;Le piste da sci erano state previste nel versante Nord di Monte Autore con lunghezza anche di sei chilometri e innevate sicuramente per un lungo periodo dell’anno.&lt;br /&gt;Questa scelta avrebbe previsto un Consorzio tra i Comuni di Subiaco e Camerata Nuova, quest’ultima prossima al Casello autostradale di Carsoli, possibile alternativa - non escludente l’altra- al raggiungimento di seggiovie e cabinovie.&lt;br /&gt;Di tutto ciò si discusse. Ma con un nulla di fatto. E la superstrada e il Parco sono arrivati tardi e male. Questa elaborazione è ancora recuperabile, aggiornando studi e impegni, anche di livello politico-amministrativo locale e regionale.&lt;br /&gt;All’inizio degli anni ’70 lavorai all’Istituto Nazionale di Pianificazione Territoriale, diretto dal Prof. Mario Coppa. Producemmo, su mio invito, un interessante lavoro a più mani, pubblicato dal C.N.R. con il titolo “ Il Comprensorio Sublacense”. Tra i numerosi argomenti c’era un interessante approccio all’annoso problema dei centri storici minori. Fu reso disponibile ai Consiglieri Comunali di Subiaco.&lt;br /&gt;Sono recentemente tornato sull’argomento, con un saggio da rivista sull’INCASTELLAMENTO DELLA VALLE DELL’ANIENE, per mettere in chiara luce l’operato da inculturazione – e quindi prezioso – di S. Benedetto e dei Benedettini, fino al sorgere delle prime libertà comunali. Qualcuno più illustre di me ha utilizzato il mio lavoro per prospettare l’ipotesi storica come indicatore per la formazione e l’individuazione di un comprensorio.&lt;br /&gt;L’Arch. sublacense Arnaldo De Luca, tra gli altri, apprezzò questo mio studio.&lt;br /&gt;Recentemente sono stato invitato dall’Arch. sublacense Fabio Orlandi a interessarmi ancora e di nuovo del territorio sublacense, utilizzando le attualissime ricerche urbanistiche dell’Istituto NOMISMA di Bologna, che avanzano l’ipotesi dell’ingresso del denaro privato- più interessato a sicuri risultati-  nel settore urbanistico: la cosiddetta urbanistica finanziaria. Altro lavoro e altra fatica a cui mi sono sottoposto. Ma, non è mai troppo tardi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;UPSUBIACO&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;-In particolare quale l’attualità delle Sue proposte per Monte Livata?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;ARCH. PROSPERI&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Oggi Monte Loivata non è concorrenziale, non ha piste accattivanti per chi pratica lo sci a un certo livello. Quale, allora, la mia proposta? Due fronti da battere: lo sci di fondo (non dimentichiamo che sulle piste progettate dall’Arch. Luigi Lanciotti e da me, fu svolto il Campionato Italiano assoluto di fondo nel 1977). Sta crescendo il numero dei praticanti di questa specialità. Ma soprattutto avanzo una proposta meno prevedibile: la montagna di Livata così priva di pericoli, così dolcemente di declivi e pendii può diventare la gioia invernale delle famiglie con figli piccoli. Ripeto senza pericoli e opportunamente attrezzata con coloratissimi e fantasiosi impianti di risalita,piste di pattinaggio sul ghiaccio, settimane bianche in technicolor. Potrebbe divenire uno spazio significativo per la promozione della centralità umana delle famiglie. La “Livata family fest” è ancora una carta possibile, per uno sviluppo economico compatibile con l’attuale “filosofia” dei Parco e con un bacino d’utenza come Roma e il suo hinterland.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;UPSUBIACO&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;-Che cosa consiglierebbe ai giovani architetti – locali e non – che cominciano solo ora la loro carriera professionale nel settore di cui ci stiamo occupando?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;ARCH. PROSPERI&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Consiglierei ai giovani architetti di studiare, leggere, navigare su Internet, viaggiare con gli occhi aperti (Le Corbousier deprecava gli occhi che non vedono…) e, talora, avere la pazienza di  avvicinare  chi ha fatto tutto questo per molti anni.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;UPSUBIACO&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;- Nella Sua visione di prospettiva, quale il ruolo dei Monasteri Benedettini di Subiaco ?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;ARCH. PROSPERI&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il turismo religioso è un gran volano economico perché investe una larga” fetta” di p&lt;em&gt;ersone specialmente della terza età. Io non mi limiterei alle sole visite ai Monasteri Benedettini, ma lo legherei all’approccio con i centri storici minori - ancora così ricchi di scoperte interessanti- e degli altri centri di spiritualità presenti nell’area  (S. Francesco di Civitella, Santuario della SS Trinità, S. Biagio, etc….).&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;UPSUBIACO&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;-Un augurio per il paesaggio, l’urbanistica, l’architettura e la vita del nostro ambiente e delle nostre Comunità?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ARCH. PROSPERI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; Ultimamente - per interessamento dell’allora Assessore alla Cultura del Comune di Subiaco e ora Sindaco Pierluigi Angelucci- ho dato alle stampe un volume dal titolo:”Il culto romantico del paesaggio sublime”. Qui ho tentato, per altra via- quella estetica per l’appunto- di restituire a Subiaco quell’immagine incontaminata che gli artisti della penna e del bulino fino alla prima metà del Novecento, con le loro opere, ci hanno lasciato in eredità. Forse intuendo che lo scenario stava per cambiare.&lt;br /&gt;Questa pubblicazione è consultata e, fortunatamente, molto richiesta.”. &lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ringraziamo il Dott. Giuseppe Cicolini per averci messo gentilmente a disposizione il testo di questa intervista, realizzata a cura dell'Università Popolare di Subiaco&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-181186165481678553?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/181186165481678553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/08/per-lurbanistica-nel-territorio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/181186165481678553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/181186165481678553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/08/per-lurbanistica-nel-territorio.html' title='PER L’URBANISTICA  NEL TERRITORIO SUBLACENSE :RIFLESSIONI E SPERANZE'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SpO9_gBtikI/AAAAAAAAAD4/0ZSe87QgvoQ/s72-c/subiaco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-1673641067871510281</id><published>2009-08-17T07:48:00.000-07:00</published><updated>2009-08-17T08:50:07.659-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autovelox sublacense tiburtina agosta marano equo arsoli roviano subiaco multe monte livata simbruini aniene'/><title type='text'>Rapinavelox</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HWHvcHIRuAg&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/HWHvcHIRuAg&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Durante il periodo medievale, i cittadini di un comune che dovevano per spostarsi transitare attraverso il territorio di uno o più comuni, doveva versare una quota in denaro, un dazio per il transito. Superato il tempo delle signorie e delle città stato, unificata l'Italia sotto un unico vessillo, tali metodi di esazione tributaria pensavamo fossero ormai relegati ad un passato remoto.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Purtroppo sembra che così non sia, in quanto per transitare lungo le nostre strade, occorre versare una quota in denaro a molti dei comuni che attraversiamo se vogliamo spostarci in maniera adeguata alle nostre esigenze.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Stiamo parlando dei famigerati autovelox, che edulcorati come un servizio utile all'incolumità dei cittadini, in realtà manifestano la loro vera natura atta ad emungere denaro dalle tasche degli ignari cittadini.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Infatti un automobilista che da Arcinazzo Romano dovesse raggiungere il casello autostradale più prossimo della A24 per recarsi a Roma, incorrerebbe in ben cinque controlli elettronici in circa dieci chilometri di percorso. Articoli apparsi sulla stampa nazionale e locale denunciano da tempo questa incresciosa situazione, abbiamo anzi appreso da un newspaper provinciale, Prima Stampa, che solo il Comune di Agosta avrebbe elevato diecimila contravvenzioni di infrazioni rilevate grazie agli autovelox. Anche blog nazionali si sono occupati della vicenda agostana, ed infatti "No Autovelox" rivela di ricorsi effettuati nel 2005:  secondo questi infatti, a determinare l'inefficacia dell'iniziativa di Agosta, sarebbe la mancata citazione del comune nell'elenco dei decreti dell'Ufficio Territoriale del Governo di Roma, riguardanti l'uso dell'autovelox in provincia, contrariamente a quanto avvenuto per i confinanti comuni di Marano Equo ed Arsoli, che ne hanno data informazione agli utenti con apposita segnaletica stradale. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Capiremmo se dietro la decisone di apporre questi strumenti si celasse la volontà di far rispettare le regole del codice stradale, ma abbiamo seri motivi di dubitarne. Infatti in passato questi strumenti erano posti arbitrariamente, senza le necessarie autorizzazioni della Prefettura o dell'Ente concessionario titolare delle due arterie stradali, l'Astral della Regione Lazio. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Qualche cittadino meglio informato appunto, ha provveduto ad effettuare ricorso presso gli uffici del Giudice di Pace per far rispettare i propri diritti, facendo annullare il provvedimento che di fatto non aveva alcuna efficacia legale. A questo proposito, ci piace ricordare che emerse che il Giudice di Pace venne coinvolto nel 2002 in un'inchiesta per tentata concussione e peculato... &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Purtroppo la maggior parte dei cittadini ignoravano questi sottili cavilli giuridici e pagavano le multe che di fatto erano un abuso. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La politica reagisce a questo problema con l'abituale esercizio della demagogia, senza in realtà cercare di affrontarlo concretamente: e così assistiamo a comunicati stampa del presidente della X Comunità Montana, alle dissertazioni del Sindaco di Subiaco, ad incontri dei sindaci con il Prefetto, all'interrogazioni parlamentari e regionali che paiono più finalizzate solo alla dialettica politica per colpire amministratori di colore diverso che atte a risolvere realmente il problema; nulla di più che una mera vetrina, una passerella da ostentare nella prossima campagna elettorale, magari per dissimulare altri gravi problemi .  &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Basterebbe infatti indagare per verificare se viene rispettata la legge&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; circa l'utilizzo dei soldi incamerati:  infatti il Codice della Strada stabilisce l'utilizzo dei proventi delle multe incassati dai Comuni: più precisamente, la somma  è devoluta alle finalità  di consentire agli organi di polizia locale di effettuare, nelle scuole di ogni ordine e grado, &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;corsi didattici&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; finalizzati all'educazione stradale, imputandone la relativa spesa ai medesimi proventi, nonché al &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;miglioramento della circolazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; sulle strade, al &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;potenziamento e miglioramento&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; della segnaletica stradale e alla redazione dei piani di cui all'art. 36, alla fornitura di mezzi tecnici necessari per i servizi di polizia stradale di loro competenza e alla realizzazione di interventi a favore della mobilità ciclistica, nonché, in misura non inferiore al 10 per cento, ad interventi per la sicurezza stradale, in particolare a &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;tutela degli utenti deboli: pedoni, ciclisti, bambini, anziani, disabili&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;I Comuni &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;debbono determinare annualmente&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, con delibera della giunta, le quote da destinarsi alle suindicate finalità. Le determinazioni sono comunicate al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; per i comuni la comunicazione è dovuta solo da quelli con popolazione superiore a cinquemila abitanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La quota dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni previste dal presente codice, annualmente destinata con delibera di Giunta al miglioramento della circolazione sulle strade, può essere destinata ad &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;assunzioni stagionali&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; a progetto nelle forme di contratti a tempo determinato e a forme flessibili di lavoro. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Qualcuno ha indagato se questi soldi vengono utilizzati secondo i criteri previsti dalla legge?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Oppure ci troviamo davanti a casi di utilizzo indebito di questi fondi?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Ci vorrebbe assai poco a verificare questo, bastrebbe leggere i bilanci che ogni anno ogni amministrazione comunale deve approvare. Infatti la sola esenzione che questi comuni hanno, dovuta alla loro piccola levatura demografica, è quella dell'obbligo di comunicazione al Ministro, mentre tutte le altre prescrizioni restano valide ed imperative.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Concludiamo riportando due appelli rinvenuti in rete, quello dei pendolari e di un cittadino:&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;E' diventato un percorso a rischio, per i lunghi tempi di percorrenza e per la presenza di autovelox, quello che collega Subiaco al casello di Mandela/Vicovaro della A24, dove i bus della Cotral compiono 27 fermate in 23 km. Lo sostiene l'&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Associazione Pendolari Valle dell'Aniene&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; e i promotori della raccolta di firme, oltre 2 mila, che chiedono l'abolizione degli autovelox, sottolineando che gli autobus della Cotral effettuano lungo il percorso da Subiaco al casello autostradale, una fermata ogni 850 metri, mentre per gli automobilisti ci sono multe di 150 euro e la decurtazione di due punti dalla patente di guida a seguito degli autovelox installati lungo le vie Sublacense e Tiburtina Valeria dai Comuni di Agosta,Marano Equo,Arsoli e Roviano, distanti tra loro meno di 10 chilometri. Le firme raccolte sono state consegnate al Prefetto di Roma,Achille Serra, perché disponga l'utilizzo di sistemi alternativi a quello dell'autovelox. La Comunità Montana si è rivolta alla Cotral per far istituire nuove corse tipo express da Subiaco e da Mandela a Roma nelle ore di maggiore utilizzo del servizio e per potenziare gli impianti di Subiaco, Tivoli e Collegiove.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Per il proprietario di un appartamento di Monte Livata, multato anche lui dall'autovelox, "non è questa la maniera per sviluppare il turismo nella Valle dell'Aniene tanto che sono già molti coloro che non intendono più venirci proprio per non incorrere in pesanti multe". Le multe elevate sono in molti casi superiori ai 140 euro e comportano anche, a secondo della loro entità, la perdita di punti sulla patente.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-1673641067871510281?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/1673641067871510281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/08/rapinavelox.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/1673641067871510281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/1673641067871510281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/08/rapinavelox.html' title='Rapinavelox'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-3705982212877298379</id><published>2009-08-09T08:28:00.000-07:00</published><updated>2009-09-22T08:45:21.970-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aniene film cinematografia festival festa cultura valle aniene anticoli subiaco arsoli affile recitazione regia regista registi attori attrici attore attrice premio provincia roma'/><title type='text'>Aniene Film Festival: opportunità o evento fantasma?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Sn7rZbr3rHI/AAAAAAAAADo/MXIbrBxXNpM/s1600-h/image1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 179px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Sn7rZbr3rHI/AAAAAAAAADo/MXIbrBxXNpM/s400/image1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5367986628033227890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Aniene Film Festival&lt;/span&gt;. Suona bene.&lt;br /&gt;Finalmente un'iniziativa intelligente lontana da quei modelli che inflazionano la Valle dell'Aniene, dalle inutili festicciuole di campagna ai blues festival di terza categoria.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sponsorizzato e patrocinato dalla Provincia di Roma, purtroppo esso sembra appartenere relegato alla conoscenza di pochi eletti.Infatti questa iniziativa che partirà il prossimo Ottobre e che si svolgerà nei centri di Subiaco ed Anticoli Corrado concludendosi a Roma nella sede della Provincia a Palazzo Valentini, rischia di essere l'ennesima iniziativa autoreferenziale che non apporta nessune reale vantaggio al territorio che la ospita, ma solo una magra consolazione ai suoi organizzatori, che per pochi giorni crederanno di essere promotori di chissà quale evento.&lt;br /&gt;Infatti questa iniziativa, lodata dall'Assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Roma Cecilia D’Elia, è partita decisamente sottotono. Infatti, resta sconosciuta gli abitanti della Valle dell'Aniene, ma anche agli utenti che tramite internet volessero averne notizie. Infatti non appare nemmeno nei principali motori di ricerca, tantomeno sui siti web di notizie locali. Non se ne è occupata la stampa di qualsiasi ambito, specializzata, nazionale o locale. Solo un paio di siti web illuminati ne hanno dato notizia, peraltro amatoriali. Li riportiamo a latere per chiunque fosse interessato a visitarli. L'iniziativa comunque possiede un sito web proprio, non propriamente prodigo di contenuti, smarrito nei meandri del cyberspazio ma che comunque ha il merito di documentare l'iniziativa.&lt;br /&gt;Incrementa la pessima gestione dell'evento il fatto che gli enti patrocinanti l'iniziativa, il Comune di Subiaco, il Comune di Anticoli Corrado, la X Comunità Montana dell'Aniene, non appare minimamente la notizia di questo evento. Pessimo alibi potrebbe essere quello apologetico del Comune di Anticoli Corrado, che infatti non dispone nememno di un sito web( :-( sob!!!). Questi enti locali, che si gonfiano il petto di paroloni sullo sviluppo, non sanno nemmeno pubblicizzare iniziative promosse da altri!!!&lt;br /&gt;O forse, preferiscono agire così, temendo di amplificare l'immagine di chi riesce ad organizzare iniziative di spessore, che se esterno al loro portafoglio voti, non gli arrecherebbe alcun vantaggio, ma forse getterebbe qualche ombra sul loro operato, facendo emergere un'incapacità sempre più manifesta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Auguriamo comunque agli organizzatori dell'iniziativa di avere successo, nonostante lo scarso entusiasmo con il quale hanno supportato questa iniziativa, che meriterebbe sicuramente una visibilità più ampia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Occorrono infatti iniziative culturali vere, in grado di essere richiamo certo per i flussi turistici, per rivalutare il territorio della Valle dell'Aniene.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Stiamo infatti monitorando le iniziative che durante l'estate si stanno tenendo nei centri della Valled ell'Aniene, e stileremo un dossier con una classifica delle iniziative più meritevoli di lode. Sinora, tutto tace....&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-3705982212877298379?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/3705982212877298379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/08/aniene-film-festival-opportunita-o.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/3705982212877298379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/3705982212877298379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/08/aniene-film-festival-opportunita-o.html' title='Aniene Film Festival: opportunità o evento fantasma?'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Sn7rZbr3rHI/AAAAAAAAADo/MXIbrBxXNpM/s72-c/image1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-3800288989271199591</id><published>2009-07-30T13:43:00.000-07:00</published><updated>2009-09-22T08:47:45.205-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ospedale angelucci comune subiaco valle aniene chiusura ristrutturazione ridimensionamento regione lazio ospedale montano sanità crisi pdl pd idv'/><title type='text'>Ospedale di Subiaco: iniziato il torneo di ping pong</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SnIUqk-sALI/AAAAAAAAADg/TFDNySw8wP8/s1600-h/imageview.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 298px; height: 223px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SnIUqk-sALI/AAAAAAAAADg/TFDNySw8wP8/s400/imageview.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5364372827865350322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Appena si torna a respirare aria di campagna elettorale, ecco aprirsi il torneo di ping pong che vede come campo di gioco l'Ospedale Angelucci di Subiaco. Oggetto della contesa, la responsabilità del declino della struttura sanitaria dell'alta valle dell'Aniene. Il malessere di questo ospedale &lt;/span&gt;viene da lontano, infatti da moltissimo tempo (qualche lustro) è iniziata una lenta discesa del numero dei servizi offerti e della loro qualità. Le cause di questa tormentata agonia risiedono nella politica locale e degli interessi che hanno visto e continuano a vedere attori di questa vicenda i politici di questo territorio, piuttosto intenti a privarlo di fonti economiche che a rilanciarlo. Si è visto l'ospedale sublacense solo come un serbatoio di voti o come un trampolino di lancio per le carriere politiche di qualche medico. Anche se spesso era proprio l'opposto: infatti tramite la politica si cerca (e talvolta si ottiene) di avanzare nella propria carriera professionale. Questo ha condotto i professionisti più validi ad allontanarsi da questa struttura, perchè penalizzati da colleghi politicanti, oppure a restare tollerando una situazione deplorevole.&lt;br /&gt;L'Ospedale Angelucci di Subiaco non è una struttura qualunque: posto in una posizione strategica per l'intera valle dell'Aniene, potrebbe consentire ai cittadini dei centri più lontani dalla capitale o da altre città, a poter usufruire di una struttura sanitaria, così da evitare un pendolarismo lungo ed estenuante  anche per motivi di salute oltre che per quelli di lavoro, peraltro già pesantemente in atto.&lt;br /&gt;Se vogliamo addurre qualche esempio, per un cittadino di Vallepietra, raggiungere Tivoli o Colleferro comporterebbe percorrere 140 chilometri tra andata e ritorno, con collegamenti tra l'altro, saltuari nel corso della giornata.&lt;br /&gt;Se poi pensiamo al fatto che già adesso il servizio di emergenza 118 dirotta per carenza di posti letto nell'Ospedale di Tivoli le emergenze a quello di Subiaco anche i cittadini di centri come Vicovaro o Sambuci, che dovrebbero gravitare nell'orbita di Tivoli, abbiamo un quadro completo di una situazione. Quadro che assumerebbe tinte sempre più fosche in caso di ridimensionamento della struttura sanitaria sublacense.&lt;br /&gt;Purtroppo la politica preferisce gli spot invece di lavorare per risolvere i problemi: il Presidente della Regione Lazio della precedente legislatura, l'On. Storace, poi ministro della sanità del precedente governo Berlusconi, inaugurò un finto 118 a Guidonia, e del caso si occuparono anche le televisioni nazionali. Stessa sorte per il 118 di Arsoli, che funzionava ad intermittenza ed adesso non si sa nemmeno più a cosa serva.&lt;br /&gt;Venne posta sempre in quel periodo, un'insegna luminosa con la scritta "Ospedale Montano" all'ingresso dell'Ospedale di Subiaco dopo una fugace riuunione di Consiglio Regionale tenutosi proprio all'interno del palazzo municipale del Comune di Subiaco; peccarto che non venne stanziato nemmeno un euro per la copertura finanziaria di quel provvedimento. Infatti si trattava di uno spot preelettorale, ed anche se poi le elezioni dettero un esito diverso da quello auspicato, pazienza, intanto ci si aveva provato.&lt;br /&gt;Ricordiamo che Storace nei primi tre anni del suo governo, ha prodotto un indebitamento della sanità laziale (DUE MILIARDI E MEZZO di euro)superiore alla metà di quello prodotto da tutte le giunte precedenti e da lui ereditato (4 miliardi di euro. Questo aggravato dal fatto che i finanziamenti percepiti fossero aumentati da 5,3 a 7,3 miliardi di euro. Il suo assessore Augello affermò a "Il Tempo" del 13 I 2001 che avrebbero abbattuto il deficit da 7400 miliardi a 2200 in un anno.&lt;br /&gt;Adesso siamo alle solite: il PD sublacense addita timidamente le responsabilità al Presidente del Consiglio attuale, reo di non aver avallato il piano sanitario regionale che prevedeva l'istituzione di un Ospedale Montano a Subiaco. Il PdL locale affigge manifesti e distribuisce volantini da tragedia greca additando lacrime e sangue all'attuale amministrazione regionale.Ma in quattro anni di amministrazione DS Margherita ed adesso PD, solo adesso ci si rammenta che esistono questi problemi?&lt;br /&gt;Dall'inizio dell'anno ormai abbiamo assistito ai vari atti di una farsa: occupazioni, proteste, il sindaco che si rivolge alla Procura della Repubblica (altro fumo negli occhi), ricorsi al TAR contro l'amministrazione regionale (in cui siedono gli amici dei ricorrenti), ping pong di manifesti-accusa.&lt;br /&gt;Un gioco delle parti che porta solo disagi ai cittadini di una valle già duramente provata da condizioni economiche poco felici.&lt;br /&gt;Ma forse qualcuno ha già capito che fine farà l'Ospedale Angelucci di Subiaco: infatti su www.offerhotel.com leggiamo:"Prenotazione viaggi di gruppo per Ospedale Arnaldo Angelucci di Subiaco (Roma) con visite guidate a castelli,...."&lt;br /&gt;http://www.offerhotel.com/lastminute/it/index/infoGruppi/localita=Ospedale+Arnaldo+Angelucci+di+Subiaco+(Roma)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Magari la valle dell'Aniene avrà un nuovo albergo a 5 stelle....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-3800288989271199591?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/3800288989271199591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/07/ospedale-di-subiaco-iniziato-il-torneo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/3800288989271199591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/3800288989271199591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/07/ospedale-di-subiaco-iniziato-il-torneo.html' title='Ospedale di Subiaco: iniziato il torneo di ping pong'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SnIUqk-sALI/AAAAAAAAADg/TFDNySw8wP8/s72-c/imageview.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-1480803645362227343</id><published>2009-07-23T14:01:00.000-07:00</published><updated>2009-07-23T14:18:06.329-07:00</updated><title type='text'>I lettori ci Scrivono</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SmjS2ltmnYI/AAAAAAAAADY/DQ6cwfUKu5s/s1600-h/foto_concorso_letterario.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 296px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SmjS2ltmnYI/AAAAAAAAADY/DQ6cwfUKu5s/s400/foto_concorso_letterario.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361767191662730626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pubblichiamo con piacere due lettere che sono giunte in redazione da parte di due lettori evidentemente molto diversi tra loro ma che egualmente hanno raccolto nel nostro blog spunti di interesse.&lt;br /&gt;Pubblichiamo le nostre risposte ai lettori, così da farne partecipe anche tutti gli altri che ci seguono su queste pagine.&lt;br /&gt;Li ringraziamo vivamente, invitando anche altri lettori a scriverci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saluti.&lt;br /&gt;Più che di Cesanese, vorrei fare una riflessione sul vino buono contenuto finalmente in alcuni blog, come Anio Novus.&lt;br /&gt;Studiando "Cultura e vita di Subiaco e della Valle dell'Aniene"- Aniense 2000 (1996)- alle soglie del terzo Millennio -( come si diceva allora), come semplice osservatore di cultura popolare e cultura tout-court, osservavo:&lt;br /&gt;-l'alfabetizzazione primaria  è un fatto compiuto per tutti;&lt;br /&gt;-la spiritualità e le pratica religiosa è meno tradizionalista;&lt;br /&gt;-arte e sport sono praticati:&lt;br /&gt;-le donne sono più presenti nella vita pubblica e culturale ( abbiamo ottime specialiste nellediscipline artistiche e storiche...)&lt;br /&gt;Per cosa impegnarsi ora, nel 2009?&lt;br /&gt;-SVILUPPO DELLA LETTURA ( NON ACCONTENTARSI DEL POCO!);&lt;br /&gt;-PUNTARE SUI LAUREATI LOCALI PER CONOSCERE E INTERVENIRE SULLE REALTA' LOCALI E ANIENSI ( INCORAGGIARE LA STESURA DI UNA STORIA UNITARIA DI TUTTA LA VALLE DELL'ANIENE, ALLA QUALE STA PENSANDO MARIA ANTONIETTA LOZZI);&lt;br /&gt;-IMITARE IL COORDINAMENTO IN ATTO TRA GLI ARTISTI ANIENSI;&lt;br /&gt;-RILANCIAREL'IDEA DI EUROPA ( SENZA RETORICA);&lt;br /&gt;-FAR SORGERE A SUBIACO UNA CATTEDRA BENEDETTINA DI TEOLOGIA.&lt;br /&gt;E scusate se è poco.. e se sembra velleitario!&lt;br /&gt;Buon lavoro&lt;br /&gt;Giuseppe Cicolini &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Egregio Dott. Cicolini,&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;vogliamo innanzitutto ringraziarla per averci scritto ed inoltre elogiato il nostro lavoro apprezzando i contenuti apparsi sul nostro blog;&lt;br /&gt;troviamo le sue argomentazioni assai pertinenti ed interessanti, e pertanto ci auguriamo di poterla continuare ad annoverare tra i nostri lettori, con l'auspicio che anche in futuro possa apprezzare i nostri interventi. Se intende suggerirci degli argomenti da trattare e da approfondire, saremo disponibili di buon grado a lavorare su di essi, qualora siano in sintonia con la linea editoriale del nostro blog.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cogliamo l'occasione per ringraziarla e salutarla cordialmente.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Lo Staff di Anio Novus&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono Stefano Nardi dell'Associazione per la banda larga.&lt;br /&gt;Da due anni operariamo sul territorio come è testimoniato dalle attività illustrate nel nostro sito www.perlabandalarga.eu&lt;br /&gt;Vorrei che si sottolineasse il fatto che il digital divide non è sono mancanza di banda larga, ma anche di diffusione delle tecnologie ICT a livello di massa.&lt;br /&gt;Inoltre su questo tema bisogna iniziare a fare un'opera di diffusione nelle scuole.&lt;br /&gt;L'obiettivo è di far in modo non essere schiavi della tecnologia ma di essere noi stessi gli utilizzatori capaci e coscienti di usarla per una migliore qualità della vita, delle relazioni, sociali, culturali e politiche.&lt;br /&gt;La scuola della zona finora ci ha snobbato, I Sindaci (tranne pochi) oltre che non conoscere il tema, sembrano avere paura dell'emancipazione della popolazione... ed è tutto dire.&lt;br /&gt;Infine una nota sul Vs Blob !&lt;br /&gt;E' praticamente impossibile inserire un commento on line.... sulla text box vi sono molte limitazioni ed il commento non viene ne memorizzato e tanto meno pubblicato...... &lt;br /&gt;Per correttezza vi domando: il vostro è solo un sito web vetrina o uno spazio reale di discussione ?&lt;br /&gt;In attesa di una Vs risposta, cordiali saluti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Salve sig. Nardi, e grazie per averci scritto.&lt;br /&gt;Troviamo le sue argomentazioni e le attività dell'Associazione di cui fa parte molto interessanti,  ed anzi la invitiamo a renderne partecipi i nostri lettori inserendo questo suo interessante osservazione come commento nel post presente nel nostro blog.&lt;br /&gt;Esso infatti intende essere interattivo con i lettori, non semplice vetrina: siamo perplessi che quindi questo non le sia stato possibile, in quanto l'unica limitazione da noi impostata è l'obbligatorietà della registrazione, per evitare commenti di fruitori anonimi.&lt;br /&gt;La invitiamo a continuare a seguirci, magari dandoci spunti o osservazioni interessanti come questa.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cordiali saluti&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;lo Staff di Anio Novus&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-1480803645362227343?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/1480803645362227343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/07/i-lettori-ci-scrivono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/1480803645362227343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/1480803645362227343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/07/i-lettori-ci-scrivono.html' title='I lettori ci Scrivono'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SmjS2ltmnYI/AAAAAAAAADY/DQ6cwfUKu5s/s72-c/foto_concorso_letterario.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-1254700614104725997</id><published>2009-07-16T05:45:00.000-07:00</published><updated>2009-07-16T06:33:39.844-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesanese affile valle aniene subiaco simbruini'/><title type='text'>Cesanese di Affile: un atteso ritorno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Sl8jXiNzQnI/AAAAAAAAADQ/DF9172A-MaI/s1600-h/cesanese+affile.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 192px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Sl8jXiNzQnI/AAAAAAAAADQ/DF9172A-MaI/s400/cesanese+affile.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359040968822833778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Uno dei patrimoni che la Valle dell'Aniene conserva gelosamente&lt;/B&gt; dal grande pregio e di enormi potenzialità inespresse (e soprattutto non valorizate e tantomeno sfruttate) è il Cesanese di Affile.&lt;br /&gt;Questa importante varietà di uva ha fornito la materia prima di importanti successi altrove, ove viene sfruttato per la produzione enologica nei centri di Olevano Romano e del Piglio, ma purtroppo ha fatto proprio il passo evangelico "nemo propheta in patria".&lt;br /&gt;Questo vino vanta una qualità gia ampiamente apprezzata addirittura negli anni 30 del secolo scorso, quando riceveva importanti riconoscimenti anche in terra d'oltralpe come a Parigi, a Bruxelles, e naturalmente anche nel territorio nazionale a Milano e Roma. Si t rova ulteriore conferma di tanta fama nel seicento, quando il letterato locale Rutilio Scotti, oltre che ricordarne la bontà al palato, ne declama le caratteristiche medicamentose e addirittura soprannaturali nel, (questa tradizione curativa del Cesanese è giunta ai nostri tempi, quando fino a qualche decennio fa il vino veniva usato largamente come ricostituente e consigliato dai medici per le virtù salutari che possedeva)&lt;br /&gt;Riconosciutogli la Denominazione di Origine Controllata (D.O.C.)nel 1973 con decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 225 del 31/08/1973, ha languito per decenni in una specie di oblìo, citato come curiosità nei testi enologici più autorevoli.&lt;br /&gt;Una vera e propria parabola dei talenti in chiave moderna, ove il tesoro invece di essere sfruttato, veniva celato sottoterra. &lt;br /&gt;Un errore di portata enorme, in un periodo in cui i sommellier sono i nuovi guru, ove l'essere intenditore fa tendenza, in un periodo di riscoperta dei patrimoni enogastronomici locali. Pensate un attimo se in Toscana avessero lasciato il Chianti sperduto in qualche contrada, od in Piemonte il Barbera piccolo tesoretto in qualche langa. Appare impensabile che in quei luoghi, che ora sono sinonimi di quei prodotti e viceversa, non si sia provveduto a cogliere al volo le opportunità di lanciare internazionalmente un prodotto unico che si possedeva. Questo invece è accaduto in Valdaniene, ove il torpore aveva contagiato anche una risorsa d'eccellenza.&lt;br /&gt;Un'ignavia che ha mortificato questa importante risorsa relegandola alla cantina di qualche intenditore o dai genuini produttori affilani che però limitano la produzione per la famiglia o per un micromercato locale.&lt;br /&gt;Ma negli ultimi anni qualcosa si sta muovendo.&lt;br /&gt;Costituite nuove società, impiantati nuovi vigneti, siti internet, sagre, finalmente qualcuno ha capito che questa risorsa era un dono prezioso dimenticato come un quadro d'autore relegato in soffitta. Ora occorrerà recuperare il tempo perduto, darsi da fare, inventare qualcosa per raggiungere almeno i livelli di quei piccoli centri limitrofi che hanno saputo far proprio un tesoro altrui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-1254700614104725997?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/1254700614104725997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/07/cesanese-di-affile-un-atteso-ritorno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/1254700614104725997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/1254700614104725997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/07/cesanese-di-affile-un-atteso-ritorno.html' title='Cesanese di Affile: un atteso ritorno'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Sl8jXiNzQnI/AAAAAAAAADQ/DF9172A-MaI/s72-c/cesanese+affile.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-9013743579767647364</id><published>2009-07-13T10:56:00.001-07:00</published><updated>2009-07-13T11:00:04.088-07:00</updated><title type='text'>Oggi sciopero</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Slt1qcrwGOI/AAAAAAAAADI/0gj6lR5-D98/s1600-h/SCARICAILLOGOEPUBBLICALO.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 369px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Slt1qcrwGOI/AAAAAAAAADI/0gj6lR5-D98/s400/SCARICAILLOGOEPUBBLICALO.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358005553801992418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;CENTER&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AV15Mgg6t7Q&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/AV15Mgg6t7Q&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/CENTER&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-9013743579767647364?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/9013743579767647364/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/07/oggi-sciopero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/9013743579767647364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/9013743579767647364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/07/oggi-sciopero.html' title='Oggi sciopero'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Slt1qcrwGOI/AAAAAAAAADI/0gj6lR5-D98/s72-c/SCARICAILLOGOEPUBBLICALO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-3998772546885672653</id><published>2009-07-06T07:12:00.000-07:00</published><updated>2009-07-07T03:34:31.906-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='siti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vicovaro tivoli castel madama subiaco valle fiume aniene sviluppo ambiente economia lavoro precariato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='internet'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comuni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>Valle dell'Aniene OFFLINE</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/IzEoWB9Lzsc&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Abbiamo affrontato nei post precedenti il problema della crisi economica dilagante&lt;/strong&gt; nella Valle dell'Aniene: sono stati a tal riguardo utili i giudizi dei lettori, che hanno indicato come cause principali dell'arretratezza di questo territorio i "politici affaristi" ed allo stesso tempo "i  cittadini inerti e lassisti"; quasi nesuno inoltre crede che realizzare un nuovo centro commerciale possa essere occasione di nuova opportunità occupazionale, ed indica gli accordi politici posti in essere il mantenere una società come Gaia attore dei servizi municipali.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Qualcuno obietterà che il numero dei partecipanti ai sondaggi non sia in grado di fornire validità scientifica agli stessi, ma crediamo che sia comunque assai indicativo se teniamo in considerazione le fasce sociali che usufruiscono di internet e della loro media culturale.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ma a tal riguardo, nel nostro territorio il problema dell'accesso ad internet è assai gravoso, sia per la possibilità di disporre di una connessione alla rete internet tramite la banda larga, facendo restare esclusi molti cittadini dalle nuove opportunità che la rivoluzione digitale ha offerto alle masse nell'ultimo decennio. Qualche spiraglio di luce comincia a penetrare, ma è ancora troppo poco rispetto alle necessità dei cittadini.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Questo appare comunque in linea con quanto possiamo constatare accedendo ai siti web&lt;/strong&gt; dei Comuni della Valle dell'Aniene: addirittura molti comuni non dispongono nemmeno di un sito internet, molti non hanno un indirizzo di posta elettronica ufficiale, ed anche quelli che hanno speso decine di migliaia di euro per realizzare il proprio sito, spesso presentano pagine aggiornate episodicamente qualche volta l'anno, od addirittura senza contenuti. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Nella tabella sottostante possiamo constatare quanti e quali comuni abbiano un sito in rete internet e la qualità dei loro servizi, come emerge da uno studio effettuato dallo staff di Anio Novus.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;A HREF="http://img17.imageshack.us/img17/1149/internetcomuni.jpg" border="0" alt="" /&gt; TABELLA RIEPILOGATIVA CONDIZIONE SITI WEB DEI COMUNI DELLA VALDANIENE&lt;/A&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Praticamente il 50% dei Comuni del territorio non dispone di un sito web&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, mentre quelli che lo posseggono raramente offorno servizi degni di un'amministrazione pubblica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Spicca il dato di due Comuni in particolare, Olevano Romano e Subiaco, che nonostante la loro importanza il primo non dispone di un sito web , mentre il secondo presenta contenuti lacunosi se non assenti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Il sito web del Comune di Subiaco ebbe l'onore delle cronache giornalistiche per aver oscurato il suo stesso forume, nato con l'intento di stabilire una comunicazione con i cittadini, ma le critiche degli utenti non restarono gradite agli amministratori, che preferirono eliminare questo strumento che era divenuto solo una gatta da pelare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Solo quattro comuni presentano un sito web dai contenuti accettabili, e solo due sono ben fatti, anche se potrebbero essere migliorati anche questi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Anche i siti di Enti sovracomunali non sono all'altezza del compito che dovrebbero assolvere: quello della Comunità Montana della Valle dell'Aniene ad esempio è povero di contenuti ed aggiornato raramente; on line sono presenti due siti dell'ente, uno in ristrutturazione: ci auguriamo che venga colta l'occasione per migliorarlo sostanzialmente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Un po' meglio si presenta il Parco Regionale dei Monti Simbruini, con un sito web che però si limita a presentare informazioni di carattere generale e turistico; sarebbe stato più opportuno che fosse presente una sezione che contenesse la modulistica, le delibere e determine, il bilancio dell'ente, in una chiave di trasparenza amministrativa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Concludendo la nostra analisi, emerge un quadro disomogeneo con qualche elemento positivo, ma nel complesso la situazione è veramente scadente. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;Il cittadino accede con difficoltà agli atti amministrativi&lt;/strong&gt; dei Comuni ma anche degli enti sovracomunali, ed in una chiave di lettura dedicata allo sviluppo economico, questo dimostra l'inerzia o addirittura l'incapacità degli amministratori locali a fornire servizi pubblici al passo con i tempi. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Unanimamente si condivide che in questo territorio stenti a decollare l'economia, lo sviluppo culturale, si denuncia lo spopolamento dei comuni e l'invecchiamento della popolazione, ma non si è in grado nemmeno di approntare servizi utili al cittadino che sceglie di rimanere a vivere in un'area ancora integra, ma che continuerà ad essere depressa se non si sarà in grado di aggiornare i servizi offerti, che in qualche caso corrispondono anche ad una semplificazione burocratica e quindi un ausilio concreto all'innalzamento della qualità della vita del cittadino.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;In altri comuni esterni a questo territorio, i siti web presentano addirittura pagine con indicazioni e moduli per ottenere un permesso di costruire od intraprendere un'attività commerciale; ma infatti stiamo parlando di territori ricchi e sviluppati, non della Valle dell'Aniene.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-3998772546885672653?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/3998772546885672653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/07/abbiamo-affrontato-nei-post-precedenti.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/3998772546885672653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/3998772546885672653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/07/abbiamo-affrontato-nei-post-precedenti.html' title='Valle dell&apos;Aniene OFFLINE'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-1979640213834129119</id><published>2009-06-29T05:55:00.000-07:00</published><updated>2009-09-22T08:46:33.153-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='valle aniene economia sviluppo crisi economica subiaco arsoli agosta mandela affile arcinazzo stipendi pro capite reddito comunità montana aniene'/><title type='text'>Valle dell'Aniene: fanalino di coda del Lazio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SkkNkwG7oqI/AAAAAAAAACg/XjnoLuHbJ5M/s1600-h/crisianiene.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 350px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SkkNkwG7oqI/AAAAAAAAACg/XjnoLuHbJ5M/s400/crisianiene.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5352824557146972834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Abbiamo inaugurato questo blog trattando la crisi economica che attanaglia la Valle dell'Aniene;&lt;/strong&gt; certamente a distanza di un mese non può essere cambiato molto, ma anzi, sono emersi nuovi elementi a sostegno di quanto affermavamo. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Citiamo&lt;/strong&gt; qualche dato per far comprendere ai lettori come la situazione versi in condizioni assai critiche: ad esempio il Reddito Pro Capite di un abitante di Agosta ammonta a 14.730 euro l'anno, quello di un cittadino di Mandela a soli 11.359 euro, quello di Subiaco  a 13.710 mentre Arsoli ha il migliore con  15.741 euro l'anno per abitante. Cifre assai distanti rispetto a quelle di altri centri della Provincia di Roma, come ad esempio del Comune di Frascati con  22.147, dei 20.233 di Civitavecchia od i 26.668 per abitante del Comune di Roma.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Se pensiamo che il PIL Pro Capite della media nazionale italiana è di 35.745 euro, si comprende bene il divario economico esistente nella nostra valle, dove il centro più ricco non raggiunge  nemmeno la metà di questo dato medio. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Ma cosa si sta facendo &lt;/strong&gt;per cercare di risollevare le sorti del territorio della Valle dell'Aniene? La politica ne è consapevole, in quanto sono recenti le parole dell'Assessore regionale al bilancio Luigi Nieri, che ha affermato:&lt;em&gt;"c'è uno squilibrio pauroso tra l'area della Capitale ed il resto della Regione, ed in particolare con le aree interne come la Valle dell'Aniene"&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Anche il Presidente della X Comunità Montana Luciano Romanzi, ha affermato che i nostri territori sono deboli e marginali, e che dovrebbero essere riulanciati.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Non è che con l'apertura di un nuovo centro commerciale o con l'organizzare qualche sagra in più  che si può pensare che così si possa risolvere il problema dell'economia della Valle dell'Aniene, che vede l'età media dei suoi abitanti aumentare preoccupantemente.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Convegni, dibattiti e simposii si alternano senza in realtà contribuire alla risoluzione del problema. Ottimi nelle intenzioni, restano troppo spesso lettera morta, manifesti da ostentare, vernissage da aperitivo.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Come il recente Paes(si)saggi, dove si è lavorato più sull'ambiguità semantica del titolo che sui contenuti: basta visitare il sito internet (http://www.tils.com/paesisaggi) dell'iniziativa, dove non troviamo nulla di più che quanto fosse già riportato sul volantino dell'iniziativa. Per ora non ci sembra che si sia andati oltre le solite assemblee pregne di buone intenzioni.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Un paio di anni fa venne organizzata dalla Provincia di Roma in due appuntamenti, uno nella sede della X Comunità Montana a Madonna della Pace ed un altro a Palazzo Valentini a Roma l'iniziativa “Percorsi di in-formAZIONE partecipata”,  che come scrissero i promotori:&lt;em&gt;" il ciclo di consultazione nel territorio provinciale è nato dalla convinzione che solo una partecipazione attiva degli attori locali consenta risposte puntuali ai bisogni occupazionali del territorio Gli incontri sinora realizzati (nei Comuni di Civitavecchia, Monterotondo, Subiaco, Valmontone e Marino) hanno, infatti, rappresentato una preziosa opportunità per avviare un’indagine sulle specificità e vocazioni del territorio provinciale e quindi sui fabbisogni professionali e formativi, per costruire sinergie e linee di impegno comune in un'ottica di sviluppo locale." &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Tutto molto bello ed interessante, ma a due anni di distanza viene da chiedersi se sia stato fatto qualcosa nella direzione intrapresa in quell'occasione, e se soprattutto, dei suggerimenti forniti dai partecipanti, siano stati ascoltati; ricordiamo che parteciparono ai lavori attori della società cibvile di ogni categoria, dai dirigenti scolastici alle associazioni di commercianti, dalle associazioni sportive e culturali a quelle di tutela ambientale; molti erano anche gli operatori del settore turistico presenti.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Un altro progetto di rilancio è stato annunciato, quello di sfruttare il GAC (Grandi Attrattori Culturali) di Tivoli, inserendo i siti della Valle come i Monasteri benedettini e le ville di Nerone e Traiano in un circuito che dovrebbe approfittare della popolarità degli importanti siti tiburtini, tra l'altro eletti Patrimonio Unesco.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;In passato, vennero realizzati dei percorsi tematici, precisamente del fiume, della pastorizia e del vino; venenro realizzati punti  e totem informativi, anche con una notevole spesa di denaro pubblico. Poi tutto terminò lì, le isole informative sono state quasi tutte abbandonate ed alcune aperte solo dopo che siano montate le polemiche circa questa chiusura. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ci auguriamo che questa volta dietro la facciata del progetto non manchi concretezza e che si diano risposte alle difficoltà degli abitanti della Valle dell'Aniene.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-1979640213834129119?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/1979640213834129119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/06/valle-dellaniene-fanalino-di-coda-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/1979640213834129119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/1979640213834129119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/06/valle-dellaniene-fanalino-di-coda-del.html' title='Valle dell&apos;Aniene: fanalino di coda del Lazio'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SkkNkwG7oqI/AAAAAAAAACg/XjnoLuHbJ5M/s72-c/crisianiene.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-8726807400079607571</id><published>2009-06-20T06:56:00.000-07:00</published><updated>2009-06-23T01:37:25.534-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='outlet vicovaro tivoli castel madama subiaco valle fiume aniene sviluppo ambiente economia lavoro precariato'/><title type='text'>Vicovaro: arriva l'Outlet delle meraviglie</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6ToCH_AvebA&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/6ToCH_AvebA&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;L&lt;/strong&gt;o scorso 14 marzo 2009, si è svolto solennemente il Convegno di presentazione del “Vicovaro Outlet-Roma”, presieduto dal Presidente del Consiglio della Regione Lazio Milana, dall'ex Sindaco di Vicovaro Thomas e dal suo assessore all'urbanistica De Simone. Per convincere gli astanti della bontà del progetto sono state pronunciate parole altisonanti come “storica opportunità di sviluppo” oppure “volano per la valorizzazione del territorio…”. Così infatti enunciava tra l'altro l’assessore all’urbanistica del Comune di Vicovaro, Fiorenzo De Simone:  “L’Outlet rappresenta una occasione irripetibile per l’avvio di una nuova fase di crescita e di sviluppo di Vicovaro e dell’intero territorio della Valle dell’Aniene”.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;L’area individuata dal progetto si situa a circa 3 km da Vicovaro, in adiacenza del casello autostradale,  sull'autostrada Roma - l’Aquila A24. Il progetto viene descritto come il primo intervento in Italia che ricostruisce un borgo medievale a scopo commerciale;  secondo i suoi promotori,  esso si ispira ai più attuali standard di eco-sostenibilità e bioarchitettura e propone la ricostruzione di una rocca medievale in perfetta sintonia con il paesaggio circostante e gli antichi borghi che caratterizzano il confine del territorio degli Equi. All’interno delle mura perimetrali che racchiudono il complesso si snoderanno, tra torri di accesso, porticati, logge, chiese, case e casette, quattro percorsi che ripropongono scorci medievali liberi da barriere architettoniche e ricchi di luoghi di incontro.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Tutte belle parole atte ad edulcorare una pillola amara, dura da digerire per chi ha a cuore le sorti del territorio della Valdaniene.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;M&lt;/strong&gt;a contro i denigratori, i trogloditi di turno che cercano di ostacolare il progresso e l'avanzare dello sviluppo, viene anche in questo caso, giustificato tutto il progetto in nome di nuovi posti di lavoro; purtroppo in analoghe strutture si tratta di posti di lavoro ad alta precarietà e scarsissimo livello professionale. A questa obiezione, il Presidente della X Comunità Montana dell'Aniene Luciano Romanzi replica: "Mi auguro che succeda il contrario: si cercherà di impegnare&lt;br /&gt;le realtà locali ed i giovani, garantendo loro una sicura occupazione, fornendo posti di lavoro sul territorio, e combattere in questo modo sia lo spopolamento nel comprensorio".&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Quindi questo lungimirante amministratore  "si augura" che tutto ciò accada, ma non ne ha dunque alcuna certezza.... Come dire, se tutto andrà bene sarà stato merito della Fata Turchina, del Fortuna o del Karma,  perchè  non ha in alcun modo contribuito ad impedire che questo diverrà un circo di precariato e sfruttamento dei giovani lavoratori. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;A questa obiezione, De Simone ha replicato:"&lt;em&gt;che da politico di sinistra sono dispiaciuto che ciò avvenga e mi piacerebbe che non avvenisse, ma è pur vero che il problema va visto nel quadro generale di quello che è oggi il mondo del lavoro in tutti i settori&lt;/em&gt;". Che tradotto, intende dire che sostanzialmente ne è rammaricato, ma va bene così! Quindi appare evidente che di veri posti di lavoro, a disposizione dei giovani che non saranno così più vittime del pendolarismo con la capitale, si conteranno sulle punte delle dita.  &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;T&lt;/strong&gt;enendo in considerazione l’impatto dell’outlet su tutta la valle e sugli abitanti dei comuni grandi e piccoli del circondario, sarebbe stato opportuno discuterne prima con i Sindaci e soprattutto con gli esponenti della società civile come comitati ed associazioni presenti nei comuni che ne saranno fatalmente coinvolti; ma tutto questo non è accaduto, ma anzi a tal proposito, De Simone ha affermato che &lt;em&gt;"ogni comune può dotarsi degli strumenti urbanistici che vuole. Non stiamo violando nessuna normativa. Stiamo solo dando attuazione alle previsioni urbanistiche del Comune di Vicovaro"&lt;/em&gt;&lt;em&gt;.&lt;/em&gt; "&lt;em&gt;Riguardo all’impatto che tale struttura avrà su tutta la Valle dell’Aniene da Tivoli a Subiaco siamo pienamente consapevoli&lt;/em&gt;"; ma a questo una domanda sorge spontanea: ma se era presente questa consapevolezza, perchè si è agito in direzione opposta a quanto sarebbe stato opportuno fare?&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;I&lt;/strong&gt;nfatti sarebbe stato assai importante ascoltare tutti gli attori della Valle dell'Aniene, anche perchè alcuni sindaci hanno eccepito argomenti interessanti riguardo questo progetto; riportiamo ad esempio, alcuni passaggi del  Sindaco Cola  di Percile: &lt;em&gt;"Ferma restando l’importanza per le nostre zone di uno sviluppo economico che nessuno vuole impedire, lo stesso deve e per l’importanza delle ricchezze storico-ambientali del territorio e per il concetto&lt;br /&gt;di impronta ecologica, tener necessariamente conto del concetto di ecocompatibilità."&lt;/em&gt; prosegue inoltre ponendosi alcuni quesiti assai pertinenti: "&lt;em&gt;E poi, le necessarie infrastrutture, come si pensa di farle interagire con l'attuale viabilità, rete autostradale, ferrovia?" &lt;/em&gt;Anche il Sindaco Meddi di Anticoli Corrado ha sollevato importanti critiche come quella sull'analisi della sostenibilità socio economica del progetto, che giudica "negativa, in quanto &lt;em&gt;indirizzata verso un modello di sviluppo del tutto diverso da quello che si rileva, per la Valle dell’Aniene, da tutti i livelli di pianificazione, regionale, provinciale, e di sviluppo socio-economico della Comunità&lt;br /&gt;montana. Basato principalmente sulla valorizzazione delle risorse ambientali, culturali, storiche e architettoniche a fini turistici.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ma anche il Presidente del Parco Regionale dei Monti Lucretili nutre forti perplessità , ed infatti&lt;em&gt; &lt;/em&gt;ha affermato che &lt;em&gt;"questo progetto rischia &lt;/em&gt;&lt;em&gt;di essere in controtendenza rispetto ad alcune politiche di valorizzazione del territorio che, a fatica, stavano cominciando a decollare anche&lt;br /&gt;per la presenza di ben due aree protette regionali. Anche la legge regionale che dà alla Valle dell’Aniene risorse finanziarie per la promozione del territorio va in una direzione di sviluppo non certo legata a questo modello"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Appare chiaro che questa Disneyland  non piace a molti, arrecherà seri disagi in termini di traffico e viabilità,  toglierà il lavoro ai piccoli commercianti già stremati da una crisi economica galoppante, inciderà pesantemente su un territorio di grande pregio storico ed artistico, incorniciando infatti l'importante sito del Convento di San Cosimato, uno dei siti  che hanno visto San Benedetto fondare il monachesimo occidentale. Sarà felice qualche avventore con problemi di shopping compulsivo,  che avrà così un nuovo parco giochi dove riempire i carrelli....&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;C&lt;/strong&gt;oncludiamo riportando un estratto dal Comunicato Stampa della sezione di Tivoli di Legambiente: &lt;em&gt;"Sembra incredibile che a pochi metri dal Convento di San Cosimato, dai romitori, dagli spechi degli acquedotti antichi, possa sorgere qualcosa di enorme e dirompente come un outlet ed appaiono sorprendenti le dichiarazioni provenienti dall’assessore regionale Montino e dall’Amministrazione comunale di Vicovaro che parlano di tutela delle vocazioni naturali del territori e sostenibilità tra risorse naturali e attività economiche. Come possono coesistere vocazioni naturali e l’afflusso quotidiano di migliaia di automobili e mezzi di trasporto merci? &lt;br /&gt;Parliamo di qualcosa di gigantesco la cui invasività è tale da alterare completamente la cultura e l’ambiente dell’intera Valle dell’Aniene. Basta recarsi a Valmontone o Castel romano per valutare l’impatto di strutture simili: in termini di traffico, di alterazione del paesaggio, della vita dei cittadini di un piccolo comune come Vicovaro e di tutto il circondario."&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Nella tornata elettorale appena conclusasi, il candidato De Simone nel suo programma recitava: "&lt;em&gt;L’imminente realizzazione, nei pressi dell’uscita autostradale, di un Outlet, occasione unica ed irripetibile per lo sviluppo di quella parte del territorio, da sempre destinata all’insediamento e all’incremento delle attività produttive, rappresenta un altro obiettivo fondamentale cui impegnare fin da subito la nuova Amministrazione Comunale."&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ma le allodole non sono state adescate da siffatti specchietti e così ha perso le elezioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-8726807400079607571?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/8726807400079607571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/06/vicovaro-arriva-loutlet-delle.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/8726807400079607571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/8726807400079607571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/06/vicovaro-arriva-loutlet-delle.html' title='Vicovaro: arriva l&apos;Outlet delle meraviglie'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-789350202514888250</id><published>2009-06-15T06:19:00.000-07:00</published><updated>2009-09-22T08:48:41.426-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rifiuti solidi urbani raccolta gestione inceneritore inceneritori termovalorizzatore gaia colleferro subiaco valle aniene provincia roma regione lazio'/><title type='text'>Infelice Gaia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SjZXBECYdBI/AAAAAAAAACY/I3bd9lGNtSo/s1600-h/noecolleferrof_zoom.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 285px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SjZXBECYdBI/AAAAAAAAACY/I3bd9lGNtSo/s400/noecolleferrof_zoom.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5347557283324261394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il Consorzio Gaia ha visto la luce nel dicembre 1997, costituito da nove comuni della provincia di Roma: Artena, Carpineto Romano, Colleferro, Gavignano, Gorga, Labico, Montelanico, Segni e Valmontone per un totale di 67.000 abitanti da servire. &lt;/strong&gt; L'obiettivo che si prefiggeva  era quello di gestire razionalmente, industrialmente, il ciclo dei rifiuti locali, dando una nuova e stabile prospettiva occupazionale agli addetti. All'orifgine i mezzi di cui disponeva erano vetusti, queli in dotazione dei comuni consorziati. Con l'apporto economico della Regione Lazio, si provvide anche a far divenire l'operazione    a valenza occupazionale con il suo personale individuato prevalentemente tra i Lavoratori Socialmente Utili, espulsi dalle industrie in crisi di Colleferro.&lt;br /&gt;Nel 2004, al momento della trasformazione in SpA, Gaia ha 44 comuni come soci ed altri 4 serviti da una società controllata, per un totale di oltre 350.000 abitanti coinvolti, nelle province di Roma e Frosinone. Gli addetti sono passati dal centinaio iniziale al migliaio, senza contare i 200 dipendenti della Fiuggiterme srl. Infatti nel frattempo, per soccorrere economicamente e politicamente gli amici di Anticoli di Campagna (così Fiuggi veniva anticamente chiamata),   Gaia SpA acquistò anche la società in perdita di acque minerali. Già, tra rifiuti e acque termali c'è, evidentemente, qualche affinità di business; ribadiamo che invece si trattò forse di uno dei tanti 'do ut des' comuni fra vertici di aziende e prìncipi della politica locale e nazionale.&lt;br /&gt;Ma tornando al nostro argomento principe, i rifiuti,  i 1.700 chilometri quadrati di territorio gestito da Gaia ne avevano prodotti, nel 2003, 185.000 tonnellate. Gaia era ormai lanciata nel business (avendo istituito anche un ufficio estero): nello stesso anno ha sepolto nelle discariche di Colleferro e Colfelice, oltre 212.000 t di materiale ed ha iniziato a bruciare "monnezza" negli inceneritori di Colleferro: 110.000 t.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come alternativa industriale alla crisi della chimica locale, Colleferro ormai accoglieva e trasformava in cenere e fumi i rifiuti anche provenienti da altri territori. Le balle di CDR (combustibile da rifiuti - negli inceneritori si mandava solo una parte di spazzatura, selezionata, quella che può bruciare con una resa chimica accettabile) arrivavano da fuori regione (Veneto, Campania, Marche, ...).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel frattempo la "monnezza" locale resta indifferenziata e continua ad andare in discarica. Alla faccia dei proclami nelle assemblee dei soci e nelle "campagne di comunicazione" sulla promozione della raccolta differenziata. Anche le opposizioni iniziali per impianti localizzati nel centro abitato sono rientrate: qualche posto di lavoro assegnato ad hoc … e le preoccupazioni per la salute si quietano. Anche i 44 sindaci dei Comuni aderenti sono entusiasti per qualche occupato in più; e poiché spunta anche qualche euro in meno nel conto da pagare (non certo uguale per tutti i Comuni, comunque).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma la spada di Damocle che incombe sull'azienda sta per precipitare rovinosamente....&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le elezioni per l'elezione degli amministratori della Provincia di Roma vedono il cambio della guardia tra Centrodestrae Centrosinistra, e molti equilibri cominciano a traballare. Il bilancio 2004 venne chiuso in attivo, ma il presidente della SpA, Scaglione, venne arrestato a fine estate. Le preoccupazioni cominciano a far capolino tra gli amministratori locali, che per esorcizzarle confidano e si affidano come sempre ai due, tre burattinai della politica locale. Si cerca ora di unire i destini di Gaia con quelli delle imprese romane: AMA e ACEA.&lt;br /&gt;L'anno seguente cambia totalmente lo scenari politico anche ai vertici della Regione Lazio, disilludendo quanti speravano ad una conferma del Centrodestra per avere così modo di colmare gli immani buchi di bilancio della società, che nel 2005 ha approvato il bilancio col voto di 9 sindaci su 44, detentori del 50,35% delle vecchie quote sociali ma rappresentativi del 21% della popolazione associata. I debiti presi in carico per tutti ammontano a 115 Milioni di euro. È l'anticamera del dissesto per molti bilanci comunali.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mentre scriviamo, è ancora in corso l'indagine &lt;strong&gt;Cash cow&lt;/strong&gt;, che vede le  società Pianimpianti-Lurgi finite sotto inchiesta nel 2005 per un giro di tangenti connesse alla costruzione dei due termovalorizzatori di Colleferro. Compaiono altresì nell’inchiesta Cash cow, ancora in corso, che nella medesima area laziale ha coinvolto, fra gli altri, decine di politici. L’operazione «Cash cow» non si ferma. Indiscrezioni darebbero per imminenti ulteriori 36 avvisi di garanzia, il coinvolgimento di politici e, forse, anche provvedimenti di custodia cautelare.&lt;br /&gt;L’inchiesta vede rivolgere ai primi 24 imputati accuse pesanti come quella di peculato, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, bancarotta fraudolenta, corruzione: più di duecento i finanzieri che hanno compiuto il blitz lo sacorso novembre in tutta Italia, sequestrando anche beni per oltre 52 milioni di euro a nove degli indagati.&lt;br /&gt;Ma continua a piovere sul bagnato: il Nucleo operativo ecologico (Noe) dei Carabinieri di Roma lo scorso marzo sequestrava i due termovalorizzatori dell' impianto di Colleferro. Sono state arrestate 13 persone per associazione per traffico illecito di rifiuti e truffa allo stato. Le ordinanze di custodia cautelare riguardano amministratori di societa' di rifiuti nel Lazio, in Campania e in Puglia: a Colleferro veniva smaltito ogni tipo di rifiuto, anche pericoloso, violando ''tutte le norme previste''. La truffa ai danni dello Stato ammonterebbe a oltre 60 milioni di euro. I dati che si presentavano erano tutti fuori limite e se qualcuno si opponeva, si procedeva con «contestazioni disciplinari e sospensioni lavorative, al fine di evitare la collaborazione degli stessi con l’autorità giudiziaria». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A questo punto sorge spontaneo porgersi una domanda: "Quale è il motivo che spinge alcuni Comuni della Valle dell'Aniene a proseguire un percorso con una struttura che sembra rivelarsi un'associazione a delinquere?" &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Senza contare che i servizi sono sempre meno efficienti e sempre più cari!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non che manchino le alternative e le soluzioni, visto che sempre alcuni comuni di questa valle hanno preferito seguire altre strade, come la gestione in proprio della raccolta e smaltimento della nettezza urbana, con risultati assai buoni, sia in termini di costi che di efficienza.&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-789350202514888250?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/789350202514888250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/06/infelice-gaia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/789350202514888250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/789350202514888250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/06/infelice-gaia.html' title='Infelice Gaia'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SjZXBECYdBI/AAAAAAAAACY/I3bd9lGNtSo/s72-c/noecolleferrof_zoom.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-3979570184298617892</id><published>2009-06-07T10:52:00.000-07:00</published><updated>2009-06-07T11:29:15.640-07:00</updated><title type='text'>La SS Trinità a Vallepietra</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;p&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/BkMRrY9kaEY&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/p&gt;&lt;/object&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il Santuario della SS. Trinità di Vallepietra è situato a 1337.m. s.l.m. sul ripiano occidentale del Monte Autore (1885 m.); è addossato alla Tagliata, una parete rocciosa mozzafiato. Esso rappresenta un luogo sacro verso cui migliaia di pellegrini si indirizzano per pregare e chiedere grazie alla sacra icona custodita nella grotta del Monte Autore. Alcuni ritengono che la spelonca sia stata abitata anche dagli uomini preistorici essendo il luogo ricco di acqua ed essendo orientato a Sud (quindi molto assolato). Tale ipotesi è suffragata dal rinvenimento di due frecce silicee nel 1894 ed in seguito di altri reperti. Se molti dubbi sono stati fugati altri restano avvolti nel mistero; ad esempio si ignora quando i cristiani iniziarono a venerare detta icona raffigurata nella grotta. Degli storici ritengono che il culto della SS.Trinità abbia un'origine orientale come conferma il fatto che prima della venuta di S.Benedetto nella Valle dell'Aniene era diffuso tale indirizzo. Ad avvalorare questa tesi è lo stile bizantineggiante delle raffigurazioni situate nella sacra grotta tutte ispirate ad episodi del Vangelo: l'Annunciazione, la Natività, l'Adorazione dei Magi, la Presentazione al tempio. &lt;br /&gt; Chiaramente però il più importante è proprio l'affresco della Santissima Trinità databile al XII sec. ed anch'esso molto bizantineggiante. Raffigura le Tre Persone Divine (Padre, Figliolo e Spirito Santo) perfettamente identiche sia nell'aspetto che nell'atteggiamento: tutte e tre sono sedute, tutte benedicono alla greca (unendo il pollice all'anulare) con la mano destra, tutte mostrano con la sinistra un libro aperto sulle ginocchia, tutte hanno un viso barbato (tipico dell'iconografia tradizionale del Cristo), tutte sono incorniciate da un nimbo. &lt;br /&gt;L'affresco miracoloso riproduce quindi figurativamente il dogma della SS.Trinità sancito nel 325 d.C dal Concilio di Nicea, indetto per condannare Ario e le sue teorie eretiche.&lt;br /&gt;Tale dogma però ha sempre rappresentato per i pittori difficoltà di realizzazione poiché è difficile illustrare l'unità e la pluralità contemporanea di Dio.  &lt;br /&gt;Per questo motivo molteplici sono state le soluzioni adottate pittoricamente: a volte il dogma è stato esposto dipingendo tre figure unite in un unico corpo a tre teste, altre volte disegnando un'unica testa con tre facce. Quest'ultima soluzione però, molto diffusa nel Medioevo, fu sconfessata dalla Chiesa che la considerava un simbolo demoniaco senza contare che era utilizzata anche da altre religioni. &lt;br /&gt;Nelle catacombe troviamo affrescato il dogma della SS.Trinità in questo modo: Dio Padre benediceva, Cristo era ritratto come un agnello sacrificale, lo Spirito Santo raffigurato come una colomba. Molto inusuale risulta invece nella storia della pittura la realizzazione ed interpretazione del dogma così come è nel Santuario di Vallepietra (inusuale per il grande affresco ed invece piuttosto frequente nelle miniature).&lt;br /&gt;Sotto tale affresco sono raffigurate le attività lavorative che in genere si fanno a gennaio e a febbraio. Nel santuario troviamo anche altri affreschi raffiguranti S.Giuliana di Bitinia e S.Domenico da Foligno. Al Quattrocento invece sarebbero databili altri affreschi quali: il volto di un ignoto Santo, le due Madonne recanti il Bambino, S.Antonio Abate. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Molte sono le leggende che tentano di dare una spiegazione all'apparizione del dipinto che sarebbe apparso all'improvviso sulla parete ed opera non di mano umana ma divina.&lt;br /&gt;In una pergamena è riportato che due nativi di Ravenna, ma residenti a Roma, si fossero nascosti qui per evitare le persecuzioni ordinate da Nerone; proprio in questa grotta S.Giovanni e S.Pietro avrebbero fatto loro visita poiché, provenendo dall'Oriente, sarebbero sbarcati a Francavilla e sarebbero stati costretti a transitare attraverso l'Appennino centrale per raggiungere la loro meta: Roma. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Per dissetare i quattro uomini un essere angelico avrebbe fatto zampillare dalla roccia una vena d'acqua mentre miracolosamente sarebbe apparso sulla parete della grotta la sacra icona della Trinità.&lt;br /&gt;La leggenda, che più delle altre però riscuote il favore della gente, è questa: un contadino stava arando la terra sul Colle della Tagliata quando vide due suoi buoi aggiogati all'aratro cadere nel sottostante precipizio. &lt;br /&gt;Affacciatosi sul baratro, osservò con stupore nello spazio sottostante che gli animali erano illesi ed erano fermi davanti ad una grotta sulla cui parete rocciosa miracolosamente era comparsa l'immagine della Trinità. Con grande meraviglia constatò che l'aratro durante la caduta dall'alto si era fermato incastrato nella roccia a metà altezza del precipizio.&lt;br /&gt;Le voci del miracolo si diffusero in pochissimo tempo ed arrivarono, come alcuni graffiti del XV sec. testimoniano, i devoti. Ognuno scriveva: "hic fuit" (qui fu.) poi il nome e da dove veniva.&lt;br /&gt;Pure leggendaria è la storia di un pittore che avrebbe voluto ritoccare il sacro affresco in alcuni punti ma non sarebbe riuscito a farlo a causa dell'improvvisa scomparsa dei suoi colori; così come ancora leggendaria è quella di un altro pittore desideroso anche lui di fare qualche ritocco al dipinto: costui avvicinandosi ad esse perse la vista. &lt;br /&gt;Ancora oggi il Santuario è meta di pellegrinaggi che in genere avvengono durante l'estate e raggiungono l'apice nel giorno della Festa della Trinità (la domenica successiva alla Pentecoste); il sabato precedente la festa, all'alba, le "compagnie"a piedi si mettono in cammino dai vari paesini della Valle dell'Aniene. Ognuna è preceduta da uno stendardo, portato con riverenza dal devoto incaricato e su cui è raffigurata l'icona della Trinità. Una volta arrivati a destinazione ci si organizza per la veglia notturna; la domenica mattina si apre con "il canto delle zitelle"con cui è rievocata la Passione di Cristo. &lt;br /&gt;Si bivacca ovunque sparsi per le "Crocette" sotto la faggeta ed intorno all'altopiano "Campo la Pietra". Dalle "Crocette"lo sguardo scende alla Tagliata. Un tempo le Crocette erano di legno ed erano svariate; esse erano utilizzate dai pellegrini che le riempivano dei loro oggetti lasciati lì a scopo propiziatorio ed erano circondate dai contadini che pregavano. Attualmente esse sono poche ed in ferro; spesso sono fagocitate dalle baracche dei venditori di souvenir. Al posto della vecchia mulattiera, che dalle Crocette portava al piazzale del Santuario, è stato realizzato un comodo percorso molto più largo ed agevole; lungo tale itinerario è possibile acquistare dai venditori ambulanti le candele, che accese dai pellegrini vengono incastrate nelle fenditure delle rocce (totalmente annerite dal fumo ed in parte ricoperte della cera colata). I devoti compiono una serie di riti: si portano dietro una pietra e la depongono alla base o tra le braccia di una delle Crocette oppure la incastrano nel rivestimento di ferro. Giunti al Santuario, come da cerimoniale, toccano gli stipiti o l'architrave dell'ingresso e gridano per tre volte "Evviva la Ternità). Il "Pianto delle zitelle" anticamente si rappresentava sul balconcino del Santuario, davanti l'ingresso: tutte le compagnie dei devoti all'alba cessavano di cantare e si astenevano dalla sacra visita per assistere alla Passione di Cristo, che l'abate Graziosi nella seconda metà dell'Ottocento introdusse. Oggi il balconcino non ospita più il "Pianto delle zitelle" spostato più in là per necessità di spazio, ma solo i vessilli delle compagnie più devote.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-3979570184298617892?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/3979570184298617892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/06/la-ss-trinita-vallepietra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/3979570184298617892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/3979570184298617892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/06/la-ss-trinita-vallepietra.html' title='La SS Trinità a Vallepietra'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-2299116549167760883</id><published>2009-06-02T10:38:00.000-07:00</published><updated>2009-06-02T11:05:44.635-07:00</updated><title type='text'>Signori in carrozza!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SiVpxHwfn8I/AAAAAAAAACQ/xIS9aRvT8is/s1600-h/ferrovia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 259px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SiVpxHwfn8I/AAAAAAAAACQ/xIS9aRvT8is/s400/ferrovia.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342792825561915330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Dal XX secolo la cittadina di Subiaco si arricchisce di nuove strutture che migliorarono il tenore di vita dei sublacensi:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; fu impiantata una nuova &lt;em&gt;&lt;strong&gt;centrale idroelettrica&lt;/strong&gt; &lt;/em&gt;sfruttando le acque dell’Aniene, fu eretto un &lt;em&gt;&lt;strong&gt;ospedale civile&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; e venne costruito un &lt;strong&gt;&lt;em&gt;nuovo acquedotto&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. E si iniziò a parlare di un &lt;em&gt;&lt;strong&gt;collegamento ferroviario&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; che permettesse di raggiungere rapidamente Roma ed il resto d'Italia. Già nel 1885 l'amministrazione provinciale di Roma eroga una sovvenzione per la realizzazione della ferrovia, ma si deve attendere il 1898 per vedere costituita, a cura della ditta Alarico Patti, la Società Anonima per la  Ferrovia Mandela - Subiaco che rilevò dagli eredi Baccelli la concessione per la costruzione di una linea ferroviaria a scartamento normale da Subiaco alla stazione di Mandela, posta sulla linea Roma - Sulmona. Il progetto della Società prevede anche l'elettrificazione della linea, sfruttando le acque del vicino fiume Aniene per la produzione di energia elettrica da una centrale elettrica a servizio della ferrovia. Il progetto, sicuramente innovativo per l'epoca, non ebbe seguito, anche se nel 1899 iniziarono comunque i lavori di realizzazione della ferrovia, lavori che procedono celermente, tanto che il 31/12/1900 la prima locomotiva a vapore percorre la linea ed il 02/02/1901 può iniziare il pre-esercizio sui circa 23 Km di percorso. Il 19/03/1901 la linea viene ufficialmente aperta al pubblico e per l'occasione l'amministrazione comunale di Subiaco offrì un ricco banchetto. La ferrovia soppiantò rapidamente le vecchie e lente diligenze a cavalli, avendo sin da subito un grande successo. Lungo il percorso si incontravano 5 stazioni  (Mandela, Anticoli  Roviano, Marano Agosta, Rocca Canterano - Cervara - Canterano, Subiaco) ed una fermata (Agosta). Il materiale rotabile era composto da 4 locotender a 3 assi, 4 vetture di 3^Classe, 3 vetture di 2 ^ Classe, 5 vetture di 1^ e 2^ Classe, 3 bagagliai postali ed alcuni carri merci. Il 7/07/1901 per far fronte all'aumento del traffico, essenzialmente di turisti, vengono istituiti dei treni straordinari nei giorni festivi da Subiaco a Roma e viceversa. Sono anni di splendore per la linea, e la stessa città di Subiaco è al centro delle attenzioni dei progettisti ferroviari, tanto che nel 1910 la SFV, concessionaria della linea ferroviaria Roma - Fiuggi - Alatri, aveva in progetto una diramazione Olevano Romano - Subiaco - Segni. Il periodo di splendore però è destinato a durare ben poco e già dopo la prima guerra mondiale la Mandela - Subiaco inizia a mostrare i primi segni di crisi, dovuti sia al fatto che oltre Subiaco la ferrovia non serviva gli altri centri della zona sia alla mancanza di collegamenti diretti con Roma e Sulmona (sempre negati dalle FS). Negli anni '20 però  viene presentato un progetto per realizzare una linea da Velletri a Subiaco che unitamente al potenziamento della linea proveniente da Mandela avrebbe potuto permettere la realizzazione di un collegamento diretto con Sulmona. Sebbene fossero solo 33 i Km da realizzare il progetto non venne mai portato avanti: difficoltà di percorso e spese eccessive a fronte di una linea dall'incerta utenza scoraggiarono le FS dall'intraprendere i lavori. Il 28/10/1928 viene  elettrificata alla tensione di 10 Kv 45 Hz la tratta Roma Prenestina - Tivoli,  e la stazione di Mandela vede le nuove locomotive elettriche, appositamente pensate per la linea Roma - Sulmona: E472, E 470, E 570 .Il progetto non riguarda la ferrovia per Subiaco, la cui crisi è sempre più evidente, con un traffico passeggeri e merci sempre più in calo. La decisione di non elettrificare la linea e di non autorizzare servizi diretti con Roma o con Sulmona decretò di fatto la condanna della linea, ormai ridotta ad un tronco fine a se stesso. Il 10/12/1933 con la sospensione del servizio ferroviario dopo appena 32 anni di esercizio, viene scritta la parola fine sulla linea, che verrà rapidamente smantellata e rapidamente dimenticata. I collegamenti tra Subiaco e Mandela vengono assicurati mediante 5 coppie di corse automobilistiche sostitutive. Nel corso degli anni, visto l'interesse turistico che riscuote la città di Subiaco, sono stati fatti progetti di ripristino,tutti rimasti sulla carta. La storia della Mandela - Subiaco però finirà solo nel 2005 quando l'agenzia del demanio metterà in vendita tratti dell'ex sedime ferroviario, dopo oltre 70 anni dalla chiusura. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-2299116549167760883?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/2299116549167760883/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/06/signori-in-carrozza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/2299116549167760883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/2299116549167760883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/06/signori-in-carrozza.html' title='Signori in carrozza!'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SiVpxHwfn8I/AAAAAAAAACQ/xIS9aRvT8is/s72-c/ferrovia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-3817059428506394492</id><published>2009-05-27T02:45:00.000-07:00</published><updated>2009-06-02T10:37:27.999-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='valle aniene politica subiaco crisi economica'/><title type='text'>Caduta libera</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Sh0L9I7w_sI/AAAAAAAAACA/KQKIqEIo4ow/s1600-h/crisi_economica.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 324px; height: 363px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Sh0L9I7w_sI/AAAAAAAAACA/KQKIqEIo4ow/s400/crisi_economica.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340437878129360578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;La Valle dell'Aniene&lt;/strong&gt;, un tempo florida area dello Stato Pontificio, ultimo baluardo prima dell'adiacente Regno di Napoli, oggi naviga in acque che non garantiscono alcuna sicurezza per i suoi cittadini.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Infatti, tutte le attività produttive che ricadevano al suo interno  e molti dei servizi che venivano offerti ai cittadini, sono un lontano ricordo del passato.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Una delle cartiere più antiche d'Italia, che si trovava in uno dei suoi centri principali, nella cittadina di Subiaco è stata chiusa qualche anno fa, dopo un lungo periodo di attività a singhiozzo. Ma non è stata l'unica attività a chiusere i battenti: una fabbrica di mattonelle, una di tessuti ed abbigliamento, un'altra di occhiali, tutte hanno impietosamente abbassato le saracinesche per sempre; con risultati disastrosi per l'occupazione della Valle, che ha visto centinaia di famiglie non poter più avvalersi di una fonte di reddito certa.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Con pesanti ricadute anche sugli operatori del commercio, che potevano contare sun un bacino di utenza con una maggiore possibilità di effettuare acquisti.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Oggi il territorio afferente alla  media ed alta valle dell’Aniene è caratterizzato da una cronica carenza di iniziative imprenditoriali e di attività economiche sia nel campo dell’industria che dell’artigianato.&lt;br /&gt;Le imprese presenti sono di piccole dimensioni e di scarsa affermazione sul mercato.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Accanto alla differenziazione  produttiva rilevabile nel territorio considerato, legata all’attività di&lt;br /&gt;pochi singoli, si rileva una notevole dispersione territoriale che rende impossibile l’identificazione&lt;br /&gt;di un’area industriale propriamente detta. A ciò si aggiunge, poi, il progressivo&lt;br /&gt;abbandono delle attività artigianali tipiche dell’area.&lt;br /&gt;Il settore industriale dell’area è composto da aziende di ridottissime dimensioni (microimprese),&lt;br /&gt;con un numero di addetti che supera raramente le due unità. Ciò consente di considerare “di livello artigianale” l‘insieme delle imprese che svolgono attività di tipo industriale.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;L’esiguo rapporto tra numero di addetti ed unità locali mette in luce la presenza di microaziende&lt;br /&gt;in cui spesso l’unico addetto è rappresentato dallo stesso imprenditore. Si tratta perciò di ditte artigianali, dotate di strutture tutt’altro che industriali e dove quasi assenti risultano essere gli investimenti per l’innovazione tecnologica e una adeguata comunicazione ed organizzazione aziendale.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La maggioranza della popolazione è costretta a rivolgersi altrove per ottenere la possibilità di qualche risorsa economica, dando vita ad un pesante fenomeno di pendolarismo, in alcuni casi, costringendo le popolazioni a percorrere anche centinaia di chilometri al giorno.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Una situazione che conduce sempre più verso foschi orizzonti, complice la mancanza di capacità o volontà delle forze politiche presenti sul territorio ad imprimere una marcia in direzione contraria al trend tutt'ora in atto.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Anche l'Ospedale di Subiaco, unica struttura sanitaria della valle in grado di fornire prestazioni e cure pare essere a rischio.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;L'esclusione del territorio della Valle dai finanziamenti della Cassa del Mezzogiorno non sono un sufficiente alibi per l'inoperosità che colpisce questi centri: infatti sono rari i progetti che hanno attinto finanziamenti dalle misure del Docup o da quelli previsti per le aree depresse o svantaggiate economicamente.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Nemmeno un territorio ricchissimo di un patrimonio artistico naturale e storico ha consentito il rilancio economico: infatti, la località sciistica di Monte Livata nell'ultimo decennio è stata teatro di episodi di puro banditismo e scontro tra amministratori, incapaci di presentare progetti validi ed adeguati al territorio, ed associazioni di Prpotezione ambientale. Risultato finale, sequestri di impianti sportivi, totale immobilismo, chiusura delle piste dal sci a causa della scadenza delle omologazioni.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La pesante crisi economica tutt'ora in atto a livello globale ha potuto arrecare pochi danni ad un territorio che già era gravato da una pesante condizione di immobilismo e stagnazione economica.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-3817059428506394492?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/3817059428506394492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/05/caduta-libera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/3817059428506394492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/3817059428506394492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/05/caduta-libera.html' title='Caduta libera'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Sh0L9I7w_sI/AAAAAAAAACA/KQKIqEIo4ow/s72-c/crisi_economica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4969954203344923878.post-5000756047937287315</id><published>2009-05-26T03:00:00.000-07:00</published><updated>2009-05-28T04:13:34.835-07:00</updated><title type='text'>Perchè questo blog</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/ShvC5IoOcII/AAAAAAAAAB4/cKREqVXrT4Y/s1600-h/internet-thumb_tastiera.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 338px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/ShvC5IoOcII/AAAAAAAAAB4/cKREqVXrT4Y/s400/internet-thumb_tastiera.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340076070002389122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Nel cyberspazio ormai esistono in un numero impressionante i blog che si occupano degli argomenti più disparati: dalla politica al costume, dallo sport ai viaggi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Abbiamo quindi pensato che sarebbe stato interessante crearne uno che si occupasse della Valle dell'Aniene, dei suoi problemi, poichè la stampa locale, tranne qualche episodico rilievo, raramente raggiunge i suoi scopi istitutivi, informare e formare l'opinione pubblica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Cercheremo, se non di colmare le lacune esistenti, perlomeno di arricchire il quadro dell'informazione locale, augurandoci di raccogliere consenso tra il pubblico; pubblico che invitiamo ad inviarci suggerimenti, proposte, critiche, perchè questo  vuole essere uno strumento bidirezionale, ossia interattivo con i suoi utenti, portavoce delllo spirito di Internet.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4969954203344923878-5000756047937287315?l=anionovus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://anionovus.blogspot.com/feeds/5000756047937287315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/05/perche-questo-blog.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/5000756047937287315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4969954203344923878/posts/default/5000756047937287315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://anionovus.blogspot.com/2009/05/perche-questo-blog.html' title='Perchè questo blog'/><author><name>Lucio Domizio Enobarbo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13393750772394860545</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/Shu4aEzjTZI/AAAAAAAAABY/aYSVt63gb5A/S220/nerone.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/ShvC5IoOcII/AAAAAAAAAB4/cKREqVXrT4Y/s72-c/internet-thumb_tastiera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
